Amore in silenzio – Curiosità

● L’ispirazione per la figura di Ángel nasce direttamente dal vissuto del suo autore, Eric Vonn, affetto da sordità. Vonn perse completamente l’udito anche dall’altro orecchio il giorno successivo alla consegna del copione dell’ultima puntata della telenovela. Per rendere credibile l’handicap di Ángel nelle sue tre fasi di crescita, la produzione ingaggiò Octavio Herrera Orozco (storico creatore del telegiornale per sordi nel 1975). Il suo compito fu quello di istruire i tre giovani interpreti nell’uso delle diverse tecniche espressive:
– Juan Bernardo Gasca (Ángel bambino): si esprimeva esclusivamente attraverso l’intensità dello sguardo;
– Rodrigo Ramón (Ángel adolescente): mimava le attitudini dei non udenti ricorrendo parzialmente al linguaggio orale;
– Omar Fierro (Ángel adulto): si esprimeva rigorosamente solo attraverso la lingua dei segni.

Il grande impatto mediatico e il successo della trama originale di Liliana Abud ed Eric Vonn hanno spinto, nel corso degli anni, diverse emittenti a realizzarne dei rifacimenti di grande richiamo:
– Háblame de amor (1999): A distanza di poco più di dieci anni, la rete rivale messicana TV Azteca ha prodotto il primo remake ufficiale della saga, affidando la regia a Luis Vélez e Rossana Arau. La struttura in due epoche è stata fedelmente mantenuta inalterata nell’arco delle sue 115 puntate: l’attrice colombiana Danna García ha raccolto l’eredità di Erika Buenfil interpretando entrambe le protagoniste, affiancata da Bruno Bichir nella prima parte e da Mauricio Ochmann nella seconda;
– A que no me dejas (2015): Più recentemente, Televisa ha rispolverato il proprio classico realizzandone una fortunata versione moderna sotto la guida del produttore Carlos Moreno Laguillo. In questo adattamento, la doppia eredità di madre e figlia è passata a Camila Sodi. La prima parte ha visto come protagonisti la Sodi e Osvaldo Benavides, mentre la seconda tappa ha seguito le vicende della stessa attrice accanto a Ignacio Casano. Una curiosità legata al remake del 2015 è la presenza nel cast di Arturo Peniche (l’indimenticabile Fernando Silva della versione originale). L’attore è tornato sul set di questa storia a distanza di quasi trent’anni, ma stavolta per interpretare il ruolo del patriarca inflessibile e spietato, originariamente impersonato da Joaquín Cordero.

● Prima di vestire i panni di Ángel adulto, Omar Fierro aveva collezionato solo ruoli marginali. Fu proprio il successo di Amore in silenzio a consacrarlo e a lanciarlo definitivamente nel panorama televisivo.

● L’attrice protagonista Erika Buenfil guidava nella realtà un’automobile rosa, si vestiva e si truccava spesso con questo colore. Essendo la sua sfumatura preferita, impose alla produzione di inserire questo dettaglio estetico anche nel look del suo personaggio.
Erika Buenfil detiene un primato particolare nella storia della TV messicana: è stata l’unica attrice in cinquant’anni a interpretare per ben tre volte il ruolo di una protagonista che va incontro a una fine tragica nel corso della trama: in “Angelica” (1982), in “Amor en silencio” (1988) e infine in “Tres mujeres” (1999).

● Nelle prime fasi di pre-produzione, i ruoli principali erano stati pensati per volti diversi. La parte di Marisela era stata originariamente affidata a Patsy (già celebre per Nozze d’odio), mentre per il ruolo di Anna adulta nella seconda epoca era stata opzionata Thalía. Alla fine, la produzione decise di puntare sulla Buenfil per entrambi i personaggi.

● Il debutto e l’arrivo in Italia: La telenovela ha esordito in Messico nel 1988 sul network El Canal de las Estrellas (Televisa), registrando indici di ascolto altissimi. In Italia è sbarcata su Rete A, che l’ha trasmessa in prima visione dal febbraio al giugno del 1990, per poi essere riproposta nel circuito delle emittenti locali nel 1993 grazie al costante affetto del pubblico.

● Il brano portante della colonna sonora, composto da Marco Antonio Solís e intitolato “Amor en silencio”, è interpretato nella versione originale dalla cantante Dulce. Per l’edizione italiana trasmessa in TV, si scelse di mantenere la medesima traccia musicale ma in versione strumentale.