Quando l’autore di Betty, la fea, Fernando Gaitán, e la produzione decisero di inserire Taís Araújo nella storia, stavano compiendo una mossa rivoluzionaria. Nel 1999, l’attrice brasiliana era all’apice della popolarità continentale grazie a “Xica da Silva“, telenovela del 1996 trasmessa in tutta l’America Latina proprio in quegli anni. Taís Araújo entrò nel set interpretando se stessa, creando un cortocircuito perfetto tra la realtà e la finzione.

L’apparizione di Taís avviene a Cartagena, durante le cruciali puntate del Concorso Nazionale di Bellezza (Señorita Colombia). Betty è appena fuggita da Bogotá con il cuore in pezzi, dopo aver scoperto l’inganno sentimentale di Armando e Mario e aver confessato il fallimento di Ecomoda alla giunta.
Introdotta da Caterina Angel, Taís Araújo viene presentata a Betty come un’ospite d’onore arrivata dal Brasile per assistere all’evento.
La genialità della sceneggiatura sta nel rendere l’incontro immediatamente credibile. Quando Betty scopre chi ha davanti, si emoziona visibilmente e confessa a Taís che sua madre, Doña Julia, è una fan sfegatata di Xica da Silva. Questo dettaglio umanizza immediatamente la star brasiliana agli occhi di Betty e del pubblico.
Nelle prime scene, il contrasto è stridente. Da un lato c’è Taís Araújo: splendida, slanciata, vestita con abiti moderni, solare e sicura di sé. Dall’altro c’è Betty: ancora chiusa nel suo vecchio look, insicura, con le spalle curve e lo sguardo basso, ferita dal tradimento.

L’incontro più importante e simbolico tra le due avviene sulla spiaggia di Cartagena. Questa scena è rimasta impressa nella memoria dei fan per il suo profondo valore emotivo: Taís (in abbigliamento sportivo) cammina sul bagnasciuga insieme a Betty. Non le parla da “diva”, ma da donna a donna. Ascolta le insicurezze di Betty e le offre consigli di autostima, spronandola a riconoscere il proprio valore e a non permettere a nessun uomo di calpestare la sua dignità o la sua intelligenza.
La Araújo funge da “specchio” e da catalizzatore. Vedere una donna considerata tra le più belle del continente che si ferma ad ascoltare, a valorizzare e a consigliare Betty, dà alla protagonista la spinta emotiva necessaria per iniziare, poco dopo, la sua totale trasformazione estetica e psicologica.
Per l’occasione, Taís Araújo recitò recitando le sue battute direttamente in spagnolo, o meglio in un delizioso “portunhol” (un mix di portoghese e spagnolo), che conferì alla scena una grandissima naturalezza e spontaneità.
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