Tra i volti di Tempo di amare che il pubblico italiano aveva già avuto modo di conoscere c’è anche Elisa Lucinda, interprete di Januária Herman, la madre di Edgar.

Il suo personaggio entra nella storia portando con sé un carattere deciso e una fortissima componente materna. Januária è molto protettiva nei confronti del figlio e guarda con diffidenza alla relazione tra Edgar e Olímpia. Dopo l’attentato nel quale il giovane rimane gravemente ferito, la donna arriva a convincersi che proprio quel legame sia all’origine di quanto accaduto e cerca in ogni modo di allontanare i due innamorati.
Dietro Januária c’è però un’artista dalla carriera molto più ampia della sola recitazione: Elisa Lucinda è infatti anche poetessa, scrittrice, cantante e una delle personalità brasiliane che maggiormente hanno contribuito a portare la poesia fuori dai libri e a trasformarla in parola recitata.
La carriera di Elisa Lucinda
Il suo nome completo è Elisa Lucinda Campos Gomes. Nata a Cariacica, nello Stato dell’Espírito Santo, il 2 febbraio 1958, si è avvicinata alla poesia fin da bambina e, prima di intraprendere definitivamente la carriera artistica, ha studiato Comunicazione Sociale all’Università Federale dell’Espírito Santo, lavorando anche come giornalista e insegnante.
Nel 1986 si trasferisce a Rio de Janeiro con l’intenzione di dedicarsi alla recitazione e frequenta i corsi della Casa das Artes de Laranjeiras. Dopo le prime esperienze teatrali arriva anche la televisione: nel 1989 debutta nella telenovela Kananga do Japão, prodotta da Rede Manchete. Seguono le miniserie Mãe de Santo ed Escrava Anastácia e, nel 1995, Sangue do Meu Sangue.
Successivamente approda a Globo, dove negli anni costruisce una lunga carriera dividendosi tra telenovelas, serie e partecipazioni speciali. Particolarmente importante è il sodalizio con Manoel Carlos, che la dirige in tre sue produzioni: Mulheres Apaixonadas nel 2003, Páginas da Vida (Pagine di vita) nel 2006 e Viver a Vida nel 2009.
Nel 2011 partecipa a Insensato Coração nel ruolo di Vilma, mentre l’anno successivo interpreta Diva in Aquele Beijo, prima vera esperienza da antagonista della sua carriera. La ritroviamo poi in Lado a Lado, dove veste i panni di Norma, e naturalmente nel 2017 in Tempo di Amare come Januária, madre di Edgar. Negli anni più recenti ha preso parte, tra le altre produzioni, a Manhãs de Setembro, Vai na Fé e, nel 2026, a Coração Acelerado, dove interpreta Zuzu.
Ma limitarsi alla sua filmografia significherebbe raccontare soltanto una parte della carriera di Elisa Lucinda.
La poesia occupa infatti un posto centrale nella sua vita artistica. Nel 1998 ha fondato Casa Poema, progetto socioeducativo nato per utilizzare la poesia parlata come strumento di espressione, formazione e cittadinanza. Nel corso degli anni ha pubblicato numerose raccolte e opere letterarie, tra cui O Semelhante, Eu te amo e suas estreias, Contos de Vista, A Fúria da Beleza, Fernando Pessoa, o Cavaleiro de Nada e Vozes Guardadas.
Il suo lavoro ha ricevuto anche importanti riconoscimenti. Nel 2020 il Festival del Cinema di Gramado le ha assegnato il Premio Speciale della Giuria per l’insieme della sua opera, mentre nel 2023 ha conquistato il Troféu Raça Negra come migliore attrice per Vai na Fé.
Dove l’avevamo già vista?

Il pubblico italiano aveva già conosciuto Elisa Lucinda in Pagine di vita, titolo italiano di Páginas da Vida, la telenovela di Manoel Carlos realizzata da Globo nel 2006.
Qui l’attrice interpretava Selma Araújo, medico ostetrico della Casa de Saúde Santa Clara de Assis e soprattutto una delle più care amiche di Helena, la protagonista interpretata da Regina Duarte.
Selma era una donna solare, sicura di sé e molto presente nella vita dell’amica, alla quale non faceva mai mancare il proprio sostegno nei momenti più difficili. Viveva insieme a Lucas Azevedo, interpretato da Paulo César Grande, capo infermiere della stessa clinica: un uomo dal carattere energico sul lavoro, ma completamente diverso nella vita privata, dove mostrava nei confronti di Selma un lato affettuoso e premuroso.
Il loro rapporto permetteva però a Pagine di vita di affrontare uno dei numerosi temi sociali inseriti da Manoel Carlos nella telenovela: il pregiudizio razziale.
Selma aveva già sperimentato personalmente la discriminazione, essendo stata rifiutata da alcuni pazienti semplicemente perché nera. Il razzismo entrava però direttamente anche nella sua vita sentimentale attraverso Gabi, la figlia di otto anni che Lucas aveva avuto dal precedente matrimonio con Angélica.
E voi, vi ricordavate di Elisa Lucinda in Pagine di vita?
Lasciate un commento se vi va.
