Ecco per voi tutta la storia di Potere (Roda de Fogo), telenovela scritta da Lauro César Muniz a partire da un canovaccio sviluppato da un gruppo di autori – Dias Gomes, Ferreira Gullar, Euclydes Marinho, Luiz Gleiser, Joaquim Assis, Marília Garcia e Antônio Mercado – della Casa de Criação Janete Clair, associazione culturale nata nel 1985 con l’obiettivo di formare nuovi autori e dedicata alla memoria di Janete Clair, una delle più prolifiche e importanti autrici della televisione brasiliana.
La telenovela andò in onda su Rede Globo dal 25 agosto 1986 al 21 marzo 1987, mentre in Italia fu trasmessa da TMC dal 3 marzo 1988 al 3 luglio 1989.

Ambientata principalmente a Rio de Janeiro, ha come protagonista Renato Villar (Tarcísio Meira), magnate e imprenditore ambizioso che aspira a entrare in politica ed è disposto a utilizzare ogni mezzo pur di raggiungere i propri obiettivi. Il destino, tuttavia, finirà per sconvolgere completamente la sua esistenza, costringendolo a cambiare e a diventare un uomo diverso.

1. Siamo nel 1986, a Brasilia.
A bordo di una limousine, Carolina (Renata Sorrah), Paulo Costa (Hugo Carvana) e il generale Hélio d’Avila (Percy Aires) discutono della possibile candidatura di Renato Villar, marito di Carolina, alla presidenza della Repubblica.
Carolina è convinta delle capacità del marito e ne elogia soprattutto l’abilità negli affari. Paulo le rivela di stare organizzando una festa in suo onore, ma la donna sa già che non sarà facile convincere Renato a partecipare.

2) La limousine si ferma davanti al Palacio da Alvorada e i tre vedono Renato Villar uscire dall’edificio e dirigersi verso la vettura. Carolina tenta di convincere il marito a partecipare all’evento organizzato in suo onore, durante il quale riceverà il titolo di cittadino onorario di Rio. Renato, proprio come lei aveva previsto, rifiuta categoricamente. Nel frattempo, in un bar, Joana (Yara Cortes), proprietaria del locale, ritaglia l’ennesimo articolo di giornale dedicato a Renato Villar e lo incolla su una parete insieme agli altri che ha conservato.
Poco dopo arriva Pedro (Felipe Camargo), suo nipote. Joana gli consegna una lettera di sua figlia Maura (Eva Wilma), madre del ragazzo, nella quale la donna racconta di non vedere l’ora di tornare in Brasile, ormai stanca di vivere in Europa lontano da tutti.
Pedro si commuove leggendo le parole della madre, ma allo stesso tempo appare profondamente turbato.

3) Dall’albergo di Brasilia, Renato telefona al suo amico e avvocato Mario Liberato (Cecil Thiré). Dopo una breve conversazione, comunica a Carolina di dover rientrare immediatamente a Rio de Janeiro per occuparsi di una questione urgente.
Mario lo ha infatti informato che Celso Rezende (Paulo José) sta per tornare in città e che il suo rientro potrebbe creare seri problemi al Grupo Villar.
Renato chiede all’avvocato di avvisare anche il banchiere Werner Benson (Carlos Kroeber) e fissa con entrambi un incontro per il giorno seguente.
Carolina non accoglie bene la decisione del marito, ma alla fine torna a Rio insieme a Renato, Paulo Costa e al generale Hélio.
Il giorno successivo Renato lascia la propria abitazione per raggiungere l’ufficio. Davanti al cancello trova Pedro, che scopriamo essere suo figlio, mai riconosciuto.
Renato ordina all’autista Tabaco di proseguire senza fermarsi: non ha alcuna intenzione di fare tardi per colpa del ragazzo.
Pedro, irritato dall’indifferenza del padre, tenta allora di entrare nella villa, sfuggendo al guardiano che cerca inutilmente di fermarlo.

4) Il generale Hélio d’Avila, sua figlia Carolina ed Helena, figlia di Carolina e Renato, si trovano nel giardino della villa, accanto alla piscina, quando sentono delle urla provenire dal cancello. Helena comprende che si tratta del fratellastro Pedro e vorrebbe intervenire, ma Carolina ritiene che sia meglio ignorare un ragazzo che considera «sciocco e fuori di testa». I tre rientrano nella villa e il generale si mostra completamente d’accordo con Carolina. Anche lui non sopporta il figlio illegittimo di Renato, soprattutto perché nato dalla relazione con Maura Garcez, ex guerrigliera di sinistra contraria alla dittatura. Hélio, infatti, è un generale in pensione, attivo durante il periodo della dittatura e ancora profondamente legato a rigidi principi borghesi e conservatori. Renato, intanto, è arrivato nel suo studio e incontra, come stabilito, l’avvocato Mario Liberato, il politico Paulo Costa e il banchiere Werner Benson. Benson appare il più preoccupato, perché Rezende ha rivolto pesanti minacce al Grupo Villar. Secondo lui, tutto ha avuto origine alcuni mesi prima, quando Renato gli aveva promesso l’incarico di vicepresidente del consiglio internazionale della sua banca, salvo poi affidare quel posto a un’altra persona. Per vendicarsi del tradimento, Rezende ha minacciato di consegnare alla giustizia alcuni documenti che proverebbero che il Grupo Villar e la banca di Benson hanno fatto trasferire all’estero capitali di denaro sporco. Mario Liberato teme che quelle carte possano provocare uno dei peggiori scandali finanziari del Brasile. Devono quindi trovare una soluzione prima che Rezende consegni tutto alla polizia. Pedro, nel frattempo, si trova ancora davanti al cancello della villa di Renato Villar, dopo essere stato accompagnato fuori dal guardiano. Proprio in quel momento arriva Annamaria, nipote del generale. Pedro cerca di convincerla a farlo entrare insieme a lei, ma Felipe, fratello della ragazza, glielo impedisce e non perde occasione per umiliarlo.

5) Dopo aver atteso a lungo l’arrivo di Renato, Pedro decide di raggiungerlo direttamente nel suo studio. L’imprenditore è ancora riunito con i soci e non sa bene come affrontare la questione Rezende, anche se ha appena saputo che il giudice del processo sarà Marcos Labanca (Paulo Goulart). Paulo rivela inoltre a Renato che il ritorno di Rezende potrebbe essere legato anche alla relazione che lui intrattiene con Thelma, moglie di Celso. Renato gli suggerisce quindi di allontanarsi dalla donna, almeno per il momento. Terminata la riunione, Renato ordina alla segretaria Nazaré di invitare alla sua festa di compleanno anche il giudice Labanca e la sua famiglia. Quando la donna gli comunica che Pedro lo sta ancora aspettando fuori, Renato le chiede di non farlo entrare, perché ha cose più importanti di cui occuparsi. Dopo ben tre ore di attesa, però, Pedro perde la pazienza. Furioso, sfonda la porta dello studio del padre e lo minaccia con una mazza da golf. Renato invita il figlio a sedersi e a non aggredirlo, ma allo stesso tempo lo umilia, deridendo sia il suo modo di vestire sia quello di comportarsi. Pedro non ha alcuna intenzione di arrendersi e gli dice chiaramente ciò che vuole: Renato deve fare in modo che sua madre Maura torni in Brasile. Renato gli ricorda che Maura sta ricevendo in Italia uno speciale trattamento psichiatrico, interamente pagato da lui. Se Pedro vuole che continui a sostenere economicamente le cure della donna, dovrà accettare le sue decisioni, perché Renato Villar fa ciò che vuole, come e quando vuole. Pedro rimane sconvolto. Pur mostrando tutta la propria rabbia nei confronti del padre, ciò che cerca veramente da lui è un po’ di affetto e di attenzione. Intanto Paulo Costa informa Thelma del ritorno di Celso Rezende in Brasile e le chiede di iniziare le pratiche per il divorzio. Allo stesso tempo, però, ritiene che sia meglio separarsi per qualche tempo, così da non aggravare ulteriormente la situazione. Thelma è d’accordo, ma confida all’amante le proprie paure: teme che Celso possa compiere qualche follia qualora scoprisse la loro relazione.

6) Dall’altra parte della città conosciamo Lucia Brandao (Bruna Lombardi), allieva e pupilla di Marcos Labanca. Durante un processo al quale assiste anche Mario Liberato, Lucia si dimostra, come sempre, severa e implacabile, profondamente legata alla legge e ai propri principi. La donna è figlia di Fernando Brandao e ha una sorella, Lais (Lucia Verissimo), dal carattere molto diverso dal suo: ribelle e irresponsabile..

7) Mario Liberato convoca nel proprio studio Anselmo dos Santos (Ivan Candido), uno dei suoi uomini di fiducia, perché ha bisogno che svolga per lui un particolare “lavoretto”. Anselmo, però, gli comunica di voler cambiare vita e afferma di non essere più disposto a uccidere nessuno. Mario gli ricorda allora che sua figlia Vera (Claudia Magno) potrebbe “inavvertitamente” venire a conoscenza della vera professione del padre: quella di killer a pagamento. Nel frattempo Renato e Carolina cenano insieme, seduti ai lati opposti di un lungo tavolo elegantemente apparecchiato. Carolina è in fermento per i preparativi della festa di compleanno del marito e ritiene che l’evento possa favorire la sua candidatura alla presidenza del Brasile. Renato, invece, cerca di non farle capire quanto sia preoccupato per ciò che sta accadendo.

8) Celso Rezende torna finalmente in Brasile. Ad attenderlo all’aeroporto ci sono Mario Liberato e Werner Benson. Quest’ultimo cerca immediatamente di parlargli, ma Rezende lo deride e gli fa capire di essere disposto a discutere soltanto con Renato Villar. Celso torna quindi a casa, dove trova la moglie Thelma molto agitata. I due litigano. Rezende continua a bere e, a un certo punto, brinda ironicamente a una terza persona, confermando così i sospetti della donna: suo marito è già a conoscenza della sua relazione extraconiugale. Pedro, intanto, raggiunge la scuola di ballo frequentata da Annamaria e riempie la ragazza di complimenti. Le dice di sapere perfettamente quale opinione abbia di lui la sua famiglia, ma Annamaria gli fa capire che si sbaglia. Quella stessa sera si svolge finalmente l’incontro tra Rezende e Renato. Celso è ancora ubriaco e provoca l’imprenditore, dicendogli che, pur essendo un ladro, non è stato nemmeno capace di accorgersi che qualcuno stava derubando lui, riferendosi a Benson. Rezende sa infatti che il banchiere inviava una parte del denaro sporco all’estero su un conto intestato proprio a Celso, così da poterlo incriminare in un secondo momento. L’uomo rivela inoltre di possedere finalmente le prove delle attività illegali del Grupo Villar e aggiunge di averle già inviate al giudice Marcos Labanca. Ormai non si può più tornare indietro.

9) Rezende continua a insultare Renato e i suoi soci, fino a sentirsi male dopo aver bevuto troppo. A quel punto Renato chiede a Mario Liberato di mettere in atto il loro piano. Mario telefona ad Anselmo dos Santos e gli ordina di raggiungere immediatamente il luogo concordato. Con perfida ironia, Renato arriva persino a invitare Rezende alla propria festa di compleanno, mentre Mario gli presenta Anselmo fingendo che sia il suo autista, pronto a riaccompagnarlo a casa. Mentre Renato e Mario rimangono in attesa di notizie, Thelma esce sul balcone della propria abitazione e improvvisamente lancia un urlo: il cadavere di suo marito galleggia nella piscina.

10) Mentre Celso Rezende perde la vita, ucciso da Anselmo dos Santos e successivamente gettato nella piscina della propria abitazione per ordine di Renato e Mario, alla villa di Renato Villar fervono i preparativi per la festa. È mattina quando Renato scende le scale e trova perfino i domestici, insieme alla figlia Helena, pronti a cantargli una canzone di buon compleanno. L’uomo, però, non sembra affatto apprezzare il gesto e rimprovera la figlia per aver organizzato quella che considera una pagliacciata ridicola e infantile. Helena rimane ferita dalle parole del padre e cerca inutilmente di spiegargli di aver scelto quella particolare canzone perché aveva letto in un suo libro che Renato amava ascoltarla da bambino. Lui replica freddamente che sarebbe bastato anche un semplice «Buon compleanno». Helena si allontana chiedendogli scusa. Carolina, invece, appare la più felice di tutti, soprattutto quando riceve la telefonata di un ministro intenzionato a fare personalmente gli auguri al marito. Marcos Labanca, intanto, ha ricevuto i documenti inviati da Celso Rezende e, dopo aver scoperto gli affari illeciti di Renato, non sa più se sia opportuno partecipare alla sua festa. Il figlio Roberto, da anni costretto su una sedia a rotelle, lo convince però ad andarci tutti insieme, in compagnia di Lucia e Lais. Anche Pedro vorrebbe partecipare alla festa, ma Annamaria lo prega di non farlo perché la sua famiglia non accetta che i due si frequentino. Pedro propone allora alla ragazza di incontrarsi in una piazza poco distante dalla villa. La sera gli invitati arrivano numerosi. Un’orchestra suona la musica preferita da Renato, tutti indossano abiti elegantissimi, è stato preparato un ricco banchetto e non manca una pista da ballo. Manca soltanto il festeggiato. Renato compare poco dopo affacciandosi dal terrazzo e saluta gli invitati, ricevendo gli auguri della folla. Alla festa sono presenti naturalmente anche Werner e Mario. Benson non riesce a nascondere i propri dubbi e trova molto strano che Rezende sia morto proprio annegando. All’improvviso, tra lo stupore generale, il generale Hélio d’Avila fa il suo ingresso in sella a un cavallo bianco: è il suo regalo personale per Renato, che sorprendentemente sembra apprezzare. Poco dopo, però, Renato si rivolge a Werner e gli ordina di prendersi cura dell’animale perché, a suo dire, gli somiglia molto, umiliandolo ancora una volta. Annamaria, intanto, riesce ad allontanarsi dalla festa per incontrare Pedro in piazza. Durante il loro incontro, il ragazzo riesce finalmente a farle ammettere che anche lei lo ama.

11) Alla villa continuano ad arrivare gli invitati, tra i quali il giudice Marcos Labanca, accompagnato dal figlio Roberto, da Lais e da Lucia. Renato rimane immediatamente colpito dalla bellezza della donna ed è sorpreso quando scopre che anche lei è un giudice. Mario Liberato osserva attentamente Labanca e confida a Renato che, almeno a giudicare dalle sue espressioni, non sembrerebbe aver ancora ricevuto i documenti inviati da Rezende. Nel frattempo, in giardino, Lais conosce Felipe e tra i due nasce subito una forte attrazione. Mentre ballano, però, arriva Pedro, deciso a partecipare alla festa. Il generale sorprende Annamaria insieme al ragazzo e la rimprovera severamente. Poco dopo Felipe e Pedro vengono alle mani. Contemporaneamente, Renato si ritira nel proprio studio per parlare in privato con Marcos Labanca. L’imprenditore elogia le qualità del giudice e lo ringrazia per avergli permesso di portare Maura fuori dal paese affinché potesse ricevere le cure migliori. Subito dopo, però, non perde occasione per ricordargli che anche lui gli ha fatto diversi favori e che, pertanto, possono considerarsi pari. Labanca appare chiaramente a disagio. Renato decide allora di abbandonare ogni cautela e gli domanda direttamente se abbia ricevuto i documenti che potrebbero incriminarlo. Nel caso siano davvero nelle sue mani, vuole vederli. Labanca gli conferma di averli ricevuti e aggiunge di averli già letti e analizzati attentamente. Renato sostiene che sia tutto falso, opera di qualcuno invidioso della sua posizione economica: una condizione che, inevitabilmente, gli procura più nemici che amici. Facendo appello all’amicizia che li ha legati, Renato gli chiede infine di consegnargli i documenti e di fingere di non averli mai ricevuti.

12) Labanca risponde a Renato che può tranquillamente rivolgersi ai migliori avvocati per difendersi e che, quindi, non ha alcun bisogno che lui gli consegni i documenti. Renato perde la calma e arriva a minacciarlo: potrebbe rivelare a Roberto, il figlio paralitico e da anni costretto su una sedia a rotelle, chi sia il vero responsabile della sua condizione. Labanca rimane nauseato dalla bassezza delle parole dell’uomo, ancora di più quando Renato tenta infine di offrirgli del denaro pur di chiudere il caso. Nel frattempo si celebrano i funerali di Celso Rezende e Thelma si presenta accanto all’amante Paulo. Felipe è invece ricoverato in ospedale dopo la violenta lite con Pedro avvenuta durante la festa di Renato. Il giovane tenta di convincere la sorella Annamaria ad allontanarsi da Pedro, perché lo considera pericoloso. Anche Helena mette in guardia la ragazza, sostenendo che il suo fratellastro non sia una persona equilibrata e che non ci si possa fidare di lui. Marcos, intanto, raggiunge Lucia e le affida i documenti che incriminano Renato Villar e i suoi soci. Non le rivela il loro contenuto, ma le raccomanda di custodirli con estrema attenzione, di non parlarne con nessuno e soprattutto di non permettere a nessuno di impossessarsene.

13) Roberto dichiara il proprio amore a Lucia, ma la donna gli chiarisce di provare per lui soltanto affetto e di considerarlo un amico. Nel frattempo arriva in città Junior, figlio di Thelma e Celso. Come sua madre, anche il ragazzo nutre molti dubbi sulla morte del padre, trovato senza vita nella piscina della propria villa. Junior affronta Paulo Costa, del quale non tollera la presenza, e accusa la madre di non rispettare la memoria del marito, dal momento che continua a invitare il politico in casa. Paulo e Thelma lo osservano mentre fissa la piscina nella quale Celso ha perso la vita. Entrambi comprendono che Junior non si fermerà finché non avrà ottenuto delle spiegazioni e che difficilmente accetterà la loro relazione.

14) Marcos Labanca si prepara a partire per Lisbona. Anselmo, che lo ha seguito, telefona immediatamente a Mario Liberato per informarlo della partenza. Prima di andare via, Marcos saluta il figlio Roberto e Lucia. Alla donna rinnova la raccomandazione di fare molta attenzione e di non permettere mai a nessuno di impossessarsi dei documenti che le ha affidato. Lais, intanto, va a trovare Felipe in ospedale e i due si baciano. Renato e Mario raggiungono poco dopo l’aeroporto, nel tentativo di arrivare prima dell’imbarco del giudice, ma non riescono a fermarlo. Furiosi, credono di aver perso un’occasione troppo importante. Non sanno, però, che i documenti sono rimasti a Rio e si trovano proprio nelle mani di Lucia.

15) Renato torna a discutere della situazione con Mario e comincia a pensare che forse Labanca non sia partito portando con sé i documenti. Con la consueta astuzia, ipotizza che potrebbero trovarsi nelle mani di Lucia, destinata a sostituirlo. Per questo motivo comunica al socio che cercherà di avvicinarsi alla donna, così da riuscire a recuperare le carte. Mario, nel frattempo, torna a casa e comincia a suonare il pianoforte. Il maggiordomo Jacinto Donato lo interrompe per offrirgli la sua bevanda preferita. Mario gli domanda se tutta quella premura e attenzione nei suoi confronti dipendano soltanto dal denaro che riceve. Jacinto gli risponde che certamente quello è il suo lavoro, ma aggiunge di ammirarlo sinceramente e di considerarlo anche un amico. Mario lo invita allora a sedersi accanto a lui e ad ascoltare la sua musica. Nel frattempo Renato Villar si reca da donna Joana, accompagnato dall’autista Tabaco. Quando Joana lo vede arrivare rimane molto sorpresa e non riesce a capire che cosa Renato sia venuto a fare proprio da lei.

16) Renato parla con Joana di quanto accaduto durante la festa, in particolare della violenta lite nella quale Felipe d’Avila è rimasto ferito a causa di Pedro. L’uomo vuole parlare con suo figlio, che nel frattempo è ricercato dalla polizia, ma Joana gli assicura di non sapere dove si trovi. La donna è consapevole che suo nipote abbia sbagliato, ma non esita a difenderlo. Ricorda a Renato di non essersi mai comportato bene con Pedro e gli fa notare quanto rancore il ragazzo provi nei suoi confronti proprio perché si è sempre sentito respinto e umiliato dal padre. Joana gli rinfaccia inoltre di non poter pretendere un comportamento diverso da Pedro, dal momento che il ragazzo ha dovuto essere registrato con il cognome del nonno perché Renato non si è mai degnato di riconoscerlo come figlio. «Lei può anche essere l’uomo più ricco e potente del mondo, ma per lui non vale nulla.» La conversazione si sposta poi sulla delicata questione di Maura e sulla possibilità di farla tornare in Brasile. Renato continua a opporsi al suo rientro, sostenendo che un trasferimento potrebbe rappresentare un trauma per lei. Propone quindi a Joana di raggiungere personalmente la figlia in Italia, naturalmente a sue spese. La donna rifiuta senza esitazione. Non accetterebbe mai di essere “mantenuta” da un uomo come lui e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di lasciare il Brasile. I toni della discussione diventano sempre più accesi, fino a quando Renato arriva a insultare Maura, definendola una terrorista.
Joana reagisce immediatamente e gli ricorda che sua figlia è stata torturata proprio a causa del regime militare rappresentato anche dalla famiglia di Renato. Lui, però, ribatte di essere stato proprio colui che, con l’aiuto del generale d’Avila, era riuscito a farla uscire di prigione. Nel frattempo il generale Hélio d’Avila affronta Annamaria e la rimprovera duramente per essersi nuovamente avvicinata a Pedro, provocando indirettamente la rissa nella quale è rimasto ferito suo fratello Felipe. «Come puoi avere a che fare con un ragazzo figlio di una ragazza madre, internata in un ospedale psichiatrico in Italia e rifiutato dal padre? Con tanti ragazzi di buona famiglia che ci sono!» Annamaria difende Pedro e dice al nonno di non riuscire a comprendere tutto quell’odio nei confronti del ragazzo. Il generale, però, le confessa di temere che possa ripetersi la stessa storia vissuta anni prima da Renato e Maura. Anselmo dos Santos, intanto, approfitta della partenza del giudice Labanca per introdursi di nascosto nella sua abitazione e cercare i documenti che incriminano Renato e i suoi soci, prima che sia troppo tardi.

17)Renato rientra in ufficio, dove Mario lo informa che Anselmo non è riuscito a trovare i documenti nell’abitazione del giudice Labanca.
A questo punto Renato comincia a convincersi sempre di più che Marcos possa averli consegnati a Lucia, a meno che non abbia deciso di portarli con sé in Portogallo.
Per togliersi ogni dubbio, decide di avvicinarsi quanto prima alla donna e cercare di portarla dalla loro parte.
Renato sa inoltre che Joana si rivolgerà proprio a Lucia per cercare di risolvere la questione del ritorno di Maura in Brasile. La vicenda potrebbe quindi offrirgli l’occasione perfetta per fare buona impressione sulla giudice, la cui bellezza lo ha già profondamente colpito.
Felipe, intanto, viene dimesso dall’ospedale e presenta Lais al nonno. Il generale non sembra vedere di buon occhio la ragazza, ma Felipe decide comunque di invitarla a casa.
Come Renato aveva previsto, Joana si reca insieme a Pedro nello studio del giudice Labanca.
Una volta arrivati, però, scoprono che Marcos è in viaggio e non può riceverli.
Lucia si offre allora di ascoltarli al suo posto e chiede a Joana di raccontarle tutta la vicenda, nella speranza di trovare una soluzione che possa aiutarli.
La donna rimane sorpresa quando scopre che Renato Villar è il padre di Pedro.
Dopo aver esaminato tutta la documentazione portata da Joana, Lucia la rassicura: non esiste alcun impedimento. È Joana ad avere la responsabilità di sua figlia Maura e, pertanto, può farla tornare in Brasile quando vuole.
Nel frattempo Annamaria riceve una lettera d’amore di Pedro, scritta dal ragazzo su consiglio del suo migliore amico Gilberto.
Emozionata, la giovane chiede all’autista Tabaco di accompagnarla al bar di Joana per poter incontrare Pedro, ma una volta arrivata scopre che lui non è lì.
Poco dopo, però, lo vede camminare per strada insieme alla nonna.
Annamaria gli corre incontro e, senza preoccuparsi di nascondere ciò che prova, lo abbraccia e lo bacia appassionatamente.

18) Dopo l’incontro con Joana e Pedro, Lucia continua a pensare a Renato.
La donna si sente in parte in colpa per aver consigliato Joana senza aver prima consultato il padre del ragazzo e, su suggerimento della sorella Lais, decide di telefonargli per scusarsi.
Renato coglie immediatamente l’occasione e la invita a cena.
Nel frattempo Annamaria e Pedro continuano a frequentarsi. Il giovane presenta finalmente la ragazza a sua nonna Joana, che la prende subito in simpatia.
A casa Villar, invece, Renato ha una discussione con Carolina, che nel frattempo è venuta a conoscenza di tutta la questione legata ai documenti di Celso Rezende.
Terminato lo scontro con la moglie, Renato si prepara per uscire a cena con Lucia.
La porta in un elegante ristorante di Rio de Janeiro e i due trascorrono la serata conversando, fino a quando vengono improvvisamente interrotti dall’arrivo di Junior, figlio del defunto Celso Rezende.
Per Renato è un momento particolarmente scomodo: davanti a lui c’è il figlio dell’uomo della cui morte è responsabile.
Cerca comunque di mascherare il proprio imbarazzo.
Junior si allontana poco dopo e Renato può così continuare la serata con Lucia.
L’incontro si rivela piacevole e tra i due l’intesa diventa sempre più evidente.

19) Renato continua ad avvicinarsi a Lucia con uno scopo ben preciso: capire dove siano stati nascosti i documenti che potrebbero incriminarlo o, almeno, scoprire se siano effettivamente nelle mani della donna.
Ma qualcosa comincia a sfuggire al suo controllo.
L’attrazione che prova per Lucia diventa sempre più forte e finisce per mettere in secondo piano i propositi con i quali aveva iniziato a frequentarla.
Dopo una passeggiata, Renato la invita nella sua casa al mare, dove i due brindano alla serata trascorsa insieme.
Lucia cerca inizialmente di mantenere le distanze, ma durante una romantica passeggiata notturna sulla spiaggia la tensione tra loro diventa impossibile da ignorare.
I due finiscono per baciarsi.
Renato non torna a casa per la notte, mentre Lucia preferisce andare via.
La mattina seguente Junior, dopo aver incontrato nuovamente Renato al ristorante, continua a pensare alla morte di suo padre. Il ragazzo è sempre più determinato a scoprire che cosa sia realmente accaduto a Celso.
Decide quindi di parlare con Paulo Costa e si reca nel suo studio, dove viene accolto dalla segretaria Vera.
Junior ignora completamente che la ragazza sia proprio la figlia di Anselmo dos Santos, l’uomo che, per ordine di Renato e Mario, ha ucciso suo padre.
Tra Junior e Vera nasce immediatamente una forte attrazione.
Il giovane la invita a fare una passeggiata e ben presto entrambi si lasciano trasportare dai propri sentimenti, fino a scambiarsi un bacio.
Più tardi Junior accompagna Vera a casa e conosce suo padre Anselmo, senza poter immaginare chi abbia realmente davanti.
Lucia, intanto, non riesce a smettere di pensare a Renato e si rende conto di essersene innamorata a prima vista.
La donna ignora completamente il lato oscuro dell’uomo che l’ha conquistata, ma è comunque consapevole dell’ostacolo più evidente: Renato è sposato.
Proprio per questo cerca di convincersi che la scelta migliore sia allontanarsi da lui.
Con sua grande sorpresa, però, Renato si presenta da lei. Anche lui non è riuscito a smettere di pensare al bacio che si sono scambiati.
Lucia tenta inizialmente di resistergli, ma l’attrazione tra i due ha ormai preso il sopravvento.
Più tardi finiscono a letto insieme, travolti dalla passione.

20) Dopo la notte trascorsa con Lucia, Renato torna a casa.
Carolina, però, si accorge immediatamente che il marito le ha mentito e comprende che nel suo comportamento c’è qualcosa di insolito.
Pedro e Annamaria, intanto, decidono di partire insieme per vivere un’avventura lontano da tutti coloro che continuano a ostacolare il loro amore.
Quando il generale Hélio scopre la loro fuga, si reca insieme a Felipe a casa di Joana per sapere dove siano andati.
La donna, però, sostiene di non sapere nulla e continua a difendere i due ragazzi.
Junior, nel frattempo, conversa con sua madre Thelma e più tardi le fa uno scherzo particolarmente crudele: davanti agli occhi della donna e del suo amante, finge di affogare proprio nella piscina nella quale è morto suo padre.
Renato, intanto, è realmente affascinato da Lucia.
Per quanto ciò che prova stia diventando sempre più forte, la sua ambizione continua ad avere la meglio. Sa di dover sfruttare il rapporto con la donna per riuscire a sottrarle i documenti e impedire che scoppi lo scandalo finanziario che potrebbe distruggerlo.
Renato è disposto a tutto pur di salvarsi, e Mario lo conosce abbastanza bene da saperlo. Essendo suo complice, appoggia quindi il piano di seduzione ai danni di Lucia.
La giudice, però, ignora ancora il contenuto del dossier che Labanca le ha affidato e, di conseguenza, non conosce la vera natura dell’uomo del quale si sta innamorando.
Renato non si limita a trascorrere piacevoli serate in sua compagnia. Deve mettere in atto anche la seconda parte del proprio piano: permettere a Maura di tornare dall’Italia.
In questo modo vuole apparire agli occhi di Lucia come un uomo sensibile e generoso, sinceramente interessato al benessere della madre di suo figlio. Il suo obiettivo è conquistare sempre di più la fiducia della donna, fino a diventare il suo confidente.
Lucia, infatti, comincia a convincersi che Renato tenga davvero al benessere di Pedro.
Non può sapere che, in realtà, l’uomo prova nei confronti del figlio sentimenti ben diversi.
CONTINUA…
