Prima ancora di arrivare in televisione, l’equipe di “Tempo di amare” uscì dagli studi di registrazione per incontrare il pubblico in uno dei principali appuntamenti artistici di Rio de Janeiro.
Il 14 settembre 2017, a pochi giorni dal debutto brasiliano della telenovela, previsto per il 26 settembre, una parte del cast e della produzione partecipò a una speciale iniziativa organizzata da Globo durante ArtRio, la più importante fiera d’arte carioca.

Per l’occasione venne realizzato uno spazio tematico ispirato al Grêmio Cultural Brazileiro, uno degli ambienti più significativi della storia.
L’installazione occupava uno spazio di circa 150 metri quadrati e riproduceva l’atmosfera di un salone della fine degli anni Venti, periodo nel quale è ambientata “Tempo di amare”.
La ricostruzione storica dialogava però con il presente: all’interno dell’ambiente erano esposte opere di artisti contemporanei come Vik Muniz, Damián Ortega, Paulo Paes e Leda Catunda.
L’iniziativa creava così un incontro tra due epoche differenti. Da una parte vi erano gli arredi, gli oggetti e l’atmosfera ricostruita dalla produzione della telenovela; dall’altra, le opere dell’arte contemporanea.
Non si trattava quindi di una semplice presentazione promozionale, ma di un’azione pensata per avvicinare il pubblico all’universo culturale della storia.
Il Grêmio Cultural Brazileiro nella telenovela
La scelta di ricreare proprio il Grêmio Cultural Brazileiro non era casuale.
Nella telenovela il Grêmio è un centro culturale creato da Vicente, destinato a ospitare attività artistiche, incontri e riflessioni politiche. È un luogo nel quale i personaggi possono confrontarsi sulle trasformazioni della società e partecipare a diverse manifestazioni culturali.
Musica, poesia, pittura e dibattiti trovano spazio al suo interno, rendendolo uno degli ambienti che meglio rappresentano il fermento culturale del periodo raccontato dalla produzione.
L’allestimento di ArtRio trasformò quindi in realtà la funzione che il Grêmio avrebbe avuto nella trama: mettere in comunicazione persone, idee e forme artistiche differenti.

foto https://revistaquem.globo.com/
Lo spazio dedicato a “Tempo di amare” permetteva ai visitatori di conoscere anche altri aspetti della nuova produzione. Erano infatti presenti alcuni video nei quali gli attori recitavano poesie d’amore, iniziativa collegata al tema principale della telenovela. Il pubblico poteva inoltre osservare informazioni sulla storia e una riproduzione di un giornale d’epoca, realizzata per ricreare con maggiore precisione l’atmosfera degli anni Venti.
Questi elementi mostravano l’attenzione dedicata dalla produzione non soltanto alla scenografia, ma anche alla ricostruzione culturale e sociale del periodo.
Il Grêmio Cultural Brazileiro non era stato concepito soltanto come una scenografia nella quale ambientare alcune scene, ma come un luogo dedicato alla condivisione delle idee, alla poesia, alla musica e al confronto politico e culturale.
Portandolo all’interno di una vera fiera d’arte, Globo riuscì a creare un collegamento diretto tra la finzione televisiva e la realtà.
Per alcuni giorni, il pubblico poté quindi entrare fisicamente in uno degli ambienti di “Tempo di amare”, osservare opere contemporanee, ascoltare poesie d’amore e scoprire l’atmosfera di una produzione che avrebbe fatto della ricostruzione storica, della cultura e dei sentimenti alcuni dei suoi elementi più riconoscibili.
