
Sulla produzione
“Aroma de café” è una telenovela scritta da Fernando Gaitán, autore di numerosi successi internazionali, tra cui il fenomeno mondiale “Betty, la fea”.
Attraverso questa produzione, Gaitán ha portato sul piccolo schermo un tema profondamente radicato nella cultura colombiana e latinoamericana: il mondo del caffè. La narrazione affronta questo universo senza alcun riferimento a narcotraffico o guerriglia, ma con un approccio realistico e rispettoso, grazie anche al contatto diretto con i coltivatori e con la Federazione Nazionale del Caffè.
Il Presidente della Colombia dell’epoca, Alfonso López Michelsen, dedicò un articolo alla telenovela sul quotidiano El Tiempo, a testimonianza del grande successo ottenuto, capace di superare i confini nazionali e affermarsi nel mercato internazionale.
La telenovela ha avuto due remake: il primo prodotto da TV Azteca nel 2001, dal titolo “Cuando seas mía”, con protagonisti Silvia Navarro e Sergio Basáñez; il secondo realizzato da Televisa nel 2007, “Destilando amor”, con Angélica Rivera ed Eduardo Yáñez, in cui il caffè lascia spazio alla produzione di tequila, tipica del Messico.
Sul cast
Il successo della telenovela è dovuto anche alle interpretazioni del cast, che hanno contribuito a rendere la storia particolarmente coinvolgente.
Margarita Rosa de Francisco e Guy Ecker hanno formato una coppia artistica caratterizzata da una chimica straordinaria, capace di conquistare il pubblico di ben 92 paesi nel mondo.
Tra i volti della produzione spicca anche una giovane Danna García, che dopo questa esperienza è diventata protagonista di numerose telenovelas di successo internazionale, tra cui “Pasión de gavilanes”, grande successo della rete statunitense Telemundo nel 2003.
Sulla messa in onda
La telenovela è stata trasmessa in Italia da Rete 4 a partire dall’agosto 1996, con conclusione nel maggio dell’anno successivo.
E’ stata successivamente replicata più volte sia da Rete 4 che da emittenti locali, fino alla programmazione sul canale Sky Lady Channel nell’ottobre 2010.
