Destini – Curiosità

● Baila Comigo rappresentò la prima telenovela scritta da Manoel Carlos come autore principale nella fascia delle 20.00 di Rede Globo. In precedenza aveva firmato Maria Maria e A Sucessora alle 18.00 e aveva collaborato con Gilberto Braga ad Água Viva. La produzione si allontanò dal melodramma più tradizionale per assumere i toni di una vera e propria cronaca di costume, incentrata sui rapporti familiari, sentimentali e sociali del Brasile dei primi anni Ottanta.

● Uno dei momenti tecnicamente più complessi fu naturalmente quello dell’incontro tra i gemelli Quinzinho e João Victor, entrambi interpretati da Tony Ramos. Per realizzare le scene in cui i due apparivano contemporaneamente, l’immagine veniva divisa in due: l’attore registrava separatamente le parti dei due personaggi e le riprese venivano poi unite. Nelle scene era utilizzato anche il controfigura Victor Lopes.
Manoel Carlos fece attendere a lungo il pubblico prima di mostrare il vero incontro tra i due fratelli. Helena rivela a Quinzinho la verità sulla sua nascita tra i capitoli 141 e 142, mentre i gemelli si vedono finalmente per la prima volta alla fine del capitolo 146, a sole diciassette puntate dalla conclusione.
La storia subì importanti modifiche durante la lavorazione. Nei progetti iniziali Plínio avrebbe dovuto morire e Quim avrebbe lasciato Marta per tornare con Helena. Il pubblico, però, era molto affezionato al personaggio interpretato da Fernando Torres e reagì negativamente all’ipotesi della sua morte. Manoel Carlos modificò quindi la trama e mantenne Plínio in vita. La decisione cambiò anche il destino di Guilherme Fonseca, interpretato da Cláudio Cavalcanti, che nella versione originaria avrebbe avuto un ruolo molto più importante nella vendetta di Marta contro Quim.

● La censura del Governo Federale brasiliano intervenne più volte sulla telenovela, obbligando Manoel Carlos a modificare alcune storie. Tra gli argomenti ridimensionati ci furono i problemi legati alla sessualità nella maturità affrontati attraverso Helena e Plínio e diversi passaggi della relazione tra Quim e Silvia.
Venne addirittura girata una scena nella quale Mauro sparava a Caio, ferendolo a una mano, ma la censura ne impedì la trasmissione. Il taglio rese poco comprensibili alcuni sviluppi successivi della vicenda.
Mauro e Caio furono protagonisti anche di uno degli epiloghi più insoliti della telenovela: impazzito per la gelosia, Mauro lancia il proprio aereo contro Caio, provocando la morte di entrambi. La sequenza venne trasmessa nel capitolo 107.
Anche il primo capitolo ebbe una lavorazione travagliata. La sera precedente alla prima messa in onda, Boni visionò la puntata già montata e giudicò insoddisfacente il ritmo. I registi Roberto Talma e Paulo Ubiratan trascorsero quindi la notte in sala di montaggio per rieditare completamente l’episodio in tempo per la trasmissione del giorno successivo.

● Per la telenovela venne costruita una vera accademia di danza e ginnastica di circa 300 metri quadrati, uno dei set principali della produzione. L’ambientazione rifletteva il fenomeno delle palestre e della cultura fitness che si stava diffondendo all’inizio degli anni Ottanta, sulla scia anche del successo cinematografico di All That Jazz e Fame.
Attraverso l’accademia e il personaggio di Joana, la produzione contribuì inoltre a rendere popolari in Brasile elementi tipici dell’abbigliamento dei ballerini dell’epoca, come collant, scaldamuscoli e fasce annodate sulla fronte.

● I primi episodi furono girati anche nel Rio Grande do Sul, mentre una troupe si trasferì in Portogallo con diversi attori del cast. A Lisbona vennero utilizzate location come l’Alameda D. Afonso Henriques, i dintorni del Castello di São Jorge e il Ritz; altre riprese furono effettuate al Casinò di Estoril e al Monastero di Batalha.
Verso la conclusione della storia la produzione si spostò anche a Venezia e ad Atene per realizzare le sequenze del viaggio di Quim, Débora e Caê.

● Tony Ramos affrontò uno dei lavori più impegnativi della sua carriera interpretando contemporaneamente i gemelli João Victor e Quinzinho, identici nell’aspetto ma completamente differenti nel carattere.
L’attore utilizzava preparazioni diverse per i due ruoli: per Quinzinho cercava energia fisica, faceva esercizio e scherzava con i colleghi; prima di interpretare João Victor, invece, preferiva isolarsi e assumere un atteggiamento più chiuso e controllato. L’obiettivo era differenziare i fratelli non attraverso il trucco, ma mediante voce, postura, respirazione e comportamento.

● Lílian Lemmertz fece con Baila Comigo il suo debutto nelle telenovelas di Globo e interpretò Helena Seixas, la prima delle celebri “Helenas” di Manoel Carlos. Trentatré anni dopo, nel 2014, sarebbe stata proprio sua figlia Júlia Lemmertz a interpretare l’ultima Helena dell’autore in Em Família.
Esistono due versioni differenti sulla scelta di Lílian Lemmertz per il ruolo di Helena. Secondo una ricostruzione, Manoel Carlos avrebbe inizialmente voluto Fernanda Montenegro, ma la direzione preferì Lemmertz e per Montenegro venne creato il personaggio di Silvia Toledo. Lo stesso Manoel Carlos raccontò invece successivamente che Silvia esisteva già e che sarebbe stata Fernanda Montenegro a preferire quel ruolo, lasciando libera la parte di Helena.

● Baila Comigo segnò la prima telenovela di Fernanda Montenegro alla Globo. L’attrice aveva già lavorato per l’emittente nel Caso Especial Medeia del 1973, ma non aveva ancora partecipato a una novela.
Fu anche la prima telenovela di Fernanda Torres, figlia di Fernanda Montenegro e Fernando Torres. Nonostante la presenza contemporanea dei tre nella produzione, Fernanda Torres non recitò con i genitori perché i loro personaggi appartenevano a nuclei differenti.
Fernanda Montenegro e Fernanda Torres lasciarono entrambe Baila Comigo prima della conclusione perché erano già state scritturate per la successiva Brillante, nella quale interpretarono rispettivamente Chica Newman e Marília.

● Le sorelle Fauna e Flora, interpretate da Fernanda Torres e Narjara Turetta, avrebbero dovuto debuttare intorno al trentesimo capitolo. I loro nomi comparivano infatti nei titoli di testa fin dall’inizio. Le due, però, entrarono nella storia soltanto nel capitolo 92, perché in quel momento Globo non disponeva degli spazi necessari per costruire i nuovi set destinati alla famiglia França.

● Anche Christiane Torloni avrebbe dovuto interpretare un altro personaggio. Manoel Carlos l’aveva inizialmente scelta per il ruolo della ribelle Mira Maia; durante la preparazione della telenovela venne però deciso di affidarle Lia, mentre Mira passò a Lídia Brondi.
Mira inaugurò inoltre un tipo di personaggio che Manoel Carlos avrebbe riproposto spesso nelle sue opere: la giovane provocatoria, impulsiva e senza peli sulla lingua, antesignana di personaggi come Joice di História de Amor, Laura di Por Amor, Íris di Laços de Família e Dóris di Mulheres Apaixonadas.

● Per interpretare il medico omeopata Saulo Martins, Reginaldo Faria si fece seguire da una dottoressa e, incuriosito dalla materia, iniziò egli stesso un trattamento omeopatico. La popolarità del personaggio contribuì anche ad accrescere l’interesse del pubblico per l’omeopatia.
Reginaldo Faria non fu però soddisfatto dell’evoluzione di Saulo, che con il passare delle puntate perse progressivamente importanza. L’attore era inoltre a disagio per il fatto che il suo nome comparisse per primo nei titoli di testa, prima di quello di Tony Ramos, nonostante fosse quest’ultimo il vero protagonista della storia. Arrivò a chiedere a Boni di modificare l’ordine dei crediti, senza ottenere il cambiamento.
Nel capitolo 41 Reginaldo Faria recitò brevemente insieme al figlio Marcelo Faria, allora bambino: nella scena giocava a pallone in un parco e colpiva accidentalmente Saulo.

● Anche l’assegnazione del ruolo di Quim fu particolarmente complessa. Inizialmente furono presi in considerazione Juca de Oliveira e Lima Duarte; successivamente si pensò a Ivan Mesquita. Alla fine, dopo diversi cambiamenti fra i cast delle produzioni Globo dell’epoca, il personaggio venne affidato a Raul Cortez, mentre Carlos Zara interpretò Caio Fernandes.
Una fotografia di Ivan Mesquita già caratterizzato come Quim comparve addirittura in un promo della telenovela. La scena del primo episodio nella quale João Victor osserva la fotografia del padre dovette poi essere rifatta utilizzando un’immagine di Raul Cortez.

● Betty Faria, nonostante il grande risalto dato inizialmente alla danza, dichiarò di essere rimasta delusa dall’evoluzione di Joana, ritenendo che Manoel Carlos non avesse sfruttato quanto promesso inizialmente dal personaggio e dall’ambientazione dell’accademia.

● Particolarmente importante fu anche la coppia formata da Otto e Letícia, interpretati da Milton Gonçalves e Beatriz Lyra. Il loro bacio nel capitolo 147 è indicato dalle ricerche citate dalla fonte come il primo bacio interrazziale nella storia delle telenovelas brasiliane. Dopo la messa in onda, Beatriz Lyra fu persino oggetto di ostilità per strada.

● Baila Comigo andò in onda in Brasile su Rede Globo dal 16 marzo al 26 settembre 1981, nella fascia delle 20.00. Manoel Carlos scrisse 163 capitoli, ma Globo ne trasmise 165, perché i capitoli 39 e 43 vennero suddivisi ciascuno in due puntate.
Durante la prima trasmissione brasiliana si verificarono due giornate nelle quali non venne proposto un episodio inedito. Il capitolo 108, previsto per il 21 luglio 1981, slittò al giorno successivo; il capitolo 138, previsto per il 26 agosto, venne rinviato a causa della partita di calcio Brasile-Cile.

● La telenovela non venne replicata in Brasile per ben 37 anni. Tornò in televisione sul canale Viva dal 20 agosto 2018 al 27 febbraio 2019.
Dal 28 agosto 2023, Baila Comigo è stata resa disponibile anche su Globoplay.

● Fu la prima telenovela brasiliana trasmessa in Francia. TF1 la propose dal 15 ottobre 1984 con il titolo Danse avec moi, in un’edizione ridotta a 55 puntate. La produzione fu inoltre venduta in più di trenta Paesi.

● In Italia arrivò su Retequattro il 16 settembre 1985 con il titolo Destini e rimase in onda fino al 5 aprile 1986, in un’edizione di 166 puntate da circa 40-50 minuti.
Il doppiaggio italiano venne curato dalla romana Gruppo Trenta. La produzione era ricordata dagli addetti ai lavori anche come «la storia dei due gemelli».
Una curiosità particolarmente interessante riguarda Tony Ramos: nell’edizione italiana i due gemelli ebbero due doppiatori differenti. João Victor fu doppiato da Massimo Rinaldi, mentre Quinzinho ebbe la voce di Tonino Accolla.
Nelle successive trasmissioni sulle televisioni locali la telenovela venne proposta anche con i titoli Baila Comigo e Balla con me.