Benritrovati con la rubrica Telenovelas&Letteratura, lo spazio in cui vi mostro i personaggi delle telenovelas alle prese con libri, romanzi e letture che spesso non sono semplici dettagli di scena, ma piccoli indizi capaci di raccontare qualcosa in più sulla loro personalità.
Oggi ci fermiamo su una scena della puntata 17, secondo la numerazione dell’edizione originale, di Tempo di amare, in cui Lucinda appare intenta a leggere Middlemarch, celebre romanzo di George Eliot, pseudonimo della scrittrice inglese Mary Anne Evans.

Il libro le è stato regalato dalla zia Emília (capitolo 5) che, conoscendo bene i gusti raffinati della nipote, le ha portato direttamente da Parigi tre volumi in francese: oltre a Middlemarch, anche Les Misérables di Victor Hugo e Romances sans paroles di Paul Verlaine.
Ma che cosa sta leggendo Lucinda?
Middlemarch, sottotitolato Uno studio di vita provinciale, è un grande romanzo corale ambientato in una cittadina immaginaria dell’Inghilterra centrale, tra il 1830 e il 1832. Al centro della storia c’è Dorothea Brooke, una giovane donna intelligente e idealista, desiderosa di dare un senso più alto alla propria vita. Convinta di trovare nel matrimonio con l’erudito Edward Casaubon una possibilità di crescita intellettuale e spirituale, Dorothea scoprirà invece la solitudine di un’unione priva di vero ascolto e sentimento.
Accanto alla sua vicenda si muovono altri personaggi, come il medico Tertius Lydgate, pieno di ideali ma destinato a scontrarsi con le convenzioni sociali, e Rosamond Vincy, bella e ambiziosa, ma incapace di rinunciare alle apparenze e al desiderio di conservare il proprio status. Il romanzo racconta così una società fatta di classi sociali, reputazione, matrimoni, ambizioni personali, illusioni sentimentali, ipocrisie e desideri spesso soffocati dalle regole del tempo.

La scelta di Middlemarch non sembra quindi casuale. Il romanzo affronta temi come la condizione femminile, il matrimonio, l’idealismo, l’interesse personale, la religione, l’ipocrisia e il peso delle convenzioni sociali. Sono proprio questi elementi a creare un legame simbolico con Lucinda e con il suo mondo interiore.
Lucinda è un personaggio complesso: elegante, colta, apparentemente controllata, ma profondamente segnata da una cicatrice sul volto, che diventa il simbolo visibile di un dolore più grande. Dietro la sua raffinatezza si nasconde infatti la paura del rifiuto, dell’abbandono e dello sguardo altrui. Lucinda teme di non essere più desiderata, di non essere più guardata come prima, di non avere più lo stesso valore agli occhi degli altri.
In Middlemarch, molte figure femminili vivono dentro una società che osserva, giudica e limita le loro scelte. Il matrimonio, la reputazione, l’apparenza e la posizione sociale condizionano profondamente il destino dei personaggi. Anche Lucinda vive in un universo in cui l’immagine conta: il modo in cui una donna appare, viene scelta, amata o respinta può determinare il suo posto nella società e nella vita affettiva.

Per questo il libro che tiene tra le mani aggiunge significato alla scena. Lucinda non legge soltanto un classico della letteratura inglese per mostrarci che è una giovane donna colta e intelligente: attraverso quel romanzo, la scena suggerisce qualcosa della sua sensibilità, della sua inquietudine e delle sue contraddizioni.
Il riferimento può richiamare soprattutto due figure del romanzo di George Eliot. Da un lato Dorothea Brooke, giovane donna idealista e intelligente, che cerca un senso più alto nella propria vita ma finisce intrappolata in un matrimonio infelice. Dall’altro Rosamond Vincy, legata alla bellezza, all’apparenza e al desiderio di mantenere uno status sociale riconosciuto.
Lucinda non coincide completamente con nessuna delle due, ma sembra riflettere qualcosa di entrambe: l’insoddisfazione di Dorothea e la paura di Rosamond di perdere il proprio posto, il proprio fascino, la propria immagine.

Quel libro tra le mani di Lucinda aggiunge profondità alla narrazione: ci ricorda che nelle telenovelas anche un oggetto apparentemente secondario può parlare del personaggio, delle sue paure e delle sue ferite più nascoste.
Chi di voi lo ha letto?
Aspetto i vostri commenti 🙂

Io ho letto questo romanzo sia mentre frequentavo il liceo linguistico ma anche durante i miei studi alla facoltà di Lingue.E’ un romanzo molto complesso che bene si confà ad un personaggio multisfaccettato come Lucinda.
Che bello! Sono contenta che tu lo abbia letto per dare un’opinione più completa. Grazie