Tra i matrimoni raccontati dalle telenovelas ce ne sono alcuni che restano impressi non soltanto per la storia d’amore dei protagonisti, ma anche per tutto ciò che permettono di scoprire di una cultura lontana dalla nostra.
È il caso delle nozze tra Ravi e Camila in Caminho das Índias, la telenovela di Glória Perez che nel 2009 portò sullo schermo l’incontro, e spesso lo scontro, tra il mondo brasiliano e quello indiano
A differenza di molte altre coppie della storia, Ravi e Camila arrivano al matrimonio dopo aver scelto liberamente di stare insieme. Ravi decide infatti di andare contro le aspettative della propria famiglia pur di sposare la giovane brasiliana della quale si è innamorato. La stessa Globo, durante le riprese, sottolineò proprio questa particolarità della coppia: il loro è un matrimonio d’amore che cerca di trovare un equilibrio tra due culture molto diverse.
E il primo a vivere pienamente la tradizione indiana è proprio lo sposo.

Prima della cerimonia, Ravi raggiunge il luogo delle nozze accompagnato da un grande corteo, tra musica, colori e festeggiamenti. Il corteo dello sposo è uno dei momenti più spettacolari di molti matrimoni indiani: parenti e amici lo accompagnano verso il luogo in cui incontrerà la futura moglie, trasformando il suo arrivo in una vera e propria festa.

Camila, intanto, lo aspetta vestita come una sposa indiana. Quando Ravi finalmente si avvicina alla tenda preparata per il matrimonio, le offre un prezioso gioiello. Camila rimane emozionata e gli consegna a sua volta il regalo che ha comprato per lui. È molto più semplice e quasi si vergogna di non aver potuto acquistare qualcosa dello stesso valore: «Fico até com vergonha. Desculpa, mas era o que eu podia». («Mi vergogno quasi. Scusami, ma era quello che potevo permettermi»).
Un piccolo momento che racconta bene la spontaneità del loro rapporto: Ravi non sta sposando Camila per un accordo tra famiglie o per convenienza, ma perché l’ha scelta. E davanti allo scambio dei doni entrambe le famiglie assistono commosse.

Lo scambio dei regali, però, offre anche le prime occasioni di incomprensione.
Durante le nozze i parenti indiani seguono comportamenti che per loro sono perfettamente naturali, mentre César, Aída e gli altri brasiliani si trovano davanti a rituali dei quali ignorano completamente il significato. La scena fu costruita dalla telenovela anche con una vena ironica: in uno dei primi momenti della cerimonia la famiglia di Ravi offre dei doni a quella di Camila, ma i brasiliani ringraziano senza sapere che dovrebbero ricambiare. È solo l’inizio.
Sotto la tenda preparata per le nozze prende posto Pandit, che guida i diversi rituali della cerimonia. Nel contesto induista il pandit è un uomo esperto dei testi e dei riti religiosi e può officiare le cerimonie familiari, compreso il matrimonio.
Camila osserva attentamente e cerca di seguire ciò che le viene indicato. Molto diversa è la reazione dei suoi familiari, che appaiono di volta in volta incuriositi, sorpresi e persino divertiti da ciò che accade.

Opash non impiega molto a spazientirsi. Per lui quella confusione rappresenta la conferma di tutti i dubbi che aveva avuto sul matrimonio del figlio con una ragazza cresciuta in un’altra cultura: «Está vendo por que esse tipo de casamento não pode ser? Eles não conhecem os nossos costumes! Eles não acreditam nas coisas que nós acreditamos!» («Vedi perché questo tipo di matrimonio non può funzionare? Loro non conoscono le nostre usanze! Non credono nelle cose in cui crediamo noi!»).

Ed è proprio attraverso queste incomprensioni che la cerimonia di Ravi e Camila diventa qualcosa di più di un semplice matrimonio da telenovela: ogni rito mette una davanti all’altra le due famiglie.

Uno dei momenti più divertenti arriva quando Pandit si rivolge a César, il padre della sposa. Gli viene chiesto di lavare i piedi dello sposo.
Il gesto viene spiegato come una richiesta alle divinità affinché Ravi entri nella nuova vita matrimoniale puro quanto la figlia che César gli sta affidando. César esegue la richiesta, ma tutt’altro che serenamente. La sua espressione lascia capire quanto trovi assurdo doversi inginocchiare davanti al genero e lavargli i piedi, provocando il divertimento di Aída e Ilana e, contemporaneamente, l’irritazione della famiglia indiana.
Ma per César le sorprese non sono finite. Pandit gli consegna anche un cucchiaio contenente dell’acqua. Il gesto dovrebbe rappresentare simbolicamente le lacrime del padre per la figlia che lascia la propria famiglia per iniziare la vita con il marito. César, invece, non comprende affatto perché dovrebbe essere triste.
Per lui Camila è felice, è adulta e soprattutto sta sposando l’uomo che ama. Non sente quindi di stare “perdendo” una figlia.

La famiglia di Ravi rimane sconcertata dalla sua reazione e alla fine è Opash a intervenire affinché l’acqua cada dal cucchiaio e il rituale possa essere portato a termine.
È una scena apparentemente comica, ma racconta perfettamente ciò che Caminho das Índias cerca di mostrare attraverso questo matrimonio. Nessuna delle due famiglie guarda la cerimonia nello stesso modo: uno stesso gesto può apparire carico di significato per gli uni e incomprensibile per gli altri.
Camila, invece, non ride. Pur essendo brasiliana e trovandosi davanti a tradizioni molto lontane da quelle con cui è cresciuta, prende seriamente i rituali della famiglia dell’uomo che ha scelto di sposare.
Arriva così anche il momento in cui la sposa deve offrire un dolce a Ravi.
Camila prende il piccolo boccone e lo porge al marito, partecipando ancora una volta a una cerimonia che per lei è completamente nuova. Nell’universo dei matrimoni indiani il cibo e lo scambio di dolci hanno spesso un forte valore augurale: la dolcezza condivisa dagli sposi richiama simbolicamente quella che si desidera accompagni la loro nuova vita insieme.

Attorno a loro continuano intanto musica, colori e rituali.
Il matrimonio di Ravi e Camila non rappresenta soltanto l’unione di due persone, ma l’incontro tra Brasile e India, tra tradizione e modernità, tra ciò che viene tramandato dalla famiglia e ciò che due giovani decidono autonomamente per la propria vita.
Non a caso il matrimonio costituisce soltanto l’inizio della sfida per Camila. Dopo le nozze la giovane andrà a vivere con Ravi e con la famiglia Ananda e scoprirà quanto sia difficile adattarsi realmente a un mondo che, fino a quel momento, aveva conosciuto soprattutto attraverso l’uomo del quale si era innamorata. Dovrà confrontarsi con regole familiari, comportamenti e aspettative completamente differenti da quelli ai quali era abituata in Brasile.
Ma nel giorno delle nozze tutto questo deve ancora cominciare.
Per il momento ci sono soltanto una tenda addobbata a festa, due famiglie che cercano faticosamente di capirsi e due ragazzi che, nonostante tutte le differenze, hanno deciso di sposarsi.
