Celeste – Curiosità

● Celeste occupa un posto importante nella storia della telenovela argentina per il coraggio con cui affrontò argomenti ancora considerati tabù nella televisione dei primi anni Novanta. La storia introdusse nel melodramma popolare temi come l’HIV/AIDS, l’omosessualità e la bisessualità, inserendoli direttamente nelle vicende dei personaggi principali. In una puntata apparve nelle vesti di sé stesso Roberto Jáuregui, allora presidente della Fundación Huésped e tra i più noti attivisti argentini per i diritti delle persone affette da HIV. Il suo intervento avvenne all’interno di un vero programma televisivo riproposto nella telenovela, durante il quale il personaggio del medico Bruno Rossetti parlava pubblicamente della propria malattia. Andrea del Boca spiegò che le telenovelas, oltre a intrattenere, possiedono anche una funzione sociale e possono educare il pubblico in maniera diretta e accessibile.

● Alla realizzazione di Celeste collaborarono diversi componenti della famiglia di Andrea del Boca. Il padre dell’attrice, Nicolás del Boca, ne curò la regia, mentre il cognato Enrique Torres, marito della sorella Anabela, fu uno degli autori della storia. Anabela del Boca collaborò al progetto occupandosi dell’ambientazione e dei costumi; questa squadra familiare sarebbe stata confermata anche in numerose produzioni successive interpretate dall’attrice. Anche la madre di Andrea, Ana María Castro, seguiva da vicino la carriera della figlia fin dal suo esordio da bambina, svolgendo mansioni organizzative e amministrative.

● L’intesa tra Andrea del Boca e Gustavo Bermúdez fu uno degli elementi maggiormente apprezzati dal pubblico. Dopo il successo di Celeste, i due attori tornarono a recitare insieme in Antonella, realizzata nel 1992, e successivamente nel seguito Celeste siempre Celeste, trasmesso in Italia con il titolo Celeste 2.

● Per Gustavo Bermúdez, il ruolo di Franco rappresentò una tappa decisiva della carriera e contribuì ad affermarlo definitivamente come uno dei protagonisti più popolari della telenovela argentina degli anni Novanta.

● Nella seconda parte della storia avrebbe dovuto partecipare anche Arnaldo André, che tuttavia rifiutò il personaggio propostogli perché lo considerava poco adatto alla propria immagine e lesivo della sua dignità professionale.

● In Argentina Celeste debuttò su Canal 13 l’11 marzo 1991 e ottenne un successo tale da favorire, due anni più tardi, la realizzazione di un seguito: Celeste siempre Celeste. La seconda produzione mantenne Andrea del Boca e Gustavo Bermúdez come protagonisti, introducendo per l’attrice una complessa doppia interpretazione.

● In Italia la telenovela fu trasmessa per la prima volta da Retequattro, a partire dal settembre 1992. Nonostante la collocazione nella fascia diurna, conquistò un pubblico molto numeroso. Dopo il primo passaggio nazionale, Celeste fu proposta anche da emittenti locali e tornò successivamente su diversi canali tematici: Lady Channel nel 2008-2009, Vero Capri nel 2012 e Donna TV nel 2018.

● La sigla originale è “Te amo”, interpretata dalla stessa Andrea del Boca. Il brano contribuì a rafforzare l’identificazione tra l’attrice e la protagonista, accompagnando le immagini più romantiche legate a Celeste e Franco.

● Per la prima edizione italiana Retequattro scelse invece “Mitico amore” di Antonello Venditti, con musiche di sottofondo adattate da Valeriano Chiaravalle. Nella replica trasmessa da Lady Channel tra il 2008 e il 2009 fu ripristinata come sigla la canzone originale cantata da Andrea del Boca.