Gabriela – Curiosità

Gabriela fu realizzata nel 1975 per celebrare i dieci anni di attività di Rede Globo e i cinque anni di leadership nazionale dell’emittente. La produzione venne preparata con particolare cura e con mezzi considerevoli per la televisione brasiliana dell’epoca.

La telenovela è tratta dal romanzo Gabriela, Cravo e Canela di Jorge Amado, pubblicato nel 1958. Walter George Durst non si limitò a una trasposizione letterale dell’opera: insieme al regista Walter Avancini ampliò diversi nuclei narrativi e diede maggiore spazio soprattutto agli aspetti politici della storia e allo scontro tra il vecchio coronelismo e le nuove idee di modernizzazione.

Per ricreare la Ilhéus degli anni Venti venne costruita a Guaratiba, nei dintorni di Rio de Janeiro, una vasta scenografia ispirata ai disegni dell’artista baiano Carybé. Fu necessario preparare un terreno di circa 1.200 metri quadrati, installare un serbatoio d’acqua da 16.000 litri e predisporre un trasformatore per fornire l’energia necessaria alle riprese. Le scene ambientate nella caatinga furono invece girate a Maricá.

I primi venti capitoli furono realizzati utilizzando prevalentemente una telecamera fissa. Il linguaggio visivo cambiò significativamente con l’ingresso nella storia di Mundinho Falcão: poiché il personaggio rappresentava il progresso e la modernizzazione di Ilhéus, la macchina da presa cominciò a muoversi maggiormente e a seguire l’azione.
Boni raccontò inoltre di aver fatto rigirare alcune delle prime scene perché Sônia Braga, nei panni di Gabriela appena arrivata a Ilhéus dopo un durissimo viaggio da retirante, appariva con le unghie troppo curate. Per rendere il personaggio più credibile, le unghie dell’attrice furono quindi appositamente rovinate e le sequenze vennero ripetute.

L’apertura della telenovela fu realizzata dall’artista plastico Aldemir Martins, già noto per avere illustrato opere di Jorge Amado. Le immagini utilizzavano acquerelli dai colori intensi ispirati al sertão e al litorale della Bahia.

Gabriela ottenne importanti riconoscimenti. L’Associação Paulista de Críticos de Arte le assegnò il Grande Prêmio da Crítica del 1975, mentre Elizabeth Savalla e Jaime Barcellos furono premiati come interpreti rivelazione. La produzione vinse inoltre il Troféu Imprensa come migliore telenovela dell’anno.

La scelta di Sônia Braga per il ruolo di Gabriela non fu immediata. Daniel Filho aveva inizialmente pensato alla cantante Gal Costa, ritenendo che incarnasse perfettamente l’immagine della protagonista creata da Jorge Amado. Gal Costa, però, rifiutò perché non si considerava un’attrice. Dopo numerosi provini Daniel Filho insistette per affidare la parte a Sônia Braga, nonostante alcune iniziali perplessità dei dirigenti di Globo. Lo stesso Jorge Amado incontrò l’attrice e approvò pienamente la scelta.
Tra le altre attrici prese in considerazione per interpretare Gabriela ci fu Vera Manhães, all’epoca ritenuta fisicamente molto vicina alla descrizione del personaggio contenuta nel romanzo.

Per il ruolo di Nacib era stato inizialmente pensato Jardel Filho, ma la parte venne poi affidata ad Armando Bógus, che realizzò una delle interpretazioni più ricordate della propria carriera.

Fúlvio Stefanini era stato preso in considerazione per interpretare Mundinho Falcão, ma sia lui sia Walter Avancini preferirono affidargli il più colorito Tonico Bastos. L’attore contribuì personalmente alla caratterizzazione del personaggio, inventando anche il gesto ricorrente di sistemarsi continuamente i piccoli baffi.

La telenovela segnò l’esordio nelle novelas di Elizabeth Savalla, Natália do Vale, Cidinha Milan e Tonico Pereira e fu la prima novela completa di Thelma Reston. Per Neila Tavares, Paulo César Pereio e Cosme dos Santos rappresentò invece la prima esperienza in una produzione di Globo.

Per interpretare Malvina, Elizabeth Savalla dovette rinunciare ai lunghissimi capelli che portava fino alla vita e adottare un taglio molto corto, considerato particolarmente audace per l’epoca in cui è ambientata la storia. L’attrice inizialmente reagì male al cambiamento, ma l’acconciatura ottenne un tale successo da diventare di moda in tutto il Brasile.

Il bastone utilizzato da Marcos Paulo nel ruolo dell’ingegnere Rômulo Vieira non era un semplice elemento della caratterizzazione. L’attore aveva realmente difficoltà a camminare a causa di un grave incidente motociclistico avvenuto nel gennaio del 1975 e l’oggetto venne quindi incorporato nel personaggio.

Durante le riprese del funerale di Sinhazinha, Maria Fernanda, che interpretava la defunta, si addormentò realmente all’interno della bara e cominciò a russare. Armando Bógus, Ary Fontoura ed Elizabeth Savalla non riuscirono a trattenere le risate e Walter Avancini fu costretto a interrompere le riprese.

Sônia Braga aveva appena 24 anni quando iniziò a girare Gabriela. Il successo della telenovela la consacrò definitivamente come una delle maggiori stelle della televisione brasiliana. Tra le interpretazioni maggiormente ricordate figurano anche Dina Sfat nel ruolo di Zarolha, Paulo Gracindo come Ramiro Bastos, José Wilker come Mundinho Falcão e Armando Bógus come Nacib.

In Brasile Gabriela fu trasmessa da Rede Globo nel 1975 nella fascia delle 22:00, ottenendo un enorme successo di pubblico e di critica e affermandosi come una delle produzioni più rappresentative della storia dell’emittente.

La telenovela fu la prima produzione del genere venduta in Portogallo, dove debuttò sulla RTP il 16 maggio 1977. Per celebrare il suo arrivo sugli schermi portoghesi venne organizzata una speciale “notte brasiliana”, alla quale parteciparono Vinícius de Moraes, Toquinho e Maria Creuza.

In Brasile Gabriela fu riproposta più volte in versioni ridotte. Una prima replica, rimontata in 90 capitoli, andò in onda dal 29 gennaio al 4 maggio 1979. Un’altra edizione, anch’essa composta da 90 capitoli, venne trasmessa dal 24 ottobre 1988 al 24 febbraio 1989 all’interno di Vale a Pena Ver de Novo.
Nel 1982 Rede Globo realizzò inoltre una versione fortemente condensata in soli 12 capitoli, trasmessa dal 15 giugno al 2 luglio nella fascia delle 22:15 e presentata come una “minissérie especial”, in occasione dei Mondiali di calcio disputati in Spagna.
Ancora prima, il 18 marzo 1980, Gabriela era stata condensata in un unico speciale della durata di circa un’ora e mezza, realizzato nell’ambito del Festival 15 Anos, con cui Rede Globo celebrava il proprio quindicesimo anniversario.

In Italia la telenovela debuttò su TMC il 29 febbraio 1988. La prima edizione italiana era composta da 106 puntate della durata di circa 45 minuti e rimase in onda fino al 29 luglio dello stesso anno.
TMC ripropose successivamente la telenovela dal 1º luglio al 27 settembre 1991 in una seconda edizione, questa volta rimontata in 65 appuntamenti della durata di circa 100 minuti.