
DATI TECNICI
Titolo originale: Renascer
Anno di produzione: 1993
Paese di produzione: Brasile
Casa di produzione: TV Globo
Soggetto e sceneggiatura: Benedito Ruy Barbosa
Collaborazione: Edmara Barbosa ed Edilene Barbosa
Regia: Luiz Fernando Carvalho, Emílio Di Biasi e Mauro Mendonça Filho
Regia generale: Luiz Fernando Carvalho
Direzione artistica: Roberto Talma
Produttore esecutivo: Roberto Costa
Direzione di produzione: Ruy Mattos
Direzione musicale: Mariozinho Rocha
Puntate: 213 da circa 50 minuti (TV Globo)
Prima messa in onda: dall’8 marzo al 13 novembre 1993
Sigla: “Confins”, interpretata dai Batacotô con la partecipazione di Ivan Lins e composta da Aldir Blanc, Ivan Lins e Vitor Martins
CAST
Antonio Fagundes – José Inocêncio
Adriana Esteves – Mariana
Marcos Palmeira – João Pedro Inocêncio
Marco Ricca – José Augusto Inocêncio
Tarcísio Filho – José Bento Inocêncio
Taumaturgo Ferreira – José Venâncio Inocêncio
Patrícia Pillar – Eliana
Maria Luísa Mendonça – Buba
Herson Capri – Coronel Teodoro
Eliane Giardini – Yolanda “Dona Patroa”
Luciana Braga – Sandra
Osmar Prado – Tião Galinha
Tereza Seiblitz – Joana “Joaninha”
Jackson Antunes – Damião
Isabel Fillardis – Ritinha
Jackson Costa – Padre Lívio
Jofre Soares – Padre Santo
Roberto Bomfim – Deocleciano
Regina Dourado – Morena
Chica Xavier – Inácia
Cosme dos Santos – Zinho Jupará
Luiz Carlos Arutin – Rachid
Nelson Xavier – Norberto
Paloma Duarte – Teca
Leila Lopes – Professora Lu
Kadu Moliterno – Rafael
José de Abreu – Egberto Ramos
Cláudia Lira – Valquíria “Kika” Pereira
Mara Carvalho – Aurora
Íris Nascimento – Lurdinha
Oberdan Júnior – Pitoco
Cassiano Carneiro – Neno
Cecil Thiré – Delegado Olavo
Ruy Rezende – Bernardo
Grande Otelo – Seu Francisco
Evandro Monteiro – Tarcísio
Prima fase
Leonardo Vieira – José Inocêncio da giovane
Patrícia França – Maria Santa “Santinha”
José Wilker – Coronel Belarmino
Fernanda Montenegro – Jacutinga
Solange Couto – Inácia da giovane
Leonardo Brício – Deocleciano da giovane
Cyria Coentro – Morena da giovane
Gésio Amadeu – Jupará
Rita Santanna – Flor
Cacá Carvalho – Venâncio
Ana Lúcia Torre – Quitéria
Beth Erthal – Nena
Daniele Rodrigues – Juliete
Bertrand Duarte – Felipe
Pablo Sobral – João Pedro da bambino
Leandro Figueiredo – José Bento da bambino
Toninho da Cruz – Zinho Jupará da bambino
TRAMA GENERALE
La storia di Renascer ha inizio molti anni prima degli avvenimenti principali, quando il giovane José Inocêncio arriva nella regione del cacao di Ilhéus, nello Stato di Bahia, deciso a costruirsi una nuova vita. Appena giunto nella zona, pianta il proprio machete ai piedi di un grande jequitibá e fa una promessa: finché la lama rimarrà conficcata nella terra, nessuno potrà ucciderlo. Da quel momento l’albero diventa il simbolo della sua forza, della sua fortuna e del mistero che circonda la sua esistenza.
José Inocêncio è un uomo coraggioso e ostinato che riesce progressivamente a trasformarsi in uno dei più importanti produttori di cacao della regione. Il suo successo suscita però l’invidia del potente Belarmino, proprietario terriero disposto a tutto pur di sottrargli le terre.
Durante questi primi anni José Inocêncio conosce Maria Santa, detta Santinha, una giovane ingenua cresciuta sotto la severissima autorità del padre Venâncio. Quando il padre scopre l’interesse di José Inocêncio per la figlia, cerca di impedire la relazione. Santinha viene infine allontanata dalla famiglia e trova rifugio presso Jacutinga, proprietaria del bordello della zona, che la accoglie e la protegge come una figlia.
José Inocêncio e Maria Santa riescono a ritrovarsi e si sposano. Il loro è un amore profondo e assoluto, dal quale nascono quattro figli: José Augusto, José Bento, José Venâncio e João Pedro. La felicità della famiglia viene però distrutta quando Santinha muore durante il parto del figlio più piccolo.
Incapace di accettare la perdita della moglie, José Inocêncio riversa inconsapevolmente il proprio dolore su João Pedro, che considera responsabile della morte di Maria Santa. Mentre i tre figli maggiori vengono mandati a studiare lontano dalla fazenda, João Pedro rimane nella proprietà del padre, crescendo accanto a Deocleciano, Morena e Inácia e cercando inutilmente di conquistare l’affetto paterno.
Molti anni dopo, José Inocêncio è ormai un ricco e rispettato fazendeiro, circondato da un’aura quasi leggendaria. Continua a raccontare le storie della propria giovinezza e conserva un forte legame con le credenze popolari della regione, tra cui quella del piccolo “cramunhão” custodito in una bottiglia e capace, secondo la leggenda, di portare fortuna e prosperità.
I rapporti con João Pedro, però, rimangono difficili. Il giovane è quello che conosce meglio le terre del padre e che più di tutti ha contribuito alla loro prosperità, ma José Inocêncio continua a mostrargli una freddezza che contrasta con l’affetto riservato agli altri figli.
La situazione cambia con l’arrivo di Mariana, una giovane misteriosa che João Pedro incontra nella casa di Jacutinga e porta nella fazenda. Il ragazzo se ne innamora immediatamente, ma ignora che Mariana è la nipote di Belarmino e che è arrivata con l’intenzione di scoprire la verità sulla morte del nonno, della quale la famiglia ha sempre considerato responsabile José Inocêncio.
Mariana si avvicina quindi al fazendeiro spinta inizialmente dal desiderio di vendetta, ma l’uomo esercita su di lei un fascino inatteso. Anche José Inocêncio, che dopo la morte di Santinha non aveva più creduto di poter amare con la stessa intensità, rimane profondamente attratto dalla ragazza.
Nasce così un doloroso triangolo tra José Inocêncio, Mariana e João Pedro, destinato ad aggravare ulteriormente il difficile rapporto tra padre e figlio. Quando i tre figli maggiori tornano alla fazenda, inoltre, guardano con sospetto Mariana e temono che possa essere interessata soprattutto alla fortuna del padre.
José Augusto, José Bento e José Venâncio hanno costruito le loro vite lontano da Bahia ma sono ancora economicamente dipendenti da José Inocêncio. José Augusto è medico, pur non avendo mai sentito una vera vocazione per la professione; José Bento ha studiato legge e vive con Valquíria, detta Kika; José Venâncio è sposato con Eliana, con la quale attraversa una profonda crisi matrimoniale.
Proprio José Venâncio conosce Buba, una giovane sensibile e affettuosa che rappresenta tutto ciò che sente mancare nel suo matrimonio. La loro relazione, però, deve fare i conti con un segreto personale che Buba teme possa impedire a Venâncio di accettarla completamente.
Un altro importante nucleo della storia è quello di Tião Galinha e della moglie Joaninha. Tião è un poverissimo raccoglitore di granchi che sogna di offrire una vita migliore alla famiglia. Dopo aver sentito raccontare che la ricchezza di José Inocêncio dipenderebbe da un piccolo diavolo custodito in una bottiglia, si convince che anche lui debba riuscire a crearne uno per cambiare il proprio destino.
La vita di Joaninha si intreccia invece con quella di padre Lívio, giovane sacerdote arrivato nella regione per aiutare padre Santo. Tra i due nasce una vicinanza che mette Lívio davanti a un difficile conflitto tra i propri sentimenti e la vocazione religiosa.
Nella zona vive anche il potente fazendeiro Teodoro, vicino e avversario di José Inocêncio, interessato ad ampliare le proprie proprietà. Autoritario e infedele, Teodoro domina la moglie Yolanda, che chiama semplicemente “Dona Patroa”, e tiene la donna in una condizione di completa sottomissione. La loro figlia Sandra, invece, finisce per avvicinarsi a João Pedro.
A complicare ulteriormente gli equilibri della fazenda arriva Damião, un uomo dal passato violento che si presenta nella regione con una missione segreta legata a José Inocêncio. La conoscenza degli abitanti della fazenda, e in particolare di Ritinha, figlia di Inácia, modifica però gradualmente il suo rapporto con quell’ambiente.
