Tra i brani più suggestivi della colonna sonora di Tempo di amare, Mês de Maio di Almir Sater accompagna il mondo emotivo di Ignazio con una delicatezza speciale.
È una canzone poetica che restituisce bene l’anima romantica, sensibile e sognatrice del personaggio.
TESTO ORIGINALE: Mês de Maio
Azul do céu brilhou
E o mês de maio enfim chegou
Olhos vão se abrir pra tanta cor
É mês de maio, a vida tem seu esplendor
A luz do sol entrou pela janela
E convidou pra tarde tão bela e sem calor
É mês de maio, saio e vou ver o sol se pôr
Horizonte de aquarela que ninguém jamais pintou
E o enxame de estrelas diz que o dia terminou
Noite nem se firmou
E a lua cheia já clareou
Sombras podem ir, façam favor
É mês de maio, é tempo de ser sonhador
Quem não se enamorou
No mês de maio, bem que tentou
E quem não tiver ainda amor
Dos solitários, o mês de maio é o protetor
Boa terra, velha esfera que nos leva aonde for
Pro futuro, quem nos dera, que te dessem mais valor
Noite nem se firmou
E a lua cheia já clareou
Sombras podem ir, façam favor
É mês de maio, é tempo de ser sonhador
Horizonte de aquarela que ninguém jamais pintou
E o enxame de estrelas diz que o dia terminou
Boa terra, velha esfera que nos leva aonde for
Pro futuro, quem nos dera, que te dessem mais valor
TRADUZIONE: Mese di maggio
L’azzurro del cielo è brillato
e il mese di maggio è infine arrivato.
Gli occhi si apriranno a così tanto colore:
è il mese di maggio, la vita ha il suo splendore.
La luce del sole è entrata dalla finestra
e ha invitato a un pomeriggio così bello e senza calura.
È il mese di maggio, esco a vedere il tramonto.
Orizzonte ad acquerello che nessuno ha mai dipinto, e lo sciame di stelle dice che il giorno è finito.
La notte non si è ancora fatta scura
e la luna piena ha già portato la schiarita.
Ombre, potete andare, fate il favore:
è il mese di maggio, è tempo di essere sognatori.
Chi non si è innamorato nel mese di maggio,
ci ha provato eccome.
E chi non ha ancora un amore…
dei solitari il mese di maggio è il protettore.
Buona terra, vecchia sfera che ci porta ovunque vada, per il futuro, volesse il cielo che ti dessero più valore.
La notte non si è ancora fatta scura
e la luna piena ha già portato la schiarita.
Ombre, potete andare, fate il favore:
è il mese di maggio, è tempo di essere sognatori.
Orizzonte ad acquerello che nessuno ha mai dipinto, e lo sciame di stelle dice che il giorno è finito.
Buona terra, vecchia sfera che ci porta ovunque vada, per il futuro, volesse il cielo che ti dessero più valore.
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Ignazio è un uomo semplice, profondamente legato ai sentimenti veri. In lui c’è una purezza che non va confusa con ingenuità: è la capacità di amare con sincerità, di credere nella bellezza, di lasciarsi guidare dal cuore anche quando la vita comincia a metterlo alla prova.
Mês de Maio racconta proprio questa disposizione interiore: uno sguardo aperto sul mondo, capace di riconoscere la meraviglia anche nelle cose più semplici.
Il mese di maggio, nella canzone, diventa simbolo di splendore, rinascita e possibilità.
La luce entra dalla finestra, il cielo si accende di colore, il giorno si apre come un invito a uscire, osservare, vivere. È un’immagine che si adatta perfettamente a Ignazio, personaggio che porta con sé una forma di poesia naturale. Il suo amore non nasce dal calcolo o dall’ambizione, ma da un sentimento spontaneo, immediato, capace di illuminare tutto ciò che lo circonda.

La voce di Almir Sater dona al brano un tono intimo, che non ha bisogno di eccessi per emozionare.
Il brano racconta un uomo capace di emozionarsi davanti alla bellezza, di credere nei sentimenti sinceri e di conservare dentro di sé una parte luminosa anche quando il destino lo conduce lontano da ciò che ama.
La sua forza non sta nella durezza, ma nella fedeltà al proprio cuore.
E nel cuore di Tempo di amare, Mês de Maio diventa così la canzone della speranza, dell’amore pulito e della fiducia nel futuro.
Alla prossima con altri brani della colonna sonora. Ciao!

Anche questa è una bellissima canzone, di significato.
Canzone dal testo molto poetico e significativo che ben si adatta al personaggio di Ignazio.