Catene d’amore

Titolo originale: Cadenas de amargura
Titolo italiano: Catene d’amore
Anno di produzione: 1991
Paese di produzione: Messico
Casa di produzione: Televisa
Produttore esecutivo: Carlos Sotomayor
Soggetto: José Cuauhtémoc Blanco e María del Carmen Peña
Regia: Luis Vélez; Eduardo Gallegos per le riprese in esterni
Puntate originali: 80 episodi da circa 41-44 minuti
Puntate italiane: 80 episodi da circa 45 minuti
Sigla originale: The Blade Artist, composta da Dwight Bernard Mikkelsen
Sigla italiana: Insieme a te, interpretata da Paolo Vallesi
Musiche dell’edizione italiana: Davide Masarati

Daniela Castro – Francesca Vizcaíno (Cecilia Vizcaíno)
Raúl Araiza – Enrico Garza (Gerardo Garza)
Diana Bracho – Agnese Vizcaíno (Evangelina Vizcaíno)
Delia Casanova – Nicoletta Vizcaíno (Natalia Vizcaíno)
Cynthia Klitbo – Sonia Castelli (Sofía Gastelum)
Fernando Luján – Padre Giulio (Padre Julio)
Tina Romero – Martina (Martha Fernández)
Raymundo Capetillo – Renato Garza
Hilda Aguirre – Elena Osuna de Garza
Juan Carlos Colombo – Armando Gastelum
Aurora Molina – Giovanna (Jovita)
Raúl Magaña – Joaquín de la Peña
Alexis Ayala – Vittorio Medina (Víctor Medina)
Gilberto Román – Manuel Alejo
Tiaré Scanda – Liliana Ayala
Jorge Salinas – Roberto Herrera
Raquel Pankowsky – Inés Blancarte
Cecilia Romo – Madre Superiora
Marcela Páez – Suor Angelica
Mercedes Gironella – Suor Lucero
Miguel Córcega – Padre José María
Ivette Proal – Elsa Robles de Vizcaíno
Roberto Montiel – Felipe Andrade
Bolívar Hack – Roberto Vizcaíno
Luis Cárdenas – Salvador de la Peña
Marta Resnikoff – Rosa Barraza de De la Peña
Karen Beatriz – Francesca da bambina (Cecilia da bambina)
Priscila Reyes – Sonia da bambina (Sofía da bambina)

Guanajuato, 1981. La piccola Francesca vive serenamente con i propri genitori, circondata dall’affetto della dolce zia Nicoletta e della governante Giovanna. Ben diverso è il rapporto con l’altra zia, Agnese, una donna autoritaria, fredda e profondamente amareggiata, verso la quale la bambina prova un’inspiegabile paura.
Quando i suoi genitori decidono di trascorrere un fine settimana da soli, Francesca viene affidata alle due zie. La coppia, però, perde la vita in un tragico incidente automobilistico e la bambina rimane definitivamente sotto la tutela di Agnese e Nicoletta.
Trascorrono dieci anni. Francesca è ormai una ragazza dolce, sensibile e vicina al compimento dei diciotto anni, ma continua a vivere come una prigioniera nella grande casa di famiglia. Agnese controlla ogni suo movimento, le impedisce di uscire, di divertirsi e di frequentare ragazzi. Nicoletta cerca di proteggerla e consolarla, ma è troppo debole e intimorita dalla sorella per riuscire a contrastarne realmente l’autorità.
L’unico legame di Francesca con il mondo esterno è Sonia, la giovane vicina di casa che diventa la sua migliore amica. Vivace e intraprendente, Sonia la incoraggia a ribellarsi alle imposizioni della zia e a condurre una vita simile a quella delle altre ragazze della sua età.
Anche Sonia, tuttavia, porta dentro di sé una profonda sofferenza. Suo padre Armando ha abbandonato lei e sua madre Martina per un’altra donna e, da allora, entrambe sono oggetto dei giudizi e del disprezzo di Agnese, che non perde occasione per screditarle davanti agli abitanti del quartiere.
La vita delle due amiche cambia quando entrambe incontrano l’amore. Sonia si innamora di Enrico Garza, un giovane onesto e sensibile appena tornato da Città del Messico dopo aver terminato gli studi. Pur essendo figlio del ricco industriale Renato Garza, Enrico rifiuta di lavorare nella fabbrica paterna e preferisce conquistare la propria indipendenza lavorando in una pasticceria.
Francesca, invece, conosce Joaquín, amico di Enrico e impiegato nella stessa pasticceria. Desiderosa di sottrarsi al controllo di Agnese e di costruirsi una nuova vita, la ragazza accetta il corteggiamento del giovane, arrivando in breve tempo a fidanzarsi con lui.
Quando Agnese scopre la relazione segreta della nipote, decide di stroncare sul nascere ogni sua speranza di felicità. In apparenza acconsente alle nozze, ma durante la visita in cui Joaquín si presenta per chiedere ufficialmente la mano di Francesca, gli offre una tisana avvelenata. Il giovane muore e Francesca precipita nella disperazione, senza sospettare che dietro la tragedia si nasconda proprio la zia.