
Sulla produzione
La storia di Pobre diabla fu portata per la prima volta sul piccolo schermo in Argentina nel 1973. Scritta da Alberto Migré e diretta da Alejandro Doria, la telenovela aveva come protagonisti Soledad Silveyra e Arnaldo André.
Nel 1990 ne fu realizzata una nuova versione argentino-venezuelana, liberamente adattata da Delia Fiallo e interpretata da Jeannette Rodríguez e Osvaldo Laport. In Italia questa seconda trasposizione fu trasmessa con il titolo Piccola Cenerentola.
La produzione peruviana del 2000 rappresenta quindi la terza versione della storia. L’adattamento della versione libera di Delia Fiallo fu affidato a Ximena Suárez, con la collaborazione di Luis Felipe Alvarado.
Una delle curiosità più interessanti riguarda Arnaldo André: nel 1973 era stato il giovane protagonista maschile della prima Pobre diabla, mentre quasi trent’anni dopo tornò nella stessa storia per interpretare Andrea senior, il padre del protagonista. I nomi dei personaggi erano però differenti: nella versione originale l’attore interpretava Ariel Mejía Guzmán, diventato Andrea nell’adattamento peruviano.
La telenovela fu prodotta da José Enrique Crousillat e Malú Crousillat per América Producciones, la stessa casa di produzione che in quegli anni realizzò numerosi titoli arrivati anche in Italia, tra i quali Luz María, Cosas del amor, Isabella, mujer enamorada, María Emilia e Milagros.
Sul cast
Attraverso il personaggio di Paola, interpretato da Katia Condos, la telenovela affronta il delicato tema della violenza sulle donne e della dipendenza affettiva.
Paola è una donna fragile e insicura, cresciuta sotto il controllo dell’autoritaria madre Roberta e convinta di non essere abbastanza bella o meritevole d’amore. Prima dell’arrivo di Tino non ha mai avuto una vera relazione sentimentale. Lui è il primo uomo a farla sentire desiderata e rappresenta ai suoi occhi la possibilità di cambiare vita, diventare indipendente e acquistare maggiore fiducia in se stessa.
L’innamoramento provoca in Paola anche una profonda trasformazione esteriore. La donna, inizialmente considerata una sorta di brutto anatroccolo, comincia a curare maggiormente il proprio aspetto e trova finalmente il coraggio di affrontare Roberta, ribellandosi agli anni di isolamento e sottomissione impostile dalla madre.
Quella che sembra una liberazione si trasforma però in un nuovo incubo. Tino rivela progressivamente la propria natura violenta e Paola, segnata da anni di insicurezza e da una bassissima autostima, diventa completamente dipendente da lui. Non vuole ammettere di avere nuovamente fallito e finisce per sopportare umiliazioni e maltrattamenti sempre più gravi, fino a essere picchiata e a perdere il bambino che aspettava.
Paola aveva precedentemente respinto la corte di Mario, un uomo buono, onesto e sinceramente innamorato di lei, perché in fondo non si riteneva degna del suo amore.
Katia Condos dichiarò di essere stata felice di interpretare un personaggio nel quale molte donne avrebbero potuto riconoscersi. Secondo l’attrice, la storia di Paola mostrava fino a quale punto potesse arrivare una donna incapace di prendersi cura di se stessa, dotata di scarsa autostima e abituata a vivere sotto l’ombra della madre.
Interrogata su come si sarebbe comportata al posto del suo personaggio, Katia Condos spiegò che avrebbe potuto provare a perdonare Tino, ma non sarebbe mai tornata insieme a lui. Invitò inoltre le donne vittime di violenza a chiedere immediatamente aiuto e a rivolgersi a un centro di accoglienza, dove avrebbero potuto trovare il sostegno necessario per uscire da una situazione di paura e dipendenza.
Vanessa Saba e Sergio Galliani, interpreti rispettivamente di Rebecca Montenegro e del sicario Garabán, ebbero una breve relazione anche nella vita privata. Il loro legame, tuttavia, non nacque durante le riprese di Pobre diabla, ma in seguito alla collaborazione teatrale in La fierecilla domada di William Shakespeare. La relazione durò soltanto pochi mesi.
Nel corso della sua carriera Salvador del Solar non si è dedicato esclusivamente alla recitazione e alla regia. L’interprete di Andrea junior intraprese anche un’importante attività politica in Perù, ricoprendo prima l’incarico di ministro della Cultura e successivamente quello di presidente del Consiglio dei ministri.
Sulla messa in onda
In Italia la telenovela fu trasmessa per la prima volta da Rete 4, dal 21 gennaio al 20 novembre 2002, con il titolo Innamorata. In seguito fu riproposta anche da diverse emittenti locali.
Nel 2009 arrivò su Lady Channel, che scelse di cambiarne il titolo in Eredità d’amore e di sostituire la sigla utilizzata durante la prima programmazione italiana.
Con il titolo Eredità d’amore la telenovela fu trasmessa anche da Vero Capri, a partire dal 15 marzo 2013, e da LaTV, dal 1° marzo 2016.
Sulla colonna sonora
La sigla originale della telenovela è Pobre diabla enamorada, interpretata da Maritza Rodríguez Núñez.
Per la trasmissione italiana su Rete 4 e sulle emittenti locali fu scelta Love So High, interpretata da Cher.
Quando la telenovela approdò su Lady Channel con il nuovo titolo Eredità d’amore, la sigla venne sostituita dal brano 18 anni, interpretato da Michelle Psicopop.
Nelle prime puntate, dedicate alla storia d’amore tra Fiorella e Andrea senior, si può inoltre ascoltare Se adesso te ne vai di Massimo Di Cataldo. Il brano viene utilizzato sia nella versione cantata sia come accompagnamento strumentale, soprattutto durante le sequenze del loro viaggio di nozze.
