
Sulla produzione
L’idea della telenovela nasce nel 1985, quando l’autrice Glória Perez legge un articolo scientifico sull’inseminazione artificiale. All’epoca l’utero in affitto era un tabù totale in Brasile e la sinossi venne inizialmente rifiutata dalla Rede Globo perché bollata come un’idea “matta” e troppo fantascientifica.
Nel 1989 il progetto fu rispolverato per la fascia oraria di punta delle 20:00. Era già tutto pronto — cast contrattato e città cenografica costruita a Guaratiba (con ben 82 ambienti ricreati) — quando l’allora vice-presidente Boni bloccò la produzione all’ultimo minuto per evitare “eccessi drammatici” in prima serata, preferendo adattare Tieta di Jorge Amado. La telenovela della Perez slittò così al 1990 nella fascia delle 18:00.
Inizialmente prevista per 189 episodi, la trama fu “allungata” di altre 54 puntate per via dell’enorme successo e del ritardo nella produzione della telenovela successiva (Salomé). Con 243 episodi totali trasmessi, divenne una delle storie più lunghe mai prodotte dalla rete.
Sul cast
La telenovela consacrò l’attrice Cláudia Abreu nel ruolo di Clara e lanciò la carriera di Humberto Martins. Fu anche l’esordio televisivo di Daniella Perez, figlia dell’autrice. Per gestire il finale senza scontentare il pubblico, Glória Perez cercò di bilanciare i comportamenti delle due madri, ma il pubblico parteggiò apertamente per Clara, seguendo l’istinto popolare secondo cui “la vera madre è colei che porta il figlio in grembo”.
Un curioso caso di “crossover” unisce questa produzione a un altro cult della Perez: i personaggi dei medici Dr. Molina (Mário Lago) e Miss Penélope Brown (Beatriz Segall) furono ufficialmente recuperati undici anni dopo per entrare nel cast di O Clone (2001), dove si ritrovarono a discutere un altro dilemma etico-scientifico, quello della clonazione umana.
Purtroppo la realtà ha superato la finzione con una nota tragica: nel giugno del 2022, il trentunenne Bruno Moreira, diventato da adulto un autista di app, è stato ucciso durante una rapina a Rio de Janeiro. Era stato proprio lui, da neonato, a interpretare sul set il piccolo neonato conteso dalle protagoniste.
Sulla messa in onda
Il debutto ufficiale in Brasile avvenne il 20 agosto 1990. Durante la messa in onda originale, la programmazione saltò solo due volte per eventi sportivi: una volta per i Mondiali di Pallavolo Maschile e una per l’amichevole di calcio celebrativa dei 50 anni di Pelé. Il successo fu clamoroso, registrando 43 punti di share nell’attesissimo finale aperto.
Esportata in oltre 30 paesi, la telenovela ha avuto un percorso turbolento in Italia. Trasmessa per la prima volta nel 1992 su Rai Due con il titolo Atto d’amore, venne sospesa per bassi ascolti dopo appena due puntate. A salvarla ci pensò la Televisione Svizzera Italiana (RTSI), che la trasmise integralmente tra il 1993 e il 1994 rinominandola Un sogno nel cuore. Solo successivamente Rai Due decise di riproporla al pubblico italiano, ma accorpando e tagliando i 243 episodi originali in un formato ridotto di sole 66 puntate.
Sulla colonna sonora
La sigla originale brasiliana si intitola “Aguenta Coração”, cantata da José Augusto, e accompagnava una sigla visivamente rivoluzionaria per l’epoca. Curata dal genio della grafica Hans Donner, mostrava il corpo nudo della modella incinta Patrícia Phebo trasformarsi, attraverso giochi di luce, in un pianeta nello spazio, con un raggio luminoso finale tra le gambe a simboleggiare il concetto di “dare alla luce”. L’estetica audace ricevette non poche critiche dalla stampa locale, che la definì fin troppo esplicita.
Per lo sbarco in Italia, la sigla venne completamente localizzata: la scelta ricadde su un brano interpretato da una delle coppie più famose della musica italiana, Al Bano e Romina Power, intitolato proprio “Atto d’amore”.
Un’ultima curiosità musicale riguarda la partecipazione straordinaria della stella giamaicana Jimmy Cliff, che nella trama si esibisce all’interno del Copacabana Café. Il cantante eseguì il brano “Rebel in Me” che, ironia della sorte, non faceva parte della colonna sonora di questa telenovela, bensì di quella della concorrente Rainha da Sucata, in onda nello stesso periodo.
