
DATI TECNICI
Titolo originale: A Viagem
Anno di produzione: 1994
Paese di produzione: Brasile
Casa di produzione: TV Globo
Soggetto e sceneggiatura: Ivani Ribeiro
Collaborazione: Solange Castro Neves
Regia: Wolf Maya, Ignácio Coqueiro e Maurício Farias
Regia generale: Wolf Maya
Produzione esecutiva: Alexandre Ishikawa
Direzione di produzione: Ítalo Granato
Coordinamento della produzione: Almir Chagas, Janice Vieira e Mário Jorge
Direzione dell’immagine: Luiz Alberto da Silva
Puntate: 160 da circa 45 minuti (TV Globo)
Prima messa in onda: dall’11 aprile al 22 ottobre 1994
Sigla: “A Viagem”, interpretata dai Roupa Nova e composta da Aldir Blanc e Cleberson Horsth
CAST
Christiane Torloni – Diná Toledo Dias
Antônio Fagundes – Dr. Otávio César Jordão
Guilherme Fontes – Alexandre Toledo
Maurício Mattar – Teodoro “Téo” Dias
Andréa Beltrão – Lisandra “Lisa” Barbosa
Cláudio Cavalcanti – Dr. Alberto Rangel Rezende
Lucinha Lins – Estela Toledo Novaes
Miguel Falabella – Raul Toledo
Thaís de Campos – Andrezza Muniz Toledo
Laura Cardoso – Guiomar Muniz
Yara Cortes – Maroca Toledo “Dona Maroca”
Fernanda Rodrigues – Beatriz “Bia” Toledo Novaes
Jonas Bloch – Ismael Novaes
Suzy Rêgo – Carmem Rodrigues
Felipe Martins – Otávio César Jordão Júnior “Tato”
Ary Fontoura – Tibério Campos
Nair Bello – Cirena Panzotti “Cininha”
Lolita Rodrigues – Fátima Aparecida Domingues
John Herbert – Agenor Barbosa
Breno Moroni – Adonay Rodrigues / Mascarado
Mara Carvalho – Regina da Silva
Eduardo Galvão – Mauro Botelho Rezende
Denise Del Vecchio – Glória Gusmão
Tânia Scher – Josefa Dias
Irving São Paulo – José Carlos “Zeca” Barbosa
Roberta Índio do Brasil – Sofia
Keila Bueno – Natália “Naná”
Renato Rabello – Otoniel Padilha
Cláudio Mamberti – Geraldo Ribeiro “Geraldão”
Ricardo Petraglia – Queiroz
Mara Manzan – Edinéia
Daniel Ávila – Eduardo “Dudu” Jordão
Viviane Pinheiro – Patrícia “Patty” Toledo Dias
Solange Couto – Zulmira
Gésio Amadeu – Julião
Carlos Takeshi – Okida Tanaka
Chris Pitsch – Bárbara
Danton Mello – Johnny Bala
Mylla Christie – Carlota
Kiko Mascarenhas – Daniel
Arehy Jr. – Samuel
Lafayette Galvão – André Jordão
Rejane Goulart – Júlia Jordão
Léa Garcia – Natália
Antônio Pompêo – Paulinho
Jayme Periard – Igor Telles
Nádia Bambirra – Margarida
Cibele Larrama – Maria
Jorge Pontual – Antônio “Tonho”
Maria Alves – Francisca
Vanda Alves – Dolores
Selma Salmir – Vovó Padilha
E con: Cláudio Corrêa e Castro, Isaac Bardavid, Tony Tornado, Paulo César Pereio, Marcos Oliveira, Anselmo Vasconcelos, Guti Fraga, Giovanna Gold, Caio Junqueira, Thierry Figueira, Miriam Freeland e Marcos Pasquim.
TRAMA GENERALE
Diná Toledo è una donna elegante, passionale e profondamente legata alla propria famiglia. Vive con il marito Téo e la figlia Patty, ma il suo matrimonio è continuamente messo alla prova dalla gelosia e dal carattere possessivo di Diná, che teme costantemente di perdere l’uomo che ama.
La famiglia Toledo è composta anche dalla madre Maroca e dai fratelli Raul, Estela e Alexandre. Proprio Alexandre è la grande preoccupazione di tutti: giovane ribelle, irresponsabile e incapace di accettare le conseguenze delle proprie azioni, accumula debiti e conduce una vita sempre più pericolosa.
Nel tentativo di procurarsi il denaro necessario per saldare un debito, Alexandre cerca di rubare il contenuto della cassaforte dell’azienda nella quale lavora. Sorpreso dal tesoriere, reagisce disperatamente e lo uccide.
Raul e Téo, consapevoli della gravità di ciò che è accaduto, decidono di consegnarlo alla polizia. Diná, invece, non riesce ad accettare che il fratello minore possa essere trattato come un criminale e si schiera immediatamente dalla sua parte, convinta che meriti un’altra possibilità.
Anche Dona Maroca soffre per il figlio, pur riconoscendo i suoi errori, mentre Estela cerca di affrontare la situazione con maggiore lucidità. Alexandre, però, interpreta il comportamento di Raul e Téo come un tradimento e comincia a nutrire nei loro confronti un rancore sempre più profondo.
Diná cerca disperatamente un avvocato capace di difenderlo e si rivolge a Otávio Jordão, prestigioso penalista rimasto vedovo e padre di Tato e Dudu. Otávio conosceva però la vittima di Alexandre e considera il giovane pienamente responsabile del delitto. Non soltanto rifiuta di difenderlo, ma è deciso a fare in modo che venga condannato.
L’incontro tra Diná e Otávio è immediatamente esplosivo. Lei lo considera freddo e insensibile, mentre lui vede in Diná una donna accecata dall’amore per il fratello e incapace di riconoscerne le colpe. I continui scontri tra i due nascondono però un’attrazione che nessuno dei due vuole ammettere.
Alexandre viene condannato e, incapace di sopportare la prigionia e convinto di essere stato abbandonato dalle persone che avrebbero dovuto proteggerlo, si toglie la vita in carcere.
La morte, però, non rappresenta la fine della sua storia. Lo spirito di Alexandre rimane legato alla rabbia, all’odio e al desiderio di vendetta. Incapace di comprendere la propria nuova condizione, finisce nel cosiddetto Vale dos Suicidas, una dimensione di sofferenza popolata da anime tormentate.
Da quel momento cerca di vendicarsi di tutti coloro che considera responsabili della propria morte, soprattutto Raul, Téo e Otávio. La sua influenza comincia a manifestarsi nel mondo dei vivi, insinuandosi nei pensieri e nelle debolezze delle persone che gli erano vicine.
Uno dei primi rapporti a risentirne è quello tra Raul e la moglie Andrezza. I due formano una coppia affiatata, ma Guiomar, madre di Andrezza, cambia improvvisamente atteggiamento nei confronti del genero e comincia a osteggiarlo senza una ragione apparente.
Anche Téo viene progressivamente coinvolto nell’azione di Alexandre. Il matrimonio con Diná, già fragile a causa della gelosia della donna, entra definitivamente in crisi. Stanco delle continue scenate della moglie, Téo si allontana da lei e finisce per avvicinarsi a Lisa.
Lisa era stata la fidanzata di Alexandre, ma aveva deciso di interrompere quella relazione a causa del carattere instabile e violento del giovane. È una ragazza semplice e responsabile, che lavora per mantenere il padre Agenor e vive accanto al fratello Zeca, musicista pieno di sogni.
Per Diná, la separazione da Téo rappresenta un colpo durissimo. La donna continua a credere di amarlo e considera Lisa una rivale, senza rendersi conto che il sentimento che sta nascendo tra lei e Otávio è molto più profondo di quanto voglia ammettere.
Otávio è completamente diverso da Téo: maturo, equilibrato e determinato, non si lascia intimidire dal carattere impulsivo di Diná e non esita a contraddirla. Proprio attraverso i loro continui scontri, i due cominciano lentamente a conoscersi e a scoprire un legame che sembra andare oltre il semplice incontro casuale.
A comprendere meglio ciò che sta accadendo è il dottor Alberto, medico e spiritualista vicino alla famiglia. Alberto crede nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte, nella reincarnazione e nell’influenza che gli spiriti possono esercitare sui vivi. È lui a intuire che molte delle improvvise crisi che colpiscono le persone vicine ad Alexandre non possono essere spiegate soltanto razionalmente.
Alberto si avvicina inoltre a Estela, sorella di Diná. Estela ha cresciuto da sola la figlia Bia dopo essere stata abbandonata dal marito Ismael. Quando l’uomo ricompare, Bia idealizza il padre e desidera disperatamente ricostruire con lui un rapporto, senza comprendere quanto Ismael possa essere pericoloso e manipolatore.
Accanto alle vicende drammatiche si sviluppano le storie degli abitanti della pensione di Cininha, dove vivono personaggi come Tibério, Padilha, Geraldão e Naná. Tibério, eccentrico e sensibile, sembra percepire fenomeni che gli altri non riescono a comprendere e nutre da tempo un sentimento per Estela.
