
Sulla produzione
● Il titolo “Quem Ama Não Mata” (Chi ama non uccide) fu preso in prestito da uno slogan scritto sui muri dalle femministe di Belo Horizonte due anni prima del debutto. La protesta nacque come reazione all’ampia ripercussione del caso di cronaca nera di Doca Street, un playboy che nel 1976 uccise con quattro colpi di pistola la socialite Ângela Diniz, sostenendo di aver agito “per amore”. L’uomo fu inizialmente assolto per “legittima difesa dell’onore”, scatenando l’indignazione pubblica, prima di essere condannato a 15 anni in un secondo processo nel novembre 1981, otto mesi prima del debutto della serie.
● Il regista Daniel Filho decise di mantenere la suspense fino all’ultimo istante registrando e montando due finali alternativi e speculari. In base a chi prendeva per primo la pistola, in un finale Jorge uccideva Alice, nell’altro accadeva il contrario. Il regista scelse quale mandare in onda solo al momento della trasmissione: la scelta ricadde sulla morte di Alice per mano di Jorge, considerata dall’autore la versione più vicina alla tragica realtà statistica dei crimini passionali dell’epoca.
● Poiché nei primi blocchi della miniserie la narrazione si concentrava molto sulla routine e sulla quotidianità dei personaggi, il regista Daniel Filho inserì, alla chiusura di ogni blocco pubblicitario, il rumore di uno sparo e l’immagine di un vetro rotto sporco di sangue. Questo espediente serviva a ricordare costantemente allo spettatore la tragedia imminente con cui si sarebbe conclusa la storia.
● L’autore Euclydes Marinho ha dichiarato che questo è stato il suo lavoro più difficile e doloroso. La trama della giovane coppia Chico e Júlia era la fedele riproduzione di una reale crisi matrimoniale che lo sceneggiatore stava vivendo in quel periodo con la moglie, l’attrice Denise Dumont (la quale fu scritturata nella serie per interpretare proprio il ruolo di Júlia, vivendo nella finzione ciò che accadeva nella realtà). L’autore confessò di aver superato quel momento e scritto le sceneggiature consumando “litri di whisky e chili di sostanze tossiche”. Anche il regista Daniel Filho inserì dettagli personali all’interno delle trame.
● Insieme ai registi Walter Avancini e Paulo Afonso Grisolli, Daniel Filho implementò con questa serie il progetto delle “Séries Brasileiras”. Fu una svolta fondamentale per Rede Globo che, fino ad allora, focalizzava la sua dramaturgia solo sulle telenovelas a lungo termine, aprendo lo spazio a prodotti più brevi, densi e con un linguaggio più vicino a quello cinematografico.
● Per la prima volta negli studi della Globo venne costruito un appartamento i cui ambienti (camera, corridoio, salone, bagno) erano interamente comunicanti e dotati di telecamere ovunque. Questo permetteva agli attori di muoversi da una stanza all’altra in continuità, consentendo riprese fluide in piano sequenza senza la necessità di effettuare tagli di montaggio.
● L’appartamento dei protagonisti mutava insieme al loro matrimonio. All’inizio della serie era vuoto e si arredava man mano che la coppia raggiungeva la stabilità economica; con l’arrivo della crisi coniugale accadeva l’inverso, e l’ambiente iniziava a decadere e a svuotarsi, accompagnando visivamente il deterioramento del rapporto.
● Oltre ai set ricostruiti a Rio de Janeiro, alcune scene della miniserie vennero girate nella suggestiva cornice storica della città di Paraty.
● Nel 2015 lo stesso Euclydes Marinho ha scritto e presentato un adattamento moderno e aggiornato della miniserie, intitolato Felizes para Sempre?.
Sul cast
● Il ruolo della protagonista Alice era stato originariamente affidato alla stella internazionale Sônia Braga. Tuttavia, l’attrice abbandonò la produzione a una sola settimana dall’inizio delle riprese, venendo sostituita da Marília Pêra. Per questa interpretazione, la Pêra vinse il premio APCA come miglior attrice del 1982.
● Il regista Daniel Filho spingeva per avere come protagonisti la coppia José Wilker e Renée de Vielmond. L’autore Euclydes Marinho si oppose fermamente perché cercava un attore che trasmettesse l’immagine di un “uomo comune” senza il distanziamento teatrale tipico di Wilker, imponendo Cláudio Marzo. Il regista Daniel Filho riferì la cosa a Wilker dicendogli apertamente: “Euclydes non ti ha voluto!”. A causa di questa rivelazione, José Wilker tolse il saluto all’autore per ben vent’anni, riappacificandosi con lui solo nel 2002.
● Lo sceneggiatore Euclydes Marinho appare brevemente nel primo capitolo della serie interpretando il ruolo del bandito che assalta per strada la protagonista Alice.
● All’interno dell’ultimo capitolo di Quem Ama Não Mata, l’attrice Denise Dumont (Júlia) si toglie la camicetta, mostrando per la prima volta nella storia della televisione brasiliana un seno femminile in tutta la sua pienezza e senza censure. Sempre nell’ultimo capitolo, durante un violento litigio tra Jorge e Alice, venne pronunciata per la prima volta in prima serata la parola “porrada” (all’epoca considerata un termine estremamente volgare per indicare le botte).
● L’autore rimase così legato ai personaggi di Chico e Júlia (ispirati alla sua vera storia d’amore) che riutilizzò gli stessi identici nomi per le coppie protagoniste di due sue successive telenovelas: Andando nas Nuvens (1999) e Desejos de Mulher (2002), sebbene inseriti in contesti e trame completamente diversi.
Sulla messa in onda
● La miniserie è stata trasmessa per la prima volta in Brasile sull’emittente Rede Globo dal 12 luglio al 6 agosto 1982, nella fascia oraria delle ore 22:00. La domenica successiva alla messa in onda dell’ultimo capitolo, la scena del secondo finale alternativo (quello in cui era Alice a sparare e uccidere Jorge) venne trasmessa integralmente all’interno del celebre programma Fantástico.
● La miniserie è sbarcata in Italia venendo trasmessa su Rete 4 dall’8 al 30 agosto del 1985, adattata con il titolo italiano “Chi ama non uccide”.
● Nel settembre del 1985, la Globo ha riproposto la miniserie in Brasile in un formato speciale più compatto, ridotto a 15 capitoli complessivi, trasmessi alle ore 22:15.
● Oltre all’Italia, il prodotto è stato venduto e trasmesso in numerosi paesi del mondo, tra cui Spagna, Portogallo, Bolivia, Colombia, Uruguay, Guatemala e Panamá.
