Tra le telenovelas brasiliane che portano l’Italia sullo schermo c’è anche Olho no Olho, produzione brasiliana del 1993 con Tony Ramos, Natália do Vale, Helena Ranaldi, Patrícia de Sabrit, Felipe Folgosi, Nico Puig, Maria Zilda Bethlem e Reginaldo Faria.
La storia che si apre proprio a Roma.

All’inizio della trama, padre Guido Bellini, interpretato da Tony Ramos, vive infatti nella capitale italiana. In queste prime sequenze il personaggio compare anche in luoghi simbolici come il Colosseo, Piazza San Pietro, elementi che danno subito alla storia un’atmosfera suggestiva e solenne.

La vicenda prende avvio quando Guido viene avvicinato da Armando (Stênio Garcia), un uomo misterioso che, durante una confessione, gli rivela di essere inseguito da un’organizzazione criminale i cui membri possiedono strani poteri paranormali. In un primo momento il sacerdote fatica a credere alle sue parole, ma tutto cambia quando scopre che Armando è morto poco tempo dopo quell’incontro. Sconvolto e tormentato dal senso di colpa, Guido si convince che forse avrebbe potuto evitare quella morte. Per questo decide di lasciare la tonaca e di tornare in Brasile, determinato a scoprire di più sull’organizzazione e sui suoi oscuri poteri.

In Olho no Olho, dunque, l’Italia non è solo uno sfondo decorativo, ma il punto di partenza di una vicenda carica di mistero, spiritualità e tensione. Roma, con il Vaticano e Piazza San Pietro, fa da cornice all’inizio del percorso di Guido Bellini, prima che la storia si sposti in Brasile.
