
DATI TECNICI
Titolo originale: Amor gitano
Anno di produzione: 1983
Paese di produzione: Argentina
Regia e Direzione Artistica: Emilio Ariño
Soggetto: Olga Ruilópez
Sceneggiatura: Delia González Márquez
Produttore Esecutivo: Rodolfo Vivas
Scenografia: Diego Velázquez e Jorge Romanó
Puntate edizione italiana: 160 da 50 minuti
Sigla Originale: “Un Amor Así”, composta e cantata da Hugo Carregal
Sigla Edizione Italiana: “Stella nel tempo” (iniziale) e “Lady Blu” (finale), cantata da Roberto Serafini
CAST
Arnaldo André – Renzo
Luisa Kuliok – Dolores
Cristina Tejedor – Isa
Miguel Ángel Suárez – Rodolfo Farnesio
Nora Massi – Aurora
Horacio Nicolai – Dino
Daniel Miglioranza – Umberto
Angélica López Gamio – Gregoria (Georgina)
Berta Castelar – Zulima
Liliana Lavalle – Esmeralda
Chela Ruiz – Vanina
Alba Castellanos – Pilar
Luis Aranda – Jonas
Jean Carlo Simancas – Augusto
Patricia Palmer – Stella Maria (Stella Maris)
Adriana Alcock – Matilde
Sandra Cappa – Silvia
Maurice Jouvet – Amedeo (Álvaro)
Alfredo Alessandri – Antonio
Jorge Villalba – Ladizlao
Andrés Medl – Gonzalo
TRAMA GENERALE
Le vicende si svolgono interamente all’interno della cornice coloniale spagnola dell’isola di Nostra Signora del Rosario. Questo territorio è posto sotto il giogo del dispotico e spietato Rodolfo Farnesio il quale, abituato a vedere esaudito ogni proprio capriccio, mette gli occhi su Dolores de Aguirre, una fanciulla di nobile estrazione la cui famiglia versa però in un gravissimo dissesto finanziario. Fermamente deciso a farne la sua sposa, l’uomo deve tuttavia scontrarsi con i sentimenti della giovane, legata da una passione travolgente a Renzo, un affascinante suonatore di violino appartenente a una comunità di zingari nomadi.
Per costringere la ragazza alla sottomissione, Rodolfo ricorre al ricatto: minaccia di far incriminare Umberto, il fratello di lei, per il delitto del suo fidato collaboratore Giuseppe Martínez. Nonostante la morsa del pericolo, i due innamorati sfidano l’autorità del tiranno e decidono di suggellare clandestinamente la loro unione celebrando un matrimonio con rito gitano. La rappresaglia di Farnesio non si fa attendere: spinto dalla vendetta, invia i suoi sgherri a devastare l’accampamento dei nomadi, obbligando il violinista a una fuga precipitosa per trarre in salvo la propria gente.
Proprio durante i disordini, Renzo viene catturato con l’accusa formale di essere l’assassino di Martínez e trasferito nella cupa fortezza di Gavilán. Tra quelle mura spartisce la cella con l’ex governatore dell’isola, Amedeo Basualdo, ingiustamente imprigionato per crimini mai commessi. Tra il giovane e l’anziano detenuto si sviluppa un legame profondo e solidale, ignorando del tutto che l’uomo sia in realtà il suo vero padre e che lo stesso Renzo non possieda autentiche origini gitane…
