
Ed eccoci al secondo appuntamento con “Case da telenovela”, la rubrica dedicata alle dimore più belle e riconoscibili viste nelle nostre amate novelas.
Questa volta entriamo nel mondo raffinato di Pasión Prohibida, telenovela con Jencarlos Canela, Mónica Spear, Rebecca Jones e Roberto Vander, andata in onda in Italia su Rai 2.
La facciata
La villa Piamonte si presenta subito come una dimora di grande prestigio. La facciata bianca, ampia e luminosa, richiama uno stile classico e mediterraneo, con dettagli architettonici importanti: archi, colonne, balconi, grandi finestre e balaustre che conferiscono alla casa un’eleganza senza tempo.

L’ingresso principale è dominato da un portale centrale ad arco, preceduto da una scalinata che rende l’arrivo alla villa ancora più scenografico. La porta in legno, arricchita da inserti in vetro e ferro battuto, introduce immediatamente l’idea di una casa importante, appartenente a una famiglia abituata al lusso e alla rappresentanza. Il viale d’accesso, incorniciato da palme, siepi e vegetazione rigogliosa, accompagna lo sguardo verso la residenza e ne amplifica il fascino.

Di giorno la villa appare chiara, solare, quasi aristocratica; di notte, grazie all’illuminazione esterna, assume invece un aspetto più suggestivo e teatrale, con le finestre illuminate e il giardino che fa da cornice alla facciata.

Sul retro, la casa si apre verso un’ampia zona esterna con terrazze, colonne e grandi arcate. È uno spazio pensato per la vita sociale, per i ricevimenti e per i momenti conviviali, ma anche per quelle scene cariche di tensione emotiva che nelle telenovelas spesso si consumano proprio negli ambienti più belli.
L’ingresso
L’interno della casa conferma la stessa idea di eleganza e prestigio. L’ingresso è ampio, luminoso e molto scenografico, dominato da pavimenti in legno lucido e da un grande tavolo rotondo centrale, decorato con fiori freschi. Sopra il tavolo pende un magnifico lampadario di cristallo, che illumina l’ambiente con una luce calda e raffinata.

A rendere l’atrio ancora più importante è la grande scala, uno degli elementi più belli della villa. I gradini chiari, rivestiti da una passatoia elegante, salgono verso il piano superiore accompagnati da una ringhiera in ferro battuto riccamente lavorata. È una scala molto scenografica, perfetta per gli ingressi solenni, gli sguardi sospesi e i momenti di grande tensione narrativa.

Accanto alla scala, l’arredamento mantiene un tono classico e ricercato: tavoli in legno, busti decorativi, quadri, vasi e una vetrinetta che espone oggetti preziosi. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera elegante, quasi da grande residenza familiare, dove ogni dettaglio racconta ricchezza, tradizione e gusto.
Il salotto
Dal grande ingresso si accede al salotto, un ambiente caldo e accogliente, ma sempre molto raffinato. Al centro della stanza troviamo un’area conversazione composta da un divano verde scuro, una chaise longue bianca e diversi cuscini chiari, che ammorbidiscono l’insieme e rendono lo spazio più vissuto.

Il camino decorato in stile classico è uno dei punti focali della stanza. Sopra di esso si trova un grande quadro, mentre ai lati piccoli tavolini e lampade contribuiscono a creare un’atmosfera intima e familiare. Il grande tappeto delimita l’area salotto e dà unità agli arredi. Anche qui ritroviamo il gusto elegante della villa: mobili in legno scuro, lampade con paralumi chiari, oggetti decorativi, quadri e dettagli floreali. Il salotto dei Piamonte è pensato come uno spazio di rappresentanza, ma anche come luogo di confronto. È qui che la casa diventa davvero teatro dei rapporti familiari, delle conversazioni private e delle tensioni che attraversano la storia.
Lo studio di Ariel
Tra gli ambienti più personali della villa Piamonte troviamo lo studio di Ariel, uno spazio che racconta molto del personaggio e della sua sensibilità artistica.

Qui Ariel trascorre parte del suo tempo libero dedicandosi ai ritratti e al disegno. L’ambiente ha un’atmosfera diversa rispetto agli spazi più solenni della casa: è meno formale, più vissuto, quasi un rifugio privato dove il personaggio può isolarsi dal resto della famiglia e coltivare la propria passione per l’arte.

La stanza è arredata con un grande divano in pelle scura, tavolini in legno, una scrivania da lavoro e una poltrona. Ovunque si notano fogli, schizzi, rotoli di carta, strumenti da disegno e piccoli oggetti decorativi, che danno allo studio un aspetto autentico e creativo. Non è uno spazio perfettamente ordinato, ma proprio per questo appare più reale: sembra davvero il luogo di una persona che lavora, osserva, immagina e crea.


Molto caratteristica è la zona accanto alla finestra, dove Ariel si siede a disegnare. La luce naturale entra attraverso tende chiare e morbide, illuminando il tavolo da lavoro e rendendo l’ambiente particolarmente suggestivo. Intorno compaiono statue, cornici, fotografie, libri e oggetti d’ispirazione artistica, come se ogni elemento potesse diventare spunto per un nuovo ritratto.
Sulle pareti si vedono quadri, disegni e schizzi, mentre alcuni mobili in legno scuro ospitano libri, accessori e ricordi personali. Tra i dettagli più curiosi spiccano anche una macchina per il caffè, oggetti da collezione e un trofeo di caccia, che aggiungono alla stanza un gusto un po’ eclettico, in linea con la personalità di Ariel.
