Nel competitivo mondo della televisione internazionale, non tutte le grandi promesse arrivano sul piccolo schermo. A volte, idee ambiziose, cast stellari e sceneggiatori di successo si infrangono contro ostacoli imprevisti, lasciando dietro di sé solo un pilot, un trailer promozionale e la curiosità del pubblico. È il caso di Casanova sin amor, un progetto che nel 2010 avrebbe dovuto rappresentare uno dei punte di diamante della produzione congiunta tra la catena statunitense Telemundo e la colombiana RTI Colombia.

La trama: tra commedia romantica e parodia
Ideata come una tradizionale storia rosa ma arricchita da sfumature fresche e agili, la trama ruotava attorno a Juan Pablo (interpretato da Miguel Varoni), un uomo straordinariamente ricco e famoso nel mondo della produzione televisiva. Nonostante il successo e la bellezza, Juan Pablo si trovava a fare i conti con una profonda delusione emotiva: le donne che lo circondavano non lo amavano per ciò che era, ma esclusivamente per i suoi milioni. Circondato solo dalla solitudine e dal suo burbero autista, la sua vita prendeva una svolta inaspettata quando si innamorava perdutamente di Daniela Marín (Sara Corrales), una ragazza giovane, povera e bellissima che sognava in segreto di diventare una protagonista delle telenovelas.
Per conquistarla e comprenderne il mondo, Juan Pablo compiva la follia di trasferirsi in incognito nel quartiere popolare di lei, dando vita a un meccanismo narrativo fatto di equivoci, intrighi legati ai set televisivi e situazioni comiche molto particolari.

Ciò che molti ignoravano, tuttavia, era la vera natura del progetto: la storia nata dalla penna dello sceneggiatore Gustavo Bolívar — celebre per i toni drammatici di successi come Sin tetas no hay paraíso e El Capo — voleva essere una vera e propria rilettura in chiave comica e una parodia della storica e indimenticata telenovela Los ricos también lloran. Non a caso, il titolo iniziale previsto per la serie era ironicamente Los pobres también gozan (“Anche i poveri ridono”), prima di virare sul definitivo Casanova sin amor.
Un cambio di registro per Gustavo Bolívar
Per Bolívar, Casanova sin amor rappresentava una salutare e felice svolta verso la commedia romantica. Delle 130 puntate inizialmente messe in cantiere, Bolívar riuscì a scriverne solamente 10, convinto che il format basato sui retroscena dei set televisivi avrebbe svelato in modo divertente i segreti e i cliché del genere delle telenovelas.
Il cast e l’anteprima agli UpFronts
Il progetto godeva di grandi aspettative. Il pilot fu regolarmente registrato e presentato con grande risonanza alla Fiera Internazionale degli UpFronts 2010, accompagnato da un trailer ufficiale (ancora visibile online su YouTube) caratterizzato da uno stile narrativo più vicino alle serie nordamericane che ai melodrammi latini tradizionali.
Il cast principale annunciato comprendeva:
- Miguel Varoni nel ruolo di Juan Pablo
- Sara Corrales nel ruolo di Daniela Marín
- Gary Forrero nel ruolo di Ernesto
Katie Barberi, Isabel Cristina Estrada, Rodolfo Valdes, Raul Gutierrez, Juan David Agudelo e Tatiana Renteria
Perché il progetto è stato cancellato?
Le riprese, programmate per i mesi di aprile e giugno del 2010 a Cartagena (Colombia), non videro mai la luce. La battuta d’arresto definitiva arrivò quando Miguel Varoni decise di tirarsi fuori dal progetto. L’attore preferì passare dietro la telecamera in veste di direttore per un’altra celebre produzione Telemundo, La Diosa Coronada, per poi unirsi subito dopo al cast di Ojo por ojo.
Il forfait di Varoni fece crollare il domino: Telemundo decise di scartare anche la co-protagonista Sara Corrales (la quale trovò poi spazio nel cast de El Clon), lasciando il copione nel cassetto e archiviando la serie prima ancora che potesse debuttare sul set.
Rimasto un oggetto misterioso della televisione degli anni Duemila, Casanova sin amor resta oggi uno di quei “progetti fantasma” capaci di accendere la nostalgia e la curiosità degli appassionati di telenovelas, lasciando aperta una domanda che forse non troverà mai risposta: vedremo mai questa storia sugli schermi?
