Garibaldi, eroe dei due mondi – Trama dettagliata

PRIMA PARTE
Nel 1835 la situazione politica del Brasile è particolarmente instabile. Nel Rio Grande do Sul cresce l’insoddisfazione dei grandi proprietari e dei produttori di charque nei confronti del governo imperiale, accusato di imporre una politica fiscale penalizzante. Bento Gonçalves diventa uno dei principali leader della rivolta che passa alla storia come Revolução Farroupilha o Guerra dos Farrapos.
Quando il conflitto esplode, Bento decide di mettere al sicuro la propria famiglia. Sua moglie Caetana, la figlia maggiore Benedetta e i figli più piccoli raggiungono l’Estância da Barra insieme a Maria, sorella di Bento, e alle sue figlie Manuela, Rosaria e Mariana. Ad accoglierle c’è Anna Joaquina, un’altra sorella di Bento e proprietaria della tenuta. Antonia, anch’essa sorella di Bento, vive invece in una proprietà vicina e rimane una presenza costante nella vita della famiglia. Le sette donne della casa dovranno trascorrere lunghi anni aspettando il ritorno di mariti, figli, fratelli e uomini amati.
Rosaria è una delle prime a sperimentare direttamente la violenza della guerra. Inseguita da alcuni soldati imperiali, viene salvata dal capitano Stefano, ufficiale dello stesso esercito nemico. Tra i due nasce immediatamente un sentimento profondo. Poco tempo dopo Stefano rimane gravemente ferito e Rosaria, con l’aiuto di Luzia, lo nasconde in un capanno dell’Estância da Barra e lo cura senza informare la famiglia. Quando viene scoperto, è considerato un prigioniero, ma Manuela aiuta la sorella a permettergli di fuggire.
Rosaria è però promessa ad Alfonso Corte Real, valoroso ufficiale dei farrapos e uomo profondamente innamorato di lei. La giovane rifiuta ogni possibilità di matrimonio, dichiarando di amare Stefano. Proprio Corte Real finirà involontariamente per provocare la tragedia: durante uno scontro colpisce Stefano, che muore. Rosaria, tuttavia, per molto tempo non conosce la verità e continua ad aspettare l’amato.
Manuela, intanto, è tormentata da sogni e presentimenti nei quali compare un uomo che non ha mai incontrato. Quando sente parlare dell’arrivo in Brasile di Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario italiano giunto per aiutare i farrapos a organizzare una flotta, è convinta che si tratti proprio dell’uomo delle sue visioni.
Il loro primo incontro conferma immediatamente questa sensazione. Garibaldi viene ospitato nella proprietà di Antonia e Manuela rimane affascinata dall’italiano. Anche lui si innamora della giovane e i due cominciano a incontrarsi di nascosto. Una notte si abbandonano al loro amore e Garibaldi le promette che la sposerà.
La famiglia ha però altri progetti. Anselmo, padre di Manuela, desidera che la figlia sposi il cugino Joaquim. Quando Anselmo viene gravemente ferito durante un attacco imperiale, prima di morire chiede a Bento Gonçalves di fare rispettare quella volontà. Maria, già contraria alla relazione con Garibaldi, diventa ancora più determinata a separare la figlia dall’italiano.
Garibaldi non intende arrendersi e chiede ufficialmente la mano di Manuela. Bento riconosce che tra i due esiste un sentimento autentico, ma ritiene che Garibaldi, uomo destinato alla guerra e all’avventura, non possa offrire a Manuela una vita stabile. Il rivoluzionario comprende che il matrimonio non sarà accettato e decide infine di partire, lasciando alla ragazza una dolorosa lettera d’addio.
Nel frattempo Bento Gonçalves conosce in prima persona le conseguenze della guerra. Catturato dagli imperiali, viene trasferito in una fortezza a Salvador. Grazie alla collaborazione del rivoluzionario Sabino prepara una fuga audace: ottiene il permesso di fare quotidianamente bagni di mare e sfrutta una di queste occasioni per raggiungere a nuoto una barca e riconquistare la libertà.
Il fronte rivoluzionario è tutt’altro che compatto. Bento Manuel Ribeiro, uomo ambiguo e imprevedibile, passa più volte da uno schieramento all’altro. Alla rivalità politica con Bento Gonçalves si aggiunge un’ossessione personale: Bento Manuel è innamorato di Caetana e non accetta che lei rimanga completamente fedele al marito.
La miniserie inserisce nella sua vicenda anche la leggenda della Teiniaguá, creatura magica che promette a Bento Manuel di aiutarlo a realizzare i propri desideri. La storia deriva dalla tradizione letteraria del Rio Grande do Sul e in particolare da A Salamanca do Jarau di João Simões Lopes Neto.
Alla Estância da Barra nasce anche un altro amore impossibile. Benedetta incontra Ignazio e lo bacia senza sapere nulla di lui. Poco dopo Caetana le presenta i nuovi vicini: lo stesso Ignazio e sua moglie Teresa. Benedetta rimane sconvolta e tenta di soffocare ciò che prova, soprattutto quando conosce Teresa e scopre in lei una donna fragile e affettuosa.
Ignazio ricambia però il sentimento e i due faticano a mantenere le distanze. Teresa, gravemente malata, comprende gradualmente la verità. Nonostante la sofferenza, sviluppa un rapporto sincero con Benedetta e arriva persino a salvarle la vita quando l’Estância viene attaccata dagli imperiali.
Garibaldi, intanto, è impegnato in una delle imprese più spettacolari della guerra: per raggiungere Laguna trascina le proprie imbarcazioni via terra fino a poterle riportare in acqua. Manuela vorrebbe seguirlo, ma viene fermata dalla famiglia. Il distacco segna profondamente entrambi.


SECONDA PARTE
A Laguna Garibaldi incontra Ana Maria de Jesus Ribeiro, destinata a diventare universalmente conosciuta come Anita Garibaldi. Anita è sposata con Manuel Aguiar, uomo violento e fedele all’Impero, ma non accetta la condizione di sottomissione nella quale vive. È impulsiva, coraggiosa, sa cavalcare e non esita a opporsi alle ingiustizie.
All’inizio Garibaldi continua a pensare a Manuela. Anche Anita comprende che nel cuore dell’italiano esiste un’altra donna. La vicinanza della guerra, però, porta i due sempre più vicini. Anita sale di nascosto sulla nave di Garibaldi e partecipa ai combattimenti al suo fianco. L’attrazione si trasforma in amore e i due diventano amanti.
Quando Manuela viene informata della relazione, cade nella disperazione. Arriva a pensare di togliersi la vita, ma Benedetta riesce a fermarla. Manuela decide allora che non può continuare a vivere nell’incertezza e parte alla ricerca di Garibaldi, determinata a sapere direttamente da lui se il loro amore è davvero finito.
Il confronto è doloroso. Garibaldi ammette di non avere dimenticato Manuela, ma sceglie Anita. La situazione diventa ancora più definitiva quando Manuela scopre che Anita aspetta un figlio. Garibaldi accoglie la notizia con gioia e decide di costruire con lei la propria famiglia.
Anita continua comunque a combattere. Viene catturata dagli imperiali e riesce a fuggire travestita da uomo, mentre Garibaldi rimane ferito. Manuela, nonostante la sofferenza, gli presta soccorso. Il rapporto tra le due donne è difficile e segnato dalla gelosia, ma la guerra le costringe più volte a confrontarsi.
Quando arriva il momento del parto di Anita, le circostanze fanno sì che sia proprio Manuela ad assisterla. La giovane mette da parte il proprio dolore e aiuta la rivale a dare alla luce Menotti. Garibaldi le è profondamente riconoscente. La nascita del bambino rende ormai evidente a Manuela che il futuro dell’uomo che ama è accanto ad Anita.
La vicenda di Rosaria assume invece una dimensione sempre più tragica e soprannaturale. La ragazza continua a vedere Stefano e a parlare con lui, mentre tutti coloro che la circondano sono convinti che stia perdendo la ragione. Soltanto molto più tardi Stefano le rivela la verità: è morto nell’agguato nel quale Corte Real gli ha sparato e ciò che Rosaria continua a vedere è il suo fantasma.
Sconvolta, Rosaria cerca di allontanare quella presenza e sceglie il convento, sperando di trovare nella religione la forza per dimenticarlo. Ma il legame con Stefano è più forte di qualsiasi tentativo di separazione. La giovane continua a sentirne la voce e a percepirne la presenza, sospesa tra il desiderio di vivere e la volontà di raggiungere l’uomo che ama.
Benedetta affronta intanto il lento declino di Teresa. Prima di morire, la donna comprende che Ignazio e Benedetta si amano e chiede espressamente alla giovane di sposare suo marito dopo la sua morte. Teresa muore poco dopo e Ignazio, saputo quale fosse il suo ultimo desiderio, chiede a Benedetta di costruire con lui una nuova vita.
Benedetta e Ignazio si sposano, ma la loro felicità viene presto messa alla prova. Ignazio torna a combattere e rimane ferito; Benedetta scopre di essere incinta, ma perde il bambino. Nonostante il dolore, i due restano uniti e la giovane rimarrà successivamente di nuovo incinta.
Anche Mariana rifiuta il destino scelto dalla madre. Inizialmente sogna l’amore romantico e viene coinvolta nei progetti matrimoniali della famiglia, ma il suo interesse si sposta verso João Gutierrez, il peone che Bento Manuel ha lasciato all’Estância per proteggerla. João è orgoglioso delle proprie origini e la differenza sociale tra lui e Mariana rende il loro rapporto inaccettabile agli occhi di Maria.
Mariana provoca e cerca João finché i due si innamorano. Quando Maria scopre la relazione, reagisce con estrema durezza. La situazione precipita quando Mariana rimane incinta: Maria arriva a preparare un infuso per interrompere la gravidanza, ma Caetana e Anna Joaquina intervengono e impediscono alla ragazza di berlo.
Il comportamento di Maria è legato a una ferita che porta dentro di sé da tutta la vita. Da giovane anche lei si era innamorata di un uomo, Simão, ed era rimasta incinta. Incapace di ribellarsi alla propria famiglia e al matrimonio combinato con Anselmo, aveva interrotto la gravidanza. Anni dopo scopre una verità ancora più dolorosa: suo padre aveva fatto uccidere Simão dopo le sue nozze.
Nel frattempo la guerra si trascina e gli ideali iniziali vengono corrosi dalla fame, dalle rivalità e dalle sconfitte. Bento Gonçalves deve affrontare le divisioni tra i comandanti, mentre Bento Manuel continua a cambiare alleanze e a utilizzare qualsiasi mezzo per ottenere potere e avvicinarsi a Caetana.
Luigi Rossetti, amico italiano di Garibaldi e convinto sostenitore degli ideali repubblicani, si innamora di Bárbara. La loro relazione è segnata dal passato tormentato della donna e dall’opposizione del padre. Rossetti rimane però fedele fino alla fine alla causa rivoluzionaria e morirà combattendo.
Anche Alfonso Corte Real, dopo avere trascorso gran parte della propria vita innamorato di Rosaria senza essere ricambiato, trova la morte in guerra. La progressiva scomparsa di molti uomini che hanno accompagnato la famiglia fin dall’inizio mostra quanto il conflitto stia ormai consumando un’intera generazione.


TERZA PARTE
Gli anni di guerra mettono sempre più in crisi la Repubblica Riograndense. Le truppe farrape sono stanche, affamate e male equipaggiate. La battaglia di São José do Norte si conclude in una dolorosa sconfitta: Bento Gonçalves sceglie la ritirata per evitare che la violenza si abbatta sulla popolazione civile, ma la decisione viene contestata da diversi compagni.
Garibaldi continua a combattere, ma la nascita di Menotti modifica le sue priorità. Dopo che il bambino rischia di morire, comprende di non poter più mettere continuamente in pericolo Anita e il figlio. Decide quindi di lasciare il Rio Grande do Sul e partire per l’Uruguay. Bento Gonçalves, pur dispiaciuto, comprende la scelta e gli riconosce tutto ciò che ha fatto per la causa.
Prima di partire definitivamente, Garibaldi torna all’Estância e incontra Manuela. I due ricordano ciò che hanno vissuto e si abbracciano con grande emozione. Garibaldi le dice che non la dimenticherà mai, ma le chiede di sposare Joaquim e di costruirsi finalmente una vita. Anche Anita, pur gelosa del legame che continua a unire i due, saluta Manuela augurandole di essere felice.
Manuela cerca di rispettare la volontà dell’uomo che ama e accetta di fidanzarsi con Joaquim. Ma il matrimonio non può nascere su una menzogna: quando Manuela apprende che Garibaldi e Anita si sono sposati, scoppia in lacrime. Joaquim comprende che lei non ha mai smesso di amare Giuseppe e rompe il fidanzamento.
Mariana, nel frattempo, dà alla luce un bambino, Matias. João Gutierrez dichiara a Bento Gonçalves di volere realmente sposare la giovane e assumersi le proprie responsabilità. Maria, ancora prigioniera delle proprie ferite, inizialmente non riesce neppure ad avvicinarsi al nipote, mentre Antonia accoglie Mariana e il bambino nella propria casa.
Benedetta scopre di aspettare nuovamente un figlio. Dopo la perdita della prima gravidanza, questa volta riesce a portarla a termine. Nel finale dà alla luce una bambina e, in memoria della donna che aveva reso possibile la sua felicità con Ignazio, decide di chiamarla Teresa.
Rosaria torna invece definitivamente al convento. Non cerca più di liberarsi di Stefano: desidera soltanto raggiungerlo. Nel finale riesce finalmente a incontrarlo. Poco dopo Zé Pedra torna dal convento portando il corpo senza vita della ragazza; nessuno sa spiegare esattamente come sia morta. Per Rosaria e Stefano la morte diventa così l’unico luogo nel quale il loro amore può finalmente esistere senza guerra e senza separazioni.
Sul fronte politico arriva infine il barone di Caxias con l’obiettivo di porre fine al conflitto. Bento Manuel torna ancora una volta dalla parte dell’Impero, mentre Bento Gonçalves, ormai stanco e malato, rinuncia alla presidenza della Repubblica Riograndense e decide di tornare dalla propria famiglia.
Gli ultimi combattimenti continuano a provocare vittime, ma dopo dieci anni di guerra viene finalmente firmata la pace. Bento rientra all’Estância e viene accolto da Caetana, mentre Bento Manuel comprende definitivamente di non essere mai riuscito a conquistare la donna che ha ossessivamente desiderato.
João Gutierrez torna da Mariana e Antonia decide di lasciare l’Estância alla giovane coppia. Joaquim, liberatosi dal progetto di matrimonio con Manuela, si avvicina invece a Joana, la figlia di Rosa e Onofre.
Maria torna a Pelotas profondamente cambiata ma anche terribilmente sola: Rosaria è morta, Mariana ha scelto João e Manuela non intende seguirla. La donna che per tutta la vita aveva cercato di controllare le figlie per impedire loro di soffrire finisce per comprendere che proprio quella paura le ha allontanate.
Manuela rimane fedele al ricordo di Garibaldi. Non si sposa e continua a scrivere nel proprio diario, trasformando la propria memoria nella voce attraverso la quale viene raccontata la storia della famiglia e della rivoluzione.
Nell’epilogo il volto della giovane Manuela lascia spazio a quello della stessa donna ormai anziana. Il tempo è trascorso, Garibaldi è diventato l’eroe conosciuto dalla Storia e molte delle persone che avevano abitato l’Estância non ci sono più. Manuela, però, continua a custodire attraverso la scrittura il ricordo di quegli anni e dell’amore che ha segnato per sempre la sua vita.
FINE