Nel 2013, tra gli appassionati di telenovelas, iniziò a circolare un’indiscrezione destinata a riaccendere la nostalgia degli anni ’80: il ritorno sul piccolo schermo di una delle coppie più amate del genere, quella formata dai celebri attori venezuelani Catherine Fulop e Fernando Carrillo.
A 25 anni dal successo internazionale di Abigail (Marilena) e dopo 19 anni senza aver lavorato insieme in alcun progetto, i due attori avevano ricevuto da una casa di produzione di Miami (USA) la proposta di formare nuovamente la coppia principale di una nuova telenovela dal titolo provvisorio La magia del amor.

Il progetto e le riunioni in California
Spinti dall’illusione e dai vecchi ricordi, i due attori si erano riuniti in un resort di Malibù (in California) insieme alla produttrice Solange Rivero e allo scrittore Alberto Gómez, incaricato di firmare la storia. Tuttavia, l’attenzione mediatica fu subito catturata anche da un “terzo incomodo” d’eccezione: Osvaldo Sabatini, all’epoca marito della Fulop, per il quale l’attrice aveva abbandonato Fernando Carrillo dopo un polemico divorzio avvenuto circa vent’anni prima.
Si parlò persino di una partecipazione di Sabatini dietro le quinte come produttore esecutivo del progetto, una notizia che non passò sotto silenzio e che sollevò una scia di polemiche e presunte rivalità tra i due galanes, prontamente smentite dai diretti interessati.
Il trailer
La presentazione del progetto era stata annunciata per il 29 gennaio di quell’anno, con la registrazione di una puntata pilota di poco più di nove minuti (visibile online su YouTube).
Il trailer trasportava lo spettatore in un paesaggio paradisiaco sulle spiagge dei Caraibi, accompagnato da una voce fuori campo che anticipava la trama:
Il cast
I protagonisti: Catherine Fulop nel ruolo di Allegra Montalbán, una dirigente di successo a capo di una delle più grandi e prestigiose catene di hotel del continente; Fernando Carrillo nel ruolo di Angel Martinez, un uomo che ama l’avventura e le sfide, che le ha rubato il cuore quando erano adolescenti.
Il cast di supporto, pensato per sfruttare location incantevoli nei Caraibi, comprendeva anche Fumazoni (Amore senza tempo, Mediaset Extra) nel ruolo del cattivo Manuel Mars, insieme a Jessica Mars (nei panni della coppia antagonista), Kimberly dos Ramos, Andrés Mercado, Andreína Santander, Lance dos Ramos e il veterano Armando Silvestre nel ruolo speciale di Andrés Pineda.
La trama
Ventuno anni prima, il padre di Allegra l’aveva costretta a sposare Francisco, un uomo che non amava ma che apparteneva alla sua stessa classe sociale. I due proprietari terrieri avevano visto soddisfatte le loro ambizioni attraverso un matrimonio d’interesse, ma per Allegra esisteva solo Angel.
Distrutto dal dolore, il giovane aveva deciso di allontanarsi ed era partito per il Messico, ignorando che lei portasse in grembo il frutto del loro amore. Nel suo nuovo cammino, Allegra avrebbe conosciuto Luisa Estela, una donna incinta che, prima di morire, le aveva dato alla luce una bambina chiamata Angeles, in onore dell’uomo che l’aveva aiutata a venire al mondo.
Anni dopo, ormai diventato un ricco impresario discografico, Angel faceva ritorno in Messico in compagnia di Angeles, finendo per incontrare in maniera inattesa Allegra; senza saperlo, i rispettivi figli avrebbero così ripetuto la loro storia d’amore proibito.

Lo stop e le modifiche radicali
Nonostante la semplicità dello schema narrativo e un cast di grande richiamo — con una telenovela già prenotata da ben 20 paesi prima ancora di debuttare —, il progetto subì una brusca frenata.
Tre mesi dopo la registrazione del pilot, fu necessario un cambio radicale rispetto all’impostazione iniziale: alcune indiscrezioni rivelarono infatti che la storia scritta dal venezuelano Ibrahim Guerra (che stava producendo per Solange Rivero) risultava troppo violenta e forte, correndo il rischio di non piacere.
Questo fattore portò all’uscita dal progetto del suo autore e all’arrivo di Manuel Carrillo, che avrebbe preso le redini della produzione drammatica insieme a Osvaldo Sabatini. Un secondo cambiamento riguardò proprio il titolo: La magia del amor fu accantonato per fare spazio a nuove idee nate dalla penna delle autrici venezuelane Mariela Romero e Indira Páez, che scelsero il titolo Vidas paralelas. Curiosa coincidenza, si trattava dello stesso nome di una telenovela girata nel 2000 dalla connazionale Grecia Colmenares, sebbene incentrata su una storia completamente diversa e molto più rosa.
Un’altra grande promessa della televisione internazionale che, tra cambi di rotta, polemiche e revisioni di copione, ha finito per rimanere un sogno nel cassetto per i fan dei melodrammi classici.
