
trama a cura di Marianna Vitale
Beatrice Pinzón Solano, detta “Betty”, è una giovane economista brillante e straordinariamente capace, ma esteticamente poco attraente. Dopo innumerevoli rifiuti dovuti esclusivamente al suo aspetto fisico, decide di ridimensionare le sue ambizioni e si candida come segretaria presso Ecomoda, una delle aziende di moda più importanti della Colombia.
Ecomoda è stata fondata da Roberto Mendoza e Margherita Sáenz (genitori di Armando) insieme ai defunti coniugi Julio e Susana Valencia (genitori di Marcella, Daniele e Maria Beatrice). Roberto decide di ritirarsi dopo 35 anni di gestione: la presidenza viene contesa tra suo figlio Armando Mendoza e il cinico Daniele Valencia. Armando riesce a spuntarla e a farsi eleggere grazie alla promessa di matrimonio formulata a Marcella Valencia (nominata intanto direttrice dei punti vendita) e alla presentazione di un piano aziendale con obiettivi finanziari estremamente ambiziosi. La giunta direttiva stabilisce però una clausola ferrea: se entro un anno Armando non raggiungerà i traguardi promessi, la presidenza passerà automaticamente a Daniele.
Per monitorare le costanti infedeltà di Armando con le modelle, Marcella impone l’assunzione come segretaria della sua migliore amica, la bionda e viziata Patrizia Fernández, ridotta sul lastrico dai debiti. Armando decide così di assumere due segretarie: Patrizia all’ingresso e Betty nel sottoscala. In breve tempo, grazie alla sua efficienza e alla sua intelligenza, Betty surclassa la rivale, diventa la mano destra di Armando e viene promossa ad assistente di presidenza. Aiutando il capo a coprire le sue scappatelle, Betty finisce però per guadagnarsi l’acerrima inimicizia di Marcella.
Nel frattempo, Betty si innamora segretamente di Armando. Per non esporsi con le sue nuove amiche dell’ufficio – un gruppo di segretarie ribattezzato “Il cuartel delle brutte” – usa come paravento il nome di Nicola Mora, il suo unico e storico amico d’infanzia, anch’egli economista disoccupato e poco attraente. Inoltre, Betty deve sopportare quotidianamente i pesanti insulti di Ugo Lombardi, lo stilista dell’azienda, per il quale la bellezza esteriore è l’unico valore assoluto.
Ben presto i nodi vengono al pettine: Betty scopre che il piano di business di Armando contiene gravi errori di calcolo che renderebbero gli obiettivi irraggiungibili. Per salvare il capo, elabora una strategia di riduzione dei costi di produzione per la nuova collezione, acquistando tessuti di qualità inferiore (una miscela di cotone e poliestere) dalla ditta Rag Tela. La ditta offre a Betty una tangente di 80.000 dollari; Betty rifiuta la commissione e confessa tutto ad Armando, il quale incassa la cifra e la usa come capitale iniziale per fondare un’azienda fantasma: la “Inversiones Terramoda”. L’obiettivo è avviare un embargo preventivo su Ecomoda in caso di fallimento, proteggendola dalle banche. Per evitare sospetti, Terramoda viene legalmente intestata a Betty. Questa rischiosa manovra giuridica resta un segreto assoluto noto solo a Betty, ad Armando e a Mario Calderón, vicepresidente commerciale e complice di Armando. Da quel momento, Betty inizia a “truccare” i bilanci da presentare ai soci per nascondere le perdite reali ed evitare che Daniele sottragga la presidenza ad Armando.
Betty nomina Nicola Mora direttore generale di Terramoda. Quando in azienda si sparge la voce che Nicola sia il fidanzato di Betty, Armando e Mario entrano nel panico: temono che i due “brutti” possano coalizzarsi per appropriarsi legalmente di entrambe le aziende. Su pressione di Mario, Armando accetta a malincuore di iniziare un piano spietato: corteggiare Betty, farla innamorare e imbastire una relazione clandestina per garantirsi la sua totale fedeltà. Betty, ignara di tutto, crede che il sogno si stia avverando.
Con il passare delle settimane, però, accade l’imprevisto: Armando inizia a guardare oltre l’aspetto fisico, scopre la straordinaria bellezza interiore di Betty e se ne innamora genuinamente. Spaventato dal fatto che lei possa non perdonarlo scoprendo il piano iniziale, Armando tace i suoi sentimenti profondi e continua a fingere davanti a Mario, che continua a deriderlo per i baci che è costretto a dare al “mostriciattolo”.
Il castello di carte crolla quando Betty trova sulla scrivania di Armando una lettera di istruzioni lasciata da Mario su come condurre il finto romance. Devastata e con il cuore spezzato, Betty decide di non affrontarlo direttamente ma di vendicarsi: spinge Nicola a spendere i fondi di Terramoda per acquistare un’auto di lusso e un cellulare di ultima generazione, alimentando volutamente la paura di Armando e Mario di essere derubati. Patrizia Fernández, vedendo Nicola al volante del bolide e credendolo ricco, tenta disperatamente di sedurlo per ripianare i propri debiti, mentre Nicola si innamora di lei credendo ingenuamente che sia un sentimento sincero. Nel frattempo, Armando tenta disperatamente di riconquistare Betty (stavolta con sentimenti reali), ma lei lo respinge, consapevole che il matrimonio tra l’uomo e Marcella è ormai alle porte.
Durante la successiva e drammatica giunta direttiva, Betty decide di porre fine all’agonia e consegna ai soci i veri bilanci aziendali, svelando lo stato di fallimento di Ecomoda e l’embargo di Terramoda. Armando e Mario sono costretti a rassegnare le dimissioni sotto gli occhi trionfanti di Daniele. Subito dopo, in un confronto privato, Betty rivela ad Armando di aver scoperto la lettera sul finto romance e confessa tutta la verità a Marcella, che rompe il fidanzamento a un passo dalle nozze. Armando urla a Betty che il suo amore è diventato reale, ma lei non gli crede. Betty rassegna le dimissioni e lascia la ditta.
Viene immediatamente assunta come assistente da Caterina Angel, un’esperta di pubbliche relazioni che l’aveva presa a cuore. Insieme partono per Cartagena per organizzare il Concorso Nazionale di Bellezza. Lontana da Bogotá, Betty si confida con Caterina, la quale non solo la sostiene psicologicamente, ma la guida in un percorso terapeutico di trasformazione estetica, regalandole un look moderno ed elegante. A Cartagena, Betty cattura le attenzioni di Michell Doinel, un affascinante e colto imprenditore francese che inizia a corteggiarla apertamente.
Nel frattempo, a Bogotá, la giunta scopre che l’unico modo per non liquidare Ecomoda è mantenere l’embargo protettivo di Terramoda, ma per farlo serve il consenso legale del proprietario: Betty. Al suo ritorno, gli avvocati e i soci le propongono una soluzione estrema: assumere temporaneamente la presidenza di Ecomoda, poiché le banche creditrici si fidano solo della sua onestà. Betty accetta l’incarico e nomina Nicola vicepresidente finanziario. Como nuova presidente, Betty applica una strategia di marketing geniale: offrire consulenze di stile e armocromia alle clienti di Ecomoda (ispirandosi al percorso fatto con Caterina). Parallelamente, Armando e Mario sviluppano una rete di franchising in America Latina. Le strategie si rivelano un successo strepitoso e l’azienda inizia a risanarsi, provocando però l’addio sdegnato di Ugo Lombardi. Nonostante il successo, Betty deve gestire le tensioni con Marcella e le crescenti pressioni di Armando, verso il quale ha eretto un muro di sfiducia. Durante un viaggio d’affari a Caracas, Armando conosce l’imprenditrice Alessandra Zingg, che tenta di sedurlo; l’uomo però la rifiuta, capendo di amare solo Betty.
La situazione precipita quando Michell Doinel giunge a Bogotá, scatenando la gelosia furiosa di Armando. Quest’ultimo riesce a leggere il diario segreto di Betty e, scoprendo l’entità del dolore che le ha causato, decide di farsi da parte. Betty, esausta e ferita dalla violazione della sua privacy, rassegna le dimissioni per accettare una proposta di lavoro di Michell a Cartagena. Per impedirle di scappare e lasciare l’azienda alla deriva (cosa che permetterebbe a Daniele di liquidarla definitivamente), Armando annuncia il suo addio definitivo a Bogotá.
A un passo dal baratro, interviene Marcella Valencia. Con un grande atto di dignità e maturità, Marcella affronta Betty e le confessa che Armando la ama alla follia da moltissimo tempo, esortandola a dargli una seconda opportunità e spiegandole di amarlo così tanto da desiderare la sua felicità, anche se accanto a un’altra donna. Subito dopo, Marcella si dimette e lascia la ditta insieme a Patrizia.
Libera dai fantasmi del passato, Betty corre da Armando: i due si riconciliano e fermano i piani di distruzione di Daniele, che abbandona la ditta sconfitto. Sotto la guida di Betty, Ecomoda si risana completamente in pochi mesi e la donna viene confermata presidente a tempo indeterminato. La storia si conclude con il matrimonio tra Betty e Armando e la nascita della loro prima figlia.
FINE
