
trama a cura di Marianna Vitale
La storia prende il via con un paradosso mistico che infrange le leggi della natura e della logica: in uno stesso, fatidico istante, tre uomini perdono la vita in circostanze drammatiche e speculari. A Città del Messico, l’influente magnate dell’editoria León Carvajal viene barbaramente accoltellato sull’altare durante il suo matrimonio con la splendida e assai più giovane Lucía Borges. Nello stesso momento, negli Stati Uniti, il braccio armato dei cartelli Macario “El Chino” Valdés affronta l’esecuzione sulla sedia elettrica, mentre in un altro luogo il mite docente di antropologia Beltrán Camacho perisce in un terribile incidente stradale.
Sotto lo sguardo vigile della Morte — che si manifesta con i battiti d’ali di una farfalla nera — si compie l’impossibile: un transito di anime. Lo spirito del miliardario León si risveglia nel corpo massiccio e marchiato dai tatuaggi del sicario Macario; di contro, la coscienza del criminale prende possesso della fragile figura del professore Beltrán, la cui anima originale è l’unica ad abbandonare per sempre la Terra. Sfruttando un cavillo legale (lo Stato non può punire due volte un uomo la cui condanna a morte è già stata eseguita), León adotta il nome di Jacobo Reyes e torna in Messico con una doppia missione: proteggere la propria famiglia e punire chi lo ha assassinato.
Per muoversi senza destare sospetti, León/Jacobo riesce a farsi assumere come autista nella sua stessa villa. Da questa posizione privilegiata assiste al più amaro dei tradimenti: scopre infatti che la vedova Lucía era l’amante del suo braccio destro, l’ambizioso e viscido avvocato Johny Corona, la vera mente dietro l’attentato per scalare il Gruppo Carvajal.
Tuttavia, la sete di vendetta di Jacobo vacilla quando emergono i dettagli del drammatico passato di Lucía. La donna, segnata da un’infanzia di miseria e abusi, è stata a lungo manipolata da Johny, abile a proporsi come suo salvatore per poi trasformarsi nel suo carceriere psicologico. Pur avendo assecondato la truffa finanziaria, Lucía ignorava totalmente che l’amante si sarebbe spinto fino all’omicidio, provando anzi un sincero affetto verso il defunto marito. Mentre tra l’autista e la vedova rinasce un’intesa profonda ed enigmatica, Jacobo si adopera per rimettere in sesto le vite dei suoi tre figli: Eva, accecata dal potere e inizialmente alleata di Johny, viene salvata dalla sua stessa brama di controllo; Guille, che ha sempre sofferto per la distanza emotiva del genitore, trova finalmente in Jacobo la guida e l’amico che León non era mai riuscito a essere; Valentina, la minore, intreccia una relazione intensa con Juliana Valdés. Si compie così un incastro del destino: Juliana è proprio la figlia del vero “Chino” Valdés. Questa unione (nota come “Juliantina”) abbatte ogni barriera sociale e unisce idealmente i destini delle due famiglie.
I problemi per Jacobo arrivano anche dal corpo che abita: il feroce boss El Alacrán è deciso a regolare i vecchi conti in sospeso con il Chino Valdés, trascinando lo spirito pacifico di León in un vortice di violenza per difendere i propri cari. In questo scenario si rivela fondamentale il legame con il nuovo Beltrán Camacho (lo spirito del sicario nel corpo del docente). Sotto l’ala del neurologo ed esperto di occultismo Camilo Guerra, unico custode del segreto della trasmigrazione, i due uomini si alleano. Ha così inizio il riscatto del Chino che, commosso dalla possibilità di una nuova vita, decide di ripudiare la criminalità per diventare un pilastro e un padre esemplare per la famiglia del vero professore.
La resa dei conti si consuma quando Johny Corona, ormai smascherato e logorato da una gelosia ossessiva, perde del tutto il senno. In un ultimo slancio di coraggio, Lucía respinge Johny e lo accusa pubblicamente del delitto Carvajal. La tragedia esplode tra le mura della tenuta: Johny fa irruzione armato e fa fuoco su Lucía. La donna spira tra le braccia di Jacobo, ma prima di esalare l’ultimo respiro riconosce nel suo sguardo l’anima immortale del marito, confessandogli il suo amore eterno.
Con la cattura di Johny, destinato a un manicomio criminale a causa della pazzia, la Morte dichiara concluso il ciclo e scioglie le anime di León e del Chino dal vincolo transitorio, lasciando che si appropropino stabilmente dei loro nuovi corpi. La saga si chiude con un’immagine sospesa tra misticismo e speranza: sulla tomba di Lucía, Jacobo scorge una scia di fiori di Cempasúchil (il simbolo del Día de Muertos che indica la via alle anime erranti). Il volo lontano della farfalla nera suggerisce che lo spirito di Lucía ha già intrapreso una nuova trasmigrazione, lasciando aperta la promessa che, un giorno, i due amanti si ritroveranno ancora.
