Adamo contro Eva – Trama dettagliata

La storia si apre nella vibrante San Paolo degli anni ’80. I cugini Charlotte (Charlô) e Ottavio (Otávio), nonostante si conoscano fin dall’infanzia con i nomignoli “Cumbuca” e “Bimbo”, nutrono l’uno per l’altra un odio viscerale nato da un antico amore giovanile finito male.
Charlô ha vissuto una vita libera, fatta di viaggi e avventure, ma è costretta a rientrare in Brasile alla morte del ricchissimo zio Enrico.
Il defunto, conoscendo i loro dissidi e temendo per il proprio patrimonio, tende loro una trappola testamentaria: li nomina eredi universali di una lussuosa villa vittoriana e della catena di negozi Charlo’s (con filiali in tutto il paese), ma a una condizione ferocissima. Per non perdere l’immensa fortuna, i due devono convivere forzatamente sotto lo stesso tetto e gestire gli affari con pari diritti.
La convivenza si rivela un inferno e la villa diventa un vero e proprio ring.
Charlô è una femminista energica e impulsiva, mentre Ottavio è un maschilista conservatore e vendicativo che tenta in ogni modo di prevaricarla, pur nascondendo nel profondo il dolore per il rifiuto subìto in passato.
Incapaci di trovare un accordo, Charlô lancia il guanto di sfida: una scommessa di 100 giorni. Se la sua squadra femminile riuscirà a elevare del 10% i profitti di una filiale della rete di negozi, lei avrà il controllo totale dei beni; in caso contrario, Ottavio diventerà l’unico proprietario.
Ottavio accetta e si allea con Filippo (Felipe), il figlio adottivo di Charlô, formando una coppia di imbroglioni disposta a tutto. Charlô risponde schierando Vania, il suo braccio destro nei negozi, e Roberta Leone, una vedova di ferro che ha ereditato il comando della fabbrica di abbigliamento sportivo Ravello Sports (fornitrice ufficiale della Charlo’s). Per vincere, le donne sanciscono un patto di “castità” strategica: nessuna dovrà cedere al fascino degli uomini per tutta la durata della disputa, evitando di mostrarsi vulnerabili.
Mentre la guerra dei sessi infuria ufficialmente negli uffici, nell’ombra si consumano i sabotaggi. Ottavio gioca sporco su più fronti: si allea con Veruska, l’ex segretaria dell’ormai defunto marito di Roberta, Vitório Leone. Si scopre infatti che Vitório era coinvolto in affari loschi con Ottavio e che Veruska era la sua amante; l’obiettivo della segretaria è far fallire Roberta e recuperare un prezioso diamante nascosto dal defunto.
Carolina Carneiro, nipote di Roberta, nasconde dietro un viso angelico una natura arrampicatrice. Fingendosi amica della zia e di Charlô, si allea segretamente con Ottavio e seduce Filippo, spingendolo a rompere brutalmente la relazione segreta che l’uomo intratteneva con Vania. Quando Vania scopre l’inganno di Carolina, tenta disperatamente di smascherarla, ma finisce per cadere nelle sue stesse trappole.
Contemporaneamente, la vita privata dei protagonisti esplode nel caos, focalizzandosi attorno alla figura dell’affascinante e semplice autista di famiglia, Nando. Si scatena una vera e propria faida generazionale per il suo cuore: Juliana, figlia di Filippo, rompe la sua tormentata e logorante storia segreta con il fotografo sposato Fabio dopo essersi scoperta innamorata di Nando. La viziata Annalu (sorella di Juliana) perde la testa per l’autista, arrivando a compiere follie pur di averlo, fino a sequestrarlo e portarlo su un’isola deserta. La matura Roberta Leone, ammaliata dal fisico e dagli occhi azzurri del giovane, decide di dimenticare il rigore della sua posizione e lotta con ogni arma per conquistarlo, arrivando a un passo dal matrimonio con lui. Sarà proprio Roberta, alla fine, a spuntarla e a restare con Nando.
A fare da cornice a queste vicende ci sono i risvolti comici di Frô, una bizzarra e bruttina impiegata di una tavola calda convinta di essere una seduttrice irresistibile, e di Nieta, una donna del popolo talmente ossessionata dalle telenovelas da confondere la realtà con la finzione (notando persino la clamorosa somiglianza tra Filippo e il vero attore Tarcísio Meira).
Grazie a manipolazioni psicologiche, boicottaggi e armi di seduzione, Ottavio e Filippo riescono infine a far fallire la meta delle donne e a dichiararsi vincitori della scommessa. Charlô, furiosa e consapevole di essere stata vittima di imbrogli, non si arrende e trascina il cugino in tribunale.
È in questo momento di massima tensione che Ottavio scompare misteriosamente nel nulla. Al suo posto appare Dominguinhos, un bizzarro cugino portoghese che è l’esatto sosia di Ottavio. Dominguinhos dichiara il suo amore a Charlô, ma la donna, convinta che si tratti dell’ennesimo travestimento del cugino per ridicolizzarla, lo respinge duramente, spingendolo a tornare in Europa. Solo dopo la sua partenza Ottavio riappare trionfante, alimentando i sospetti di Charlô.
Il velo del mistero cade solo nelle battute finali per la sorpresa di tutti. Sulla scena compaiono contemporaneamente sia Dominguinhos che sua moglie Altamiranda, la quale si rivela essere la perfetta sosia portoghese di Charlô.
I due cugini stranieri avanzano pretese legali sulla colossale eredità dello zio Enrico, minacciando di sottrarre tutto ai cugini brasiliani. Messi alle strette da un nemico comune e incapaci di accettare la sconfitta, Charlô e Ottavio si uniscono in un ultimo, folle gesto di orgoglio e ribellione: in una disputa finale senza esclusione di colpi (che culmina in una leggendaria guerra di torte in faccia), i quattro arrivano a distruggere completamente la villa padronale, preferendo vedere il patrimonio ridotto in macerie piuttosto che cederlo ai rivali.

FINE