Benritrovati con il nostro appuntamento con la rubrica dedicata agli ambienti, arredi e scelte scenografiche di Tempo di amare.

Nella terza parte di questo viaggio, abbiamo analizzato la cucina della Tenuta della famiglia Correia Guedes.
Oggi passiamo alla biblioteca che funge da studio del sig. José Augusto.

La biblioteca-studio è uno degli ambienti più affascinanti della Tenuta Correia Guedes. Situata accanto alla zona più intima della casa, unisce il calore di un salotto privato alla solennità di uno spazio di lavoro, diventando un luogo centrale nella vita familiare e narrativa di Tempo di amare.

Le pareti in pietra, gli archi, il pavimento in legno e la luce dorata che filtra dalle finestre creano un’atmosfera calda, antica e sospesa nel tempo. La stanza appare vissuta, elegante ma non fredda: divani, poltrone, tappeti, plaid, cuscini e tavolini costruiscono piccoli angoli di conversazione, lettura e raccoglimento.

Il cuore dell’ambiente è la grande scrivania in legno, circondata da oggetti che raccontano cultura, autorità e gusto d’epoca. Su di essa spicca la macchina da scrivere Imperial Typewriter Co. Ltd., dettaglio perfettamente coerente con l’ambientazione anni Venti, insieme a lampade, documenti, penne, libri e oggetti da lavoro.

Nulla sembra casuale: i documenti, i registri, le cartelle in pelle con fregi dorati e il logo della Quinta da Carrasqueira, il set da scrittoio, i timbri, la lente d’ingrandimento, i calamai e persino il bicchiere sistemato con eleganza raccontano la quotidianità di un uomo abituato a leggere, controllare, firmare, amministrare. Sono oggetti piccoli, ma fondamentali, perché rendono l’ambiente vivo e credibile.

A rendere lo spazio ancora più suggestivo sono i dettagli decorativi: i grammofoni, simbolo di raffinatezza e amore per la musica, il mappamondo, i candelabri, le librerie, le cornici e le lampade dal paralume caldo. Ogni elemento sembra scelto per raccontare una casa importante, legata alla tradizione, alla memoria e al prestigio della famiglia.

Attraverso la disposizione degli arredi, la scelta degli oggetti e la luce che avvolge la stanza, questo luogo racconta molto del carattere di José Augusto: la sua autorità, il suo attaccamento alla tradizione, il peso del suo ruolo di padre e proprietario, ma anche una certa apertura mentale che lo rende più complesso di quanto possa sembrare.
José Augusto appartiene a un mondo ancora profondamente patriarcale e, in alcuni momenti, il suo atteggiamento conserva tratti da “padre padrone”. Tuttavia, il rapporto con Maria Vitttoria mostra anche un lato diverso: pur difendendo l’onore e le regole della famiglia, concede alla figlia libertà e fiducia non scontate per una donna dell’epoca.
In questo senso, alcuni dettagli dello studio sembrano rafforzare proprio questa complessità, non parlano solo di controllo e amministrazione, ma anche di cultura, conoscenza e apertura verso il mondo. È come se la stanza riflettesse le due anime di José Augusto: da un lato l’uomo radicato nella tradizione, dall’altro il padre capace, almeno in parte, di guardare oltre i limiti del suo tempo.
E voi cosa ne pensate?
Aspetto i vostri commenti.

Ambienti curati nei minimi dettagli che mi piacciono tantissimo.