
DATI TECNICI
Titolo originale: El milagro de vivir
Anno di produzione: 1990
Paese di produzione: Cile
Casa di produzione: Televisión Nacional de Chile (TVN)
Soggetto e sceneggiatura: María Elena Gertner e Violeta Vidaurre
Regia generale: Vicente Sabatini
Regia della seconda unità: María Eugenia “Quena” Rencoret
Produzione esecutiva: Sonia Fuchs
Produzione generale: Cecilia Stoltze
Produzione: Gonzalo Contreras
Montaggio: Miguel Garrido
Puntate: 80 da circa 48 minuti (TVN)
Prima messa in onda: dal 10 settembre al 28 dicembre 1990
Sigla: “Es el mejor amor”, interpretata da Eduardo Valenzuela
CAST
Consuelo Holzapfel – Clarisa Montes / Elsa Montes
Tomás Vidiella – Aníbal Gómez / Roberto Martínez
Luis Alarcón – Dr. Marcial Ríos
Shlomit Baytelman – Sofía Rivadeneira
Osvaldo Silva – Dr. Pedro Molina
Silvia Santelices – Silvia Amenábar
José Secall – Claudio Morán
Peggy Cordero – Trinidad Vial
Violeta Vidaurre – Rosa “Rosita” Mackenna
Francisco Reyes – Dr. Ricardo Gómez
Rosario Zamora – Dra. Marisa Ramírez
Renato Münster – Dr. Miguel Ángel Sandoval
Solange Lackington – Dra. Paulina Silva
Pablo Ausensi – Dr. Sergio Ríos
Paulina García – María Pía Valdés
Paulina Urrutia – Elcira Troncoso
Claudio Arredondo – Patricio Moraga
Nancy Paulsen – Marisol Ríos
Claudio Reyes – Eduardo “Lalo” Moreira
Lorene Prieto – Alicia Méndez
Luz Jiménez – Flora Uribe
Ana Reeves – Margarita Troncoso
Gabriela Medina – Carmen Olave
Elena Muñoz – Cristina Sandoval
Carmen Disa Gutiérrez – Mariana Durán
Edgardo Bruna – Harold Stevens
Tito Bustamante – Marcelo Salazar
Patricia Pardo – Constanza Wilson
David Guzmán – Dr. Eugenio Palacios
Alejandra Rubio – Pilar Rojas
Rodrigo Pérez – Dr. Rodrigo Núñez
Mireya Véliz – Antonieta García
Mario Montilles – Alberto Hernández
Pina Brandt – Emma Flores
Mónica Sifrind – Eugenia Tobar
Mario Bustos – Alfonso Silva
Luz Berríos – Berta Muñoz
Víctor Carrasco – Luis González
Claudia Santelices – Marcela Rubio
E con: Esperanza Silva, Víctor Rojas, Rodolfo Pulgar e Pedro Villagra
TRAMA GENERALE
La storia di El milagro de vivir si sviluppa principalmente tra due strutture sanitarie molto diverse: la prestigiosa Clinica San Damián, frequentata da pazienti facoltosi, e il più modesto Policlinico La Esperanza, dove medici e infermieri lavorano quotidianamente a contatto con le necessità dei quartieri popolari.
Al centro della vicenda ci sono le sorelle Clarisa ed Elsa Montes, due donne quasi identiche nell’aspetto ma separate da dieci anni di età e da caratteri molto diversi. Clarisa è gravemente malata ed Elsa, intenzionata a garantirle le migliori cure possibili, riesce a farla ricoverare alla Clinica San Damián mantenendo inizialmente nascosta la sua vera identità.
Dietro questa scelta, però, si nasconde anche un progetto personale. Molti anni prima Clarisa era stata profondamente ferita da un uomo conosciuto con il nome di Roberto Martínez, che l’aveva abbandonata proprio quando i due avrebbero dovuto costruire una vita insieme. Elsa non ha mai dimenticato ciò che è accaduto alla sorella e decide di rintracciare quell’uomo per vendicarsi.
Le sue ricerche la portano a scoprire che Roberto Martínez era in realtà Aníbal Gómez, oggi un ricco e potente imprenditore a capo delle Galerías de Santiago. Aníbal si è costruito una nuova esistenza ed è sposato con Silvia, senza immaginare che il proprio passato stia per tornare a sconvolgerlo.
Per avvicinarsi a lui, Elsa assume l’identità di Clarisa e si presenta alle Galerías de Santiago in cerca di lavoro. Quando Aníbal vede quella donna identica alla persona che aveva conosciuto tanti anni prima, rimane profondamente turbato. Quello che per Elsa dovrebbe essere soltanto un piano di vendetta diventa però sempre più complicato quando, conoscendo meglio Aníbal, comincia a provare per lui sentimenti che non aveva previsto.
Parallelamente la telenovela segue le vicende di un gruppo di giovani medici, mostrando concezioni molto diverse della professione. Miguel Ángel Sandoval considera la medicina una vera vocazione e dedica particolare attenzione ai pazienti che non dispongono di grandi mezzi economici. Ricardo Gómez, invece, è un giovane chirurgo plastico ambizioso, maggiormente interessato al prestigio e al guadagno.
L’incontro con Elcira Troncoso, una ragazza di umili origini con il volto gravemente segnato, mette però Ricardo di fronte a una realtà molto diversa da quella alla quale è abituato. Il rapporto con Elcira lo costringe progressivamente a interrogarsi sul significato della propria professione e sulle responsabilità che comporta essere medico.
Attorno a loro si sviluppano le storie degli altri medici, dei pazienti e delle loro famiglie: amori, rivalità, segreti e problemi sociali entrano continuamente nelle corsie della clinica e del policlinico, mostrando tanto il volto scientifico quanto quello umano della medicina.
