
DATI TECNICI
Titolo originale: Lazos de amor
Anno di produzione: 1995-1996
Paese di produzione: Messico
Casa di produzione: Televisa
Soggetto originale: Jorge Lozano Soriano
Adattamento: Carmen Daniels e Liliana Abud
Coadattamento: Tere Medina
Regia: Miguel Córcega
Regia delle scene in esterni: Mónica Miguel
Produttrice esecutiva: Carla Estrada
Produttore associato: Arturo Lorca
Direzione delle telecamere: Alejandro Frutos Maza
Direzione delle telecamere in esterni: Isabel Basurto
Edizione: Antonio Trejo e Juan José Franco
Puntate: 105 da circa 38-44 minuti (Canal de las Estrellas)
Prima messa in onda: dal 2 ottobre 1995 al 23 febbraio 1996
Sigla: “Lazos de amor”, interpretata da Lucero, musica di Rafael Pérez Botija e testo di José Cantoral
CAST
Lucero – María Guadalupe Rivas Iturbe / María Fernanda Rivas Iturbe / María Paula Rivas Iturbe / Laura Iturbe de Rivas
Luis José Santander – Nicolás Miranda
Marga López – Doña Mercedes de Iturbe
Maty Huitrón – Ana Salas
Otto Sirgo – Eduardo Rivas
Juan Manuel Bernal – Gerardo Sandoval
Luis Bayardo – Edmundo Sandoval
Demián Bichir – Valente Segura
Silvia Derbez – Milagros
Mónica Miguel – Soledad “Chole”
Felicia Mercado – Nancy Balboa
Orlando Miguel – Osvaldo Larrea
Guillermo Murray – Alejandro Molina
Ana Luisa Peluffo – Aurora Campos
Crystal – Soledad Jiménez
Mariana Karr – Susana Ferreira
Verónica Merchant – Virginia Altamirano
Alejandra Peniche – Julieta
Angélica Vale – Teresa “Tere”
Fabián Robles – Genovevo “Geno” Ramos
Gastón Tuset – Néstor Miranda
Guillermo Zarur – Prof. Mariano López
Nerina Ferrer – Irene
Juan Carlos Colombo – Samuel Levy
Luis de Icaza – Gordo
Mónika Sánchez – Diana
Paty Thomas – Cecilia
Enrique Becker – Sergio
Rozenda Bernal – Sonia
Bárbara Córcega – Flor
Emma Teresa Armendáriz – Felisa
Erik Rubín – Carlos León
Ernesto Laguardia – Bernardo Rivas
Guillermo Aguilar – Pablo Altamirano
Víctor Carpinteiro – Javier
Karla Talavera – Rosi
E con: Eric del Castillo, Silvia Pinal, Silvia Pasquel, Eugenio Derbez, Pablo Montero, María Sorté, Raúl Velasco, Eugenio Cobo e Luis García.
TRAMA GENERALE
María Guadalupe, María Fernanda e María Paula sono tre gemelle identiche nell’aspetto ma profondamente diverse nel carattere. Quando hanno appena tre anni viaggiano insieme ai genitori e rimangono coinvolte in un terribile incidente automobilistico che cambia per sempre il destino della famiglia.
I loro genitori perdono la vita. María Fernanda sopravvive, ma l’incidente le provoca la perdita della vista. María Paula viene salvata e torna dalla famiglia, mentre María Guadalupe precipita nel fiume e scompare. Non essendo possibile ritrovarne il corpo, tutti finiscono per credere che anche lei sia morta.
In realtà María Guadalupe è sopravvissuta. La bambina viene trovata da Ana Salas, una donna semplice che proprio in quel periodo sta soffrendo per la morte della propria madre. María Guadalupe ha perso la memoria e non è in grado di dire chi sia né da dove provenga.
Ana si affeziona immediatamente alla piccola e decide di crescerla come una figlia. Successivamente riesce a scoprire la sua vera identità e comprende che esiste una famiglia che la sta cercando, ma il terrore di perderla è più forte del senso di colpa: sceglie quindi di nascondere la verità e continua a presentarsi come sua madre.
Passano gli anni e le tre bambine diventano giovani donne. María Guadalupe cresce lontano dalla ricchezza della propria vera famiglia, conducendo con Ana una vita semplice e modesta. È dolce, spontanea, generosa e conserva soltanto immagini confuse del passato, che tornano attraverso sogni nei quali vede tre bambine con lo stesso volto.
María Fernanda è invece rimasta accanto alla nonna Mercedes. La cecità non le ha tolto la sensibilità e la voglia di costruirsi una vita indipendente. Si dedica con grande impegno a una fondazione che assiste persone non vedenti e continua a credere che María Guadalupe possa essere ancora viva.
Accanto a lei c’è Gerardo Sandoval, innamorato sinceramente della giovane. María Fernanda, tuttavia, teme che il sentimento dell’uomo possa nascere dalla compassione e fatica ad accettare l’idea che qualcuno possa amarla senza considerare la sua disabilità un ostacolo.
Completamente diversa è María Paula. Bella, elegante, capricciosa ed egoista, è cresciuta abituata a essere al centro dell’attenzione. Dietro la sicurezza che mostra agli altri nasconde però un profondo senso di colpa legato all’incidente dell’infanzia e un equilibrio emotivo sempre più fragile.
María Paula è soprattutto ossessionata dallo zio Eduardo Rivas, l’uomo che dopo la tragedia si è occupato di lei e della sorella. Eduardo la considera come una figlia, ma María Paula ha trasformato nel tempo quell’affetto in un sentimento possessivo e morboso. Non sopporta che altre donne entrino nella vita dello zio ed è pronta a sabotare qualsiasi relazione possa allontanarlo da lei.
Anche la possibile ricomparsa di María Guadalupe rappresenta per María Paula una minaccia. La giovane teme di perdere una parte dell’affetto della famiglia e dell’eredità della nonna e non condivide l’ostinazione con cui Mercedes e María Fernanda continuano a cercare la sorella scomparsa.
Il destino comincia ad avvicinare nuovamente le tre gemelle quando Ana, per problemi di salute, è costretta a trasferirsi insieme a María Guadalupe a Città del Messico. La donna è terrorizzata dalla possibilità che qualcuno riconosca la ragazza e tenta di limitare i suoi contatti con il mondo esterno.
Nella capitale María Guadalupe conosce Nicolás Miranda, un giovane tassista buono e lavoratore. Tra i due nasce lentamente un sentimento sincero. Nicolás rimane conquistato dalla semplicità di María Guadalupe e lei scopre per la prima volta cosa significhi innamorarsi.
La loro relazione è però ostacolata dalle paure di Ana e dall’arrivo di Virginia Altamirano, una giovane innamorata di Nicolás. Quando Virginia si ammala gravemente, Nicolás si trova davanti a una scelta dolorosa: desidera stare accanto alla donna nei momenti più difficili senza però smettere di amare María Guadalupe.
Nel frattempo alcuni incontri casuali cominciano a restringere la distanza tra María Guadalupe e la sua vera famiglia. Persone che hanno conosciuto María Fernanda e María Paula rimangono sconvolte dalla straordinaria somiglianza della ragazza, mentre Mercedes decide di riaprire le ricerche della nipote scomparsa.
Gerardo, desideroso di aiutare María Fernanda, si reca nella zona dell’incidente e comincia a indagare. La sua presenza terrorizza Ana, che comprende quanto sia diventato difficile continuare a nascondere il segreto custodito per tanti anni.
María Guadalupe stessa comincia a farsi sempre più domande. I sogni ricorrenti, alcuni oggetti legati alla sua infanzia e l’incontro con persone che sembrano conoscerla alimentano il sospetto che Ana non le abbia raccontato tutta la verità sulle proprie origini.
Quando Nicolás vede casualmente una delle altre gemelle, rimane sconvolto: la donna ha esattamente il volto della ragazza che ama. Da quel momento anche lui comincia a intuire che dietro la vita di María Guadalupe possa nascondersi un mistero molto più grande.
María Paula, invece, percepisce il pericolo e cerca in ogni modo di impedire che le ricerche abbiano successo. La sua gelosia nei confronti della sorella scomparsa si unisce all’ossessione per Eduardo e alla paura che i segreti legati al proprio passato possano venire alla luce.
Parallelamente, María Fernanda continua il proprio percorso verso l’indipendenza. Attraverso la fondazione conosce Valente Segura, un uomo che ha perso la vista e che deve imparare ad affrontare la propria nuova condizione. La sua vicenda permette alla telenovela di approfondire il tema della disabilità e della riabilitazione, centrale anche nel percorso personale di María Fernanda.
Le vite delle tre sorelle finiscono così per avvicinarsi sempre di più. María Guadalupe cerca la verità sulla propria identità; María Fernanda sogna da anni di poter riabbracciare la gemella perduta; María Paula, al contrario, vede quel possibile ricongiungimento come una minaccia alla propria posizione e cerca disperatamente di impedirlo.
