Prima di diventare Tempo di amare, la telenovela che stiamo seguendo su TV2000 ogni martedì alle 21.10, aveva un altro titolo provvisorio, ovvero Amor e morte.
Il progetto nasceva da una sinossi consegnata alla TV Globo nel novembre del 2015 dallo scrittore Rubem Fonseca e da sua figlia Bia Corrêa do Lago. L’idea, ispirata alla storia della loro famiglia, era quella di realizzare una telenovela o una miniserie.
Nel marzo del 2016 venne annunciato che la sinossi sarebbe diventata una telenovela, affidata ad Alcides Nogueira, che avrebbe sviluppato la storia insieme alla stessa Bia Corrêa do Lago.
In un primo momento, la trama era prevista per il 2018 e avrebbe dovuto essere ambientata tra il 1886 e il 1888, negli anni del movimento abolizionista brasiliano, con riferimenti anche a figure storiche come Joaquim Nabuco e José do Patrocínio.
Successivamente, però, la Globo decise di anticipare la produzione: Amor e morte sarebbe andata in onda subito dopo Novo Mundo, nella fascia delle sei. Questa scelta portò a diversi aggiustamenti nella sinossi.
Per non creare confusione con la precedente telenovela storica, ambientata anch’essa nell’Ottocento, il periodo della storia venne spostato alla decada del 1920. Fu un cambiamento importante, perché modificò l’atmosfera generale del racconto e avvicinò il progetto a quella che sarebbe poi diventata la versione definitiva di Tempo di amare.
Nel marzo del 2017 arrivò anche il cambio di titolo: Amor e morte divenne ufficialmente Tempo di amare.
Alla direzione artistica fu chiamato Jayme Monjardim, nome molto legato alle grandi produzioni romantiche e d’epoca della televisione brasiliana.
La ricerca del cast
Già nei primi mesi del 2017 iniziarono a circolare i nomi del cast.
Uno dei primi attori riservati fu Bruno Ferrari, annunciato per partecipare alla novela quando il titolo era ancora Amor e morte.
Nella versione definitiva, però, Bruno Ferrari avrebbe interpretato Vicente, mentre il protagonista maschile romantico accanto a Maria Vitória sarebbe diventato Inácio, affidato a Bruno Cabrerizo.

Anche altri nomi furono associati alla produzione in quella fase iniziale. Lucélia Santos venne indicata come possibile ritorno alla Globo in una partecipazione speciale, mentre Sabrina Petraglia e Marcos Pitombo, reduci dal successo di Haja Coração, furono dati come riservati per il progetto. Sabrina effettivamente entrò nel cast definitivo, interpretando Olímpia, mentre Pitombo non arrivò poi alla versione finale, sostituito da Guilherme Prates nel ruolo di Giuseppe.
La scelta della protagonista
Il capitolo più movimentato, però, fu quello legato alla scelta della protagonista.
Il primo grande nome invitato per il ruolo fu Marina Ruy Barbosa. L’attrice, reduce da lavori di forte visibilità, venne chiamata per interpretare la mocinha della nuova novela delle sei, ma non poté accettare.
Marina era infatti già riservata per una produzione delle 21h di Aguinaldo Silva, O Sétimo Guardião, e quella priorità impedì la sua partecipazione ad Amor e morte.
Dopo Marina, la Globo guardò a Bruna Marquezine. Per alcuni giorni la stampa brasiliana diede quasi per certa la sua scelta come protagonista. Si parlava di una giovane chiamata Maria Clara, una eroina romantica inserita in una storia d’epoca che avrebbe preso avvio in Portogallo. Bruna, però, stava attraversando un momento diverso della propria carriera: dopo anni di lavori consecutivi, desiderava prendersi una pausa dalla televisione, riposare la propria immagine e dedicarsi allo studio, anche fuori dal Brasile.
La Globo provò a convincerla, ma il ruolo tornò libero. A quel punto, secondo le notizie dell’epoca, l’emittente iniziò a testare numerose attrici per sostituirla. Tra i nomi più citati ci fu Giovanna Lancellotti, che alcuni siti arrivarono persino ad annunciare come protagonista della novela. Anche questa ipotesi, però, non si concretizzò.

La direzione decise infine di cambiare strada: invece di affidare Maria Vitória a un volto già noto, preferì cercare una giovane attrice meno conosciuta dal grande pubblico, ma capace di sostenere un ruolo centrale. Fu così che arrivò Vitória Strada, modella e attrice gaúcha, all’epoca ancora una scoperta per la televisione ma che dimostrò a tutti di essere più che pronta per affrontare la sfida, sorprendendo tutti durante il provino.
Vitória aveva già recitato al cinema nel film Real Beleza, diretto da Jorge Furtado, ma non aveva ancora alle spalle una lunga carriera televisiva. Proprio questo aspetto divenne un punto di forza: il pubblico avrebbe conosciuto Maria Vitória senza sovrapporre al personaggio un’immagine precedente dell’attrice.
La scelta si rivelò decisiva. Vitória Strada portò alla protagonista una miscela di dolcezza, freschezza e determinazione. La sua Maria Vitória non era soltanto una giovane innamorata, ma una donna capace di affrontare la separazione, la gravidanza, l’allontanamento dalla figlia e le ingiustizie senza perdere dignità.

Guardando oggi Tempo di amare, sembra naturale associare Maria Vitória al volto di Vitória Strada. Eppure, dietro quella scelta, ci fu un lungo percorso fatto di cambi di titolo, anticipazioni di palinsesto, aggiustamenti storici, attrici invitate, nomi annunciati e decisioni riviste.
Da Amor e morte a Tempo di amare, la novela cambiò molto prima ancora di arrivare in onda.
E forse proprio questa lunga fase di ricerca permise alla produzione di trovare il volto giusto per una protagonista destinata a diventare il cuore romantico della storia.

Che belle queste curiosità! Hanno fatto bene a cambiare il titolo, molto più incisivo.
Grazie per queste preziosissime informazioni.La scelta di Vittorio Strada per il ruolo della protagonista è stata una scelta super vincente.