Agua viva – Curiosità

● Gilberto Braga, autore della telenovela, ebbe l’arduo compito di sollevare gli ascolti della fascia oraria delle ore 20:00 di Rede Globo, crollati a causa del fallimento della telenovela precedente, Os Gigantes. La strategia vincente fu fare l’esatto opposto: creare una storia solare, urbana, balneare e ricca di fascino, che divenne un vero e proprio specchio dei costumi di Rio de Janeiro nel passaggio tra gli anni ’70 e ’80. La serie vinse infatti il prestigioso Troféu Imprensa come miglior telenovela del 1980. Stressato dall’enorme carico di lavoro, Gilberto Braga chiese aiuto alla Globo. Su suggerimento del regista Daniel Filho, a partire dal capitolo 60 (anche se nei crediti viene citato dal 57), Manoel Carlos entrò come co-autore. Fu la prima volta nella storia della tv brasiliana in cui venne introdotta la figura del collaboratore per aiutare l’autore principale.

● Il titolo provvisorio era Vento Norte. Gilberto Braga decise di cambiarlo in Água Viva sia in omaggio all’omonimo album della cantante Gal Costa (del 1978), sia come metafora per la protagonista Lígia: una donna bellissima ma ambiziosa e arrivista, capace di “bruciare al minimo tocco” proprio come una medusa (che in portoghese si chiama appunto água-viva). La sua scalata sociale fu ispirata dal romanzo Un estraneo allo specchio (1976) di Sidney Sheldon.

● Per la trama della piccola orfana di 8 anni (interpretata dalla dodicenne Isabela Garcia), l’autore si ispirò al musical di Broadway Annie (1977). Gilberto Braga confessò in seguito che il personaggio perse spazio perché lui non si sentiva molto a suo agio a scrivere per bambini sotto i dieci anos, ma le serviva un forte gancio emotivo per il grande pubblico.

● Nel capitolo 20 il personaggio di Beth (Maria Padilha) fece topless in spiaggia scatenando i rimproveri dei bagnanti. Durante le riprese reali al Posto 9 di Ipanema di una scena simile con Tônia Carrero, Maria Zilda, Maria Padilha e Glória Pires, la folla di curiosi si infuriò e aggredì la troupe lanciando lattine e sabbia. La produzione fu costretta a fuggire e a rifare la scena nella più tranquilla spiaggia di São Conrado (trasmessa nel capitolo 32).

● Nel capitolo 39 il personaggio di Alfredo (Fernando Eiras) rollò tranquillamente una canna di marijuana mentre chiacchierava con Beth e Sandra. Per aggirare la censura dell’epoca, l’autore inserì sul copione solo la nota generica “Alfredo sta sistemando qualcosa”. Pur mostrando la preparazione, la telenovela non mostrò mai i personaggi nell’atto di fumare.

● Durante le riprese di alcune scene subacquee a 60 miglia dalla costa, il regista Roberto Talma urlò disperato “Squali!”. Reginaldo Faria, Kadu Moliterno e i cameraman dovettero nuotare una corsa contro il tempo per risalire sulla lancia mentre i pescecani si trovavano a pochissimi metri da loro; un cameraman rimase ferito nella fuga.

● La scena del capitolo 19 in cui Lígia prende a schiaffi Selma nel bagno del locale Canecão rimase talmente impressa nella storia della tv che Gilberto Braga la riscrisse quasi identica nel 2004 per la telenovela Celebridade (nella famosa scena del pestaggio tra Malu Mader e Cláudia Abreu).

● L’omicidio di Miguel (Raul Cortez) a 21 capitoli dalla fine della storia fu il primissimo espediente del “Quem matou?” (“Chi ha ucciso?“) utilizzato da Gilberto Braga, un espediente che diventerà poi il suo marchio di fabbrica (come in Vale Tudo con il mistero di Odete Roitman). Nonostante il successo strepitoso, l’autore confessò anni dopo che considerava quella sua prima incursione nel genere poliziesco come “molto precaria”.

● Due settimane prima della messa in onda dell’ultima puntata, la scrittrice Leonor Bassères pubblicò il romanzo ufficiale di Água Viva, sintetizzando le oltre 3.200 pagine di copione di Braga e Manoel Carlos in un libro di 388 pagine. Da quel momento, la Bassères divenne la collaboratrice storica di Gilberto Braga. Negli anni successivi uscirono altre due versioni cartacee e persino una raccolta di ricette di cucina di mare intitolata Receitas de Água Viva (1980). La serie fu anche un enorme successo commerciale, integrando pubblicità occulta (merchandising) per marchi come Coca-Cola, Caloi, Honda e i jeans Ustop.

● A partire dal capitolo 51, la trama fece un salto temporale di un anno. La produzione scelse di mostrare questo passaggio di tempo ambientando le scene proprio in un salão di bellezza, cogliendo l’occasione per rinnovare e modernizzare i tagli di capelli e il look di attrici come Glória Pires, Lucélia Santos e Arlete Salles.

● Inizialmente l’attrice Tônia Carrero era stata scelta per interpretare la megera Lourdes Mesquita. Tuttavia, la direzione artistica chiese uno scambio di ruoli perché il personaggio di Stella Simpson necessitava di maggiore fascino e carisma. Grazie a questo cambio, Tônia Carrero ottenne il miglior ruolo della sua carriera televisiva (premiato dall’APCA), e Beatriz Segall interpretò la sua prima iconica cattiva in tv. Questa interpretazione fu così memorabile che anni dopo, in Vale Tudo (1988), il personaggio di Odete Roitman dichiarerà che non avrebbe affidato i preparativi del matrimonio di suo figlio nemmeno a Lourdes Mesquita!

● Il personaggio di Stella fu ricalcato sulla vera socialite dell’epoca Beki Klabin (che compare anche in un cameo nei capitoli 71 e 72). Da lei fu copiato il bizzarro e divertente vizio di farsi gettare sulla schiena dei secchi di vera acqua di mare dal maggiordomo mentre prendeva il sole nella piscina dell’attico.

● Gilberto Braga voleva assolutamente Sônia Braga per il ruolo di Lígia, ma l’attrice non trovò un accordo economico con la Globo. Il ruolo andò così a Betty Faria.

● Prima di assegnare il ruolo di Lucy Fragonard a Tetê Medina (che uscirà di scena dopo 21 puntate a causa dell’esplosione del motoscafo), la parte fu offerta a Glória Menezes (que rifiutò ritenendolo troppo piccolo) e a Pepita Rodrigues (che non si sentiva abbastanza matura per interpretare la madre di Glória Pires).

● La telenovela segnò il debutto assoluto a Rede Globo del grande Raul Cortez e di John Herbert (entrambi provenienti da TV Tupi), oltre a essere la prima telenovela per Maria Padilha e José Carlos Sanches.
Vide inoltre le primissime apparizioni dei giovanissimi Carla Marins (a soli 11 anni) e Marcelo Faria (8 anni, figlio del protagonista Reginaldo Faria), entrambi presenti come comparse durante le feste di compleanno dei bambini della trama.

● SPOILER!!!
Quando nel capitolo 155 venne rivelato che il colpevole dell’omicidio di Miguel era il simpatico e amato Kleber Simpson, l’attore José Lewgoy si infuriò moltissimo con l’autore. Temeva infatti che interpretare l’assassino avrebbe rovinato la sua immagine pubblica, facendogli perdere lucrosi contratti pubblicitari.

● Il personaggio di Janete (Lucélia Santos), una giovane dalle idee forti in perenne contrasto con i genitori e la zia Irene (Eloísa Mafalda), fu battezzato così da Gilberto Braga come omaggio alla sua amica e mentore, la celebre autrice Janete Clair. Inoltre, registrò la partecipazione speciale della grande attrice francese Henriette Morineau nel ruolo di Jojô Besançon; l’autore fece un divertente gioco di specchi, assegnandole lo stesso cognome del personaggio che l’attrice aveva interpretato ne La schiava Isaura.

● Lo stesso Gilberto Braga compare nell’ultimo capitolo come spettatore alla prima teatrale di Stella. Anche il suo compagno, Edgar Moura Brasil, appare in ben tre momenti diversi della storia.

● Água Viva è andata in onda per la prima volta in Brasile su Rede Globo dal 4 febbraio al 9 agosto 1980 nella prestigiosa fascia oraria delle ore 20:00. Comprendeva 159 capitoli scritti, che divennero 160 effettivamente trasmessi poiché il capitolo 66 fu diviso in due parti durante il montaggio.

● Con la replica grazie al ciclo “Vale a pena ver de novo”, trasmessa dal 13 febbraio al 31 agosto 1984, Água Viva fu la primissima telenovela delle ore 20:00 ad essere replicata nel pomeriggio della Globo, rompendo la ferrea regola aziendale che fino ad allora riservava quella fascia oraria solo alle produzioni più leggere delle ore 18:00 o 19:00 (la decisione fu presa all’ultimo momento, cancellando la replica già annunciata di Elas por Elas).

● Il successo internazionale e il caso Italia: La produzione fu esportata in tantissimi paesi (tra cui Canada, Argentina e Repubblica Dominicana). In Italia fu trasmessa per intero su Rete 4 dal 27 giugno 1983 al 7 gennaio 1984. Nel 1987 venne riproposta da Telemontecarlo (TMC), ma in una versione pesantemente ridotta e rieditata di soli 70 episodi complessivi.

● In tempi più recenti, la telenovela è stata riproposta integralmente in Brasile sul canale via cavo Canal Viva (tra il 2013 e il 2014). Nel 2015 è stata distribuita in un cofanetto DVD da 11 dischi ed è stata infine resa disponibile sulla piattaforma streaming Globoplay il 17 giugno 2024.