Araponga

Titolo originale: Araponga
Anno di produzione: 1990-1991
Paese di produzione: Brasile
Casa di produzione: TV Globo
Soggetto e sceneggiatura: Dias Gomes, Lauro César Muniz e Ferreira Gullar
Regia: Cecil Thiré, Lucas Bueno e Fred Confalonieri
Regia generale: Cecil Thiré
Direzione esecutiva: Ítalo Granato
Produzione esecutiva: José de Almeida
Direzione della fotografia: Mário Carneiro
Direzione musicale: Mariozinho Rocha
Puntate: 115 da circa 50 minuti (TV Globo)
Prima messa in onda: dal 15 ottobre 1990 al 30 marzo 1991
Sigla: “Araponga Mix”, interpretata da DJ Marcello Mansu

Tarcísio Meira – Aristênio Catanduva “Araponga”
Christiane Torloni – Magali Santana
Taumaturgo Ferreira – Arthur da Costa Maia “Tuca Maia”
Paulo José – Érico Saldanha
Lúcia Veríssimo – Tamara Nogueira
Flávio Galvão – João Paulo Nogueira
Ary Fontoura – Generale Perácio
Eloísa Mafalda – Zuleide
Carla Marins – Arlete
Rogério Fróes – Gavião
Zilka Salaberry – Dona Marocas
Ângela Vieira – Jurema
Milton Gonçalves – Zé das Couves
Léa Garcia – Mundica
Gracindo Júnior – Frei Bernardo
Edwin Luisi – Alves Nogueira
Dira Paes – Nininha
Ítalo Rossi – Zaca
Luiza Brunet – Dalila
Ewerton de Castro – Professor Jansen
Edgard Amorim – Peracinho
Elizabeth Gasper – Marieta
Eduardo Galvão – Felipe
Paulo Gracindo – Senatore Petrônio Paranhos
Heloísa Helena – Zora
Darlene Glória – Dayse Sheldon
Monique Lafond – Elizabeth
Luisa Thiré – Lúcia
Marcos Waimberg – Dr. Décio
Maria Odete – Tia Coló
Nancy Galvão – Emília
Ana Maria Nascimento e Silva – Celene
Anselmo Vasconcelos – Bitola
Benjamin Cattan – Delegato Pacheco
Ivan Setta – Preá
Jaime Leibovitch – Mr. Palmer
Roberto Frota – Faisão Dourado
Solange Couto – Jesualda
Fernanda Muniz – Cláudia
Rodrigo Santhiago – Germano
Thiago Justino – Whitehorse
Serginho – Rigoletto
Cláudio Cury – Coruja
E con: Alef Del’Avila e Tereza Briggs.

Aristênio Catanduva, conosciuto con il nome in codice di Araponga, è un agente della Polizia Federale ed ex membro del Serviço Nacional de Informações, il servizio segreto brasiliano del periodo della dittatura militare. Convinto che il paese abbia ancora bisogno dell’organizzazione ormai estinta, cerca continuamente di dimostrare ai propri superiori l’esistenza di pericolose cospirazioni che giustificherebbero la sua riattivazione.
L’occasione che Araponga aspettava sembra presentarsi con la misteriosa morte del potente senatore Petrônio Paranhos, assassinato in un motel mentre si trovava con la giornalista Magali Santana. Il politico, possibile candidato alla Presidenza della Repubblica, conduceva una movimentata vita privata e manteneva una relazione con la giovane Arlete, così che intorno alla sua morte non mancano persone con interessi, segreti e possibili moventi.
Araponga comincia a indagare, ma il suo modo di lavorare è tutt’altro che convenzionale. Ossessionato dallo spionaggio e grande ammiratore di James Bond, vede complotti praticamente ovunque e tende a collegare tra loro fatti che potrebbero non avere alcun rapporto. A peggiorare la situazione contribuisce Tuca Maia, giovane opportunista arrivato a Rio de Janeiro dal paese di Sem Peixe, che diventa il suo informatore e alimenta le sue teorie raccontandogli spesso ciò che pensa che Araponga voglia sentirsi dire.
Dietro l’immagine dell’agente duro e misterioso si nasconde inoltre un uomo pieno di eccentricità. Araponga vive ancora con l’anziana madre Dona Marocas, che continua a trattarlo come un bambino, controllandone la salute, preparandogli le medicine e persino il biberon della sera. Proprio l’attaccamento quasi morboso alla madre ha contribuito alla fine del suo matrimonio con Jurema, che non si è mai rassegnata alla separazione e continua a sperare di riconquistarlo.
L’indagine sulla morte del senatore avvicina Araponga sempre di più a Magali. La giornalista è una donna indipendente, combattiva e molto concreta, l’esatto contrario del detective e delle sue fantasie da agente segreto. È sposata con Érico Saldanha, astronomo dell’Osservatorio Nazionale, ma il loro matrimonio attraversa un periodo difficile. I due vorrebbero avere un figlio e, a causa della sterilità di Érico, decidono di ricorrere all’inseminazione artificiale.
Lo stesso mondo della medicina riproduttiva è collegato al caso Paranhos. Prima di morire, il senatore progettava infatti di avere un figlio con Arlete attraverso la fecondazione in vitro, utilizzando il materiale genetico conservato nella modernissima clinica del professor Jansen. Arlete, però, è spinta dal fidanzato Peracinho a servirsi della situazione per assicurarsi una parte della ricca eredità del politico.
Peracinho è il fratello di Magali e figlio del generale in pensione Perácio, altro personaggio dominato dalla paranoia. Ossessionato dalla sicurezza, il generale organizza esercitazioni contro rapine e attentati, trasforma il proprio condominio in una sorta di caserma e coinvolge continuamente familiari e vicini nelle sue strategie di difesa.
Il matrimonio tra Perácio e Zuleide è tutt’altro che sereno. Zuleide, preoccupata soprattutto di conservare un aspetto giovane e attraente, finisce per avvicinarsi a Tuca Maia, che approfitta senza troppi scrupoli dell’interesse della donna. Tuca, però, ha lasciato nel paese natale Nininha, la fidanzata che continua a credere alle sue promesse e alle storie che lui le racconta.
Anche la famiglia del defunto senatore viene sconvolta dalla sua morte. La vedova Zora e la figlia Tamara scoprono progressivamente aspetti della vita di Petrônio che ignoravano, mentre João Paulo, marito di Tamara ed ex collaboratore del politico, nasconde a sua volta sentimenti e ambizioni. Pur essendo sposato, João Paulo è infatti innamorato di Magali, moglie del suo amico Érico.