
Sulla produzione
● La nascita del progetto di “Anche i ricchi piangono” è legata a una curiosità interessante: Emilio Azcárraga Milmo, figura centrale nella storia di Televisa, propose a Valentín Pimstein di realizzare una telenovela a Miami, dove si trovava la scrittrice cubana Inés Rodena. In un primo momento, Pimstein e Rodena cominciarono a lavorare a una storia dal titolo provvisorio Perdí mi baby. I piani cambiarono quando Azcárraga decise che la produzione avrebbe dovuto essere realizzata in Messico. A quel punto Pimstein modificò anche il titolo del progetto, che divenne Los ricos también lloran.
Il risultato finale, andato in onda in Messico tra l’aprile del 1979 e il marzo del 1980, era una telenovela divisa idealmente in due parti, entrambe tratte da due radiodrammi di Inés Rodena: Los ricos también lloran e Cuando se regala un hijo, scritti a loro volta sulla base dei suoi romanzi omonimi. La sceneggiatura della prima parte fu firmata da María Zarattini, mentre quella della seconda parte venne affidata a Carlos Romero, noto sceneggiatore dallo stile più vivace e popolare.
Inizialmente la telenovela avrebbe dovuto limitarsi solo alla prima parte, ma, a causa degli altissimi ascolti, si decise di proseguire la produzione. María Zarattini Dan, però, rifiutò di continuare il lavoro, e così la seconda parte fu scritta da Carlos Romero. In seguito, lo stesso Romero adattò Cuando se regala un hijo anche per la telenovela venezuelana Raquel.
● Il successo fu enorme. Anche i ricchi piangono conquistò milioni di spettatori e divenne uno dei titoli simbolo della telenovela messicana nel mondo. Fu esportata in moltissimi Paesi, contribuendo a rendere popolare il genere anche fuori dall’America Latina, dall’Europa all’Asia, fino all’allora Unione Sovietica.
● Nel corso degli anni la storia ha ispirato diverse nuove versioni. La più celebre è María la del Barrio, prodotta da Televisa nel 1995 con Thalía e Fernando Colunga. Nel 2005 il Brasile ne realizzò una versione intitolata Os ricos também choram, prodotta da SBT con Thaís Fersoza e Márcio Kieling. Nel 2006 arrivò Marina, prodotta da Telemundo con Sandra Echeverría, Mauricio Ochmann, Manolo Cardona e Aylín Mujica. Infine, nel 2022, TelevisaUnivision ha proposto una nuova versione di Los ricos también lloran, con Claudia Martín e Sebastián Rulli.
Sul cast
● Dopo “Anche i ricchi piangono”, Verónica Castro divenne famosa a livello mondiale, affermandosi come unica e incontrastata “regina delle telenovelas”. In Russia, tra l’altro, l’attrice ha ricevuto la “Spiga di cristallo”, il più alto riconoscimento sovietico in campo artistico.
Nella novela l’attrice interpreta la madre di un ragazzo interpretato da Guillermo Capetillo, che otto anni dopo, in “Rosa selvaggia”, ha interpretato invece il suo partner.
● Le attrici Edith González e Christian Bach, benché avessero dato vita rispettivamente ai personaggi di figlia e madre, avevan solo 8 anni di differenza.
● Quando Rogelio Guerra diede vita a Luis Antonio, marito di Mariana, aveva 43 ani e i capelli già bianchi che dovette tingere per l’occasione. I suoi occhi azzurri e il fascino maturo fecero subito di lui un beniamino del pubblico femminile. E dopo questa telenovela, Rogelio, intraprese una brillante carriera di attore.
Ma pochi sanno che il ruolo di Luis Antonio spettava inizialmente al divo degli anni’70 Carlos Pinar, il quale però si rifiuto di unirsi al cast perché trovava il titolo della telenovela ridicolo.
● Anche il personaggio di Marisabel doveva essere interpretato da un’altra attrice: il ruolo assegnato ad Edith González era, infatti, di Yuri, che però non poté accettare per problemi personali.
● Nella prima parte c’è un cambio di tre attori; il primo riguarda il personaggio di Elena, da Alicia Rodríguez a Marilú Elizaga; il secondo, il personaggio di Diego, da Miguel Palmer a Fernando Lujàn e il terzo il personaggio della governante Maria, prima interpretato da Columba Domìnguez e poi Maricruz Nájera.
● Rocio Banquells dovette fare molte prove tecniche davanti alle telecamere poiché risultava troppo giovane per interpretare il ruolo della malvagia Esther. I produttori optarono per cambiarle il colore dei capelli, così da darle un’aria più matura. Durante le riprese la Banquells scoprì di essere rimasta incinta e i costumisti dovettero aiutarla a nascondere, per quel che si poteva il suo stato. La cosa, però, fu scoperta e il regista, nonché suo padre, si arrabbiò molto per quanto successo.
● La telenovela “Los exitosos Pérez” ha fatto rincontrare Rogelio Guerra e Verónica Castro in tv. L’attrice era felicissima di riabbracciarlo e confessò di averlo sempre desiderato.
Sulla messa in onda
● “Anche i Ricchi Piangono” è stata trasmessa in Italia per la prima volta nel 1982 da Telereporter (in episodi di 44 minuti) e poi da molte altre emittenti locali.
In seguito fu replicata da Euro TV e nel 1983 da ReteA in prima serata, aggiudicandosi nel 1985 il Telegatto.
Nel 1993 è stata programmata da Rete4 nel pomeriggio a gennaio.
L’ultimo passaggio televisivo a livello nazionale risale al 1996 sul circuito Odeon TV.
● La prima volta che fu emessa, venne replicata immediatamente per la grande richiesta di pubblico che richiedeva la messa in onda della storia d’amore tra Mariana e Luis Antonio.
Nel gennaio del 1993 fu replicata su Rete4.
Il successo fu tale che subito dopo venne acquistata un’altra telenovela con protagonista Veronica Castro, dal titolo “Mariana, Il Diritto di Nascere”.
Sulla colonna sonora
● Nella versione originale il tema principale è “Aprendí a llorar” (“Ho imparato a piangere”), una canzone scritta da Lolita de la Colina, e interpretata dalla stessa Verónica Castro.
● Per la sigla della versione italiana venne scelto il brano “Come per magia”, cantata dal divo dei fotoromanzi Alex Damiani (per la sola trasmissione su Rete 4 fu scelta “I giorni di una vita”, cantata da Michele Zarrillo). La sigla finale adottata da EuroTv è “Friend” di Paul Slade.
