
Sulla produzione
Al filo de la muerte nasce con l’intento di affiancare alla storia d’amore dei protagonisti temi sociali particolarmente delicati. Il progetto iniziò a prendere forma circa due anni e mezzo prima della messa in onda e, sotto la supervisione di Fernanda Villeli, vide al lavoro anche Marcia Yance, Verónica Suárez e Alejandro Pohlenz. Attraverso le vicende dei medici, degli infermieri e dei pazienti della Clinica 2000, la telenovela affronta argomenti allora poco frequenti nel genere, come AIDS, tossicodipendenza, alcolismo, prostituzione, violenza sui minori, assistenza ai malati terminali ed eutanasia. L’intento degli autori era quello di avvicinarsi il più possibile alla vita reale, evitando una netta divisione tra buoni e cattivi e mostrando invece personaggi con virtù, debolezze, errori e sofferenze.
Particolare attenzione fu dedicata alla ricostruzione degli ambienti ospedalieri. Gli scenografi visitarono diversi ospedali messicani per studiarne strutture, attrezzature e organizzazione, così da rendere la Clinica 2000 il più credibile e funzionale possibile. Secondo le informazioni diffuse all’epoca, per la scenografia furono investiti quasi 400 milioni di pesos e vennero realizzati oltre 350 set.
La casa di Francis Chamberlain nascondeva un curioso esempio di riutilizzo scenografico: le scale provenivano dalla telenovela Il prezzo di una vita. Furono però modificate eliminando gli archi e aggiungendo pietre e rocce artificiali realizzate in poliuretano e fibra di vetro. Per l’aspetto dell’abitazione gli scenografi si ispirarono alle case della zona di Tlalpan, nei pressi della Villa Olímpica di Città del Messico.
Sul cast
Nel ruolo del dottor Francis Chamberlain troviamo Humberto Zurita, protagonista di un personaggio complesso: un medico scrupoloso, generoso e disposto a tutto pur di salvare una vita, ma allo stesso tempo tormentato dal proprio passato, testardo e in conflitto con la fede dopo la perdita della moglie e del figlio.
La protagonista femminile è invece Gabriela Rivero, che interpreta Tracy Lopez, giovane infermiera costretta ad assumere l’identità di Elena Vargas dopo aver denunciato il fidanzato Sam Ross e aver attirato su di sé la vendetta della criminalità organizzata. Tracy è fragile quando si tratta dei sentimenti, ma dimostra grande coraggio di fronte ai pericoli e alle difficoltà che è costretta ad affrontare.
Per Blanca Guerra, interprete di Eliana, non fu semplicissimo girare alcune scene sentimentali con Humberto Zurita. I due si conoscevano da molti anni ed erano legati da una lunga amicizia e proprio questa familiarità rese inizialmente imbarazzanti alcune sequenze più passionali.
L’interpretazione di Francis Chamberlain valse a Humberto Zurita il Premio TVyNovelas 1992 come Miglior attore protagonista.
Sulla messa in onda
In Messico Al filo de la muerte fu trasmessa per la prima volta da El Canal de las Estrellas a partire dal 17 giugno 1991.
In Italia arrivò su Retequattro il 6 gennaio 1992. La prima puntata, programmata alle 18.00, fu seguita da 1.424.000 spettatori. Dopo la trasmissione su Retequattro, la telenovela venne riproposta anche da diverse emittenti locali italiane.
