Chi mi segue lo sa: sono una telenovelasmaniaca e certe cose non posso non notarle. Guardo telenovelas da anni, le osservo, le studio, le confronto, e ormai per me è quasi una deformazione professionale: quando qualcosa non torna nella continuità o nel montaggio, l’occhio cade subito lì.
Vedendo il capitolo di martedì di Tempo di amare, il n. 6 dell’edizione italiana, ho notato un piccolo dettaglio curioso legato a Lucinda, Ignazio e al famoso bandolim, strumento a corde molto usato nella musica brasiliana, in particolare nel choro, genere musicale brasiliano, nato a Rio de Janeiro tra Ottocento e Novecento.

Nell’episodio vediamo passare i giorni durante la convalescenza di Ignazio. Lucinda gli sta accanto con grande premura: si prende cura di lui, gli legge dei libri, conversa con lui e lo ascolta mentre suona.
Tutto molto bello, delicato e coerente con l’avvicinamento tra i due.

Peccato che, poco dopo, venga mostrata la scena in cui Lucinda regala a Ignazio proprio quel bandolim.
E allora la domanda nasce spontanea: come faceva Ignazio a suonarlo prima ancora di riceverlo?

Ovviamente non parliamo di un errore grave, ma di una piccola incongruenza di montaggio dovuta alla versione internazionale acquistata dall’Italia, dove alcune scene sono state tagliate, accorciate o spostate rispetto alla sequenza originale.
Nella logica narrativa, infatti, il regalo del bandolim avrebbe dovuto arrivare prima della scena in cui Ignazio lo suona.
Insomma, il bandolim suona benissimo…
ma il montaggio, questa volta, ha stonato un po’.
Ops, qualcosa non torna!
E voi lo avevate notato?

Bravissima nel notare tutti i dettagli!!
Che occhio clinico che hai,da vera amante delle telenovelas.Peccafo che noi,in Italia,possiamo vedere la versione internazionale e non quella originale ed intera brasiliana.
Grazie! Se vuoi sapere dettagli sulle scene tagliate nella versione internazionale, scrivimi pure 🙂