
Alejandro Morel (Eduardo Rudy), un avvocato integro, severo ma dall’animo profondamente sensibile, pur essendo sposato da anni con Luisa (Erika Wallner), trascina la sua esistenza in un profondo senso di tristezza a causa dell’impossibilità di avere figli. Ma a tormentare l’uomo è soprattutto un segreto del passato: una fugace e passionale avventura con un’attrice teatrale, Nancy Newton (il cui vero nome era Mariana Noese Torres).
Dopo un violento litigio d’orgoglio, Nancy gli aveva nascosto di essere rimasta incinta. Salvo poi compiere una vendetta atroce: il giorno del matrimonio di Alejandro con Luisa, gli fece recapitare la foto di una neonata con una dedica crudele. Da quel momento, Alejandro ha tentato disperatamente di rintracciarle, ignorando che il destino era stato ancora più spietato: sia la bambina (morta di difterite) sia Nancy sono decedute anni prima.
L’unica depositaria di questo segreto è Margot (Adela Gleijer), cinica ex assistente di Nancy che sbarca il lunario nella modesta pensione “Matienzo” gestita da donna Amalia. Rimasta sul lastrico, Margot escogita un piano tortuoso per spillare denaro all’avvocato: trovare una ragazza che somigli alla figlia perduta di Morel e metterla al posto della defunta. Ad aiutarla a intercettare la “vittima” perfetta è l’amica Zulema (Mónica Villa).
Il destino le mette davanti Laura Noguera (Andrea del Boca), una giovane dolce, colta e sfortunata.
Rimasta orfana e sommersa dai debiti dopo la tragica morte della zia Beatriz (travolta da un’auto), Laura viene inizialmente aiutata dall’amica Marcela (Elena Vicario), per poi trasferirsi proprio nella pensione di Margot. Sfruttando la disperazione e la vulnerabilità della ragazza, Margot la manipola e la istruisce finché Laura, vinta dal bisogno, accetta di farsi passare per la figlia dell’avvocato.
Il piano ha successo: Alejandro riconosce la ragazza e, commosso, la accoglie in casa. Margot ottiene il suo denaro e fugge in Italia, lasciando Laura da sola a gestire una rete di bugie sempre più asfissiante. È qui che la trama abbandona la semplice cronaca per addentrarsi in dinamiche psicologiche complesse e ambigue.
La moglie, Luisa, intuisce l’inganno. Finge di accettare la ragazza ma assume un investigatore. Rintracciata Marcela con un sotfugio, ottiene le prove definitive dell’impostura.
La tensione esplode durante un apparentemente innocuo colloquio di lavoro in cui Laura e l’assistente dell’avvocato, Claudio Ferrer (Aníbal Morixe), discutono di un caso di codice penale: il reato di “abuso di fiducia” (la sostituzione di persona). Logorata dal senso di colpa e posta di fronte allo specchio del suo stesso reato, Laura crolla emotivamente, immedesimandosi nel colpevole e confessando la sua vera identità.
