
Ed eccoci di nuovo qui con la rubrica “Case da telenovela“. Continuiamo il nostro giro nella mansion Lombardo, la bellissima villa di “Sortilegio“.
Lo studio

Proseguendo a sinistra dell’entrata principale, dopo il grande salone, il pianoforte e l’angolo bar, si raggiunge un altro ambiente importante della villa Lombardo: lo studio.
Questa stanza ha un’atmosfera diversa rispetto agli spazi più luminosi e colorati della zona living. Qui i toni si fanno più sobri, più raccolti, quasi istituzionali. Il grande tavolo da lavoro, le sedute in pelle scura, le librerie e i mobili in legno massello restituiscono l’immagine di una stanza pensata per gli affari, le decisioni importanti e i momenti più riservati della vita familiare.
Anche nello studio ritroviamo però quella mescolanza di stili che caratterizza tutta la villa. Accanto agli arredi più classici compaiono infatti diversi oggetti decorativi: piccole sculture, busti, un cavallo argentato, elementi d’ispirazione antica e soprammobili dal gusto esotico. Tutto contribuisce a creare un ambiente elegante, ma mai freddo, dove ogni dettaglio sembra scelto per comunicare prestigio e personalità.

Tra gli elementi più riconoscibili ci sono il busto nero, la statua del cavallo, alcuni oggetti decorativi da scrivania e il piccolo mappamondo, che aggiungono allo studio un’aria colta e cosmopolita. Sono dettagli apparentemente secondari, ma molto utili per definire il carattere della casa: la villa Lombardo non vuole essere soltanto lussuosa, ma anche ricca di riferimenti artistici e culturali.
Osservando le diverse immagini tratte dalle puntate, si nota anche una curiosità interessante: la disposizione di alcune statue e degli oggetti decorativi cambia nel corso della telenovela. Il busto nero, ad esempio, non appare sempre nello stesso punto, così come altri soprammobili vengono spostati o sostituiti a seconda delle scene e delle esigenze di ripresa. È un dettaglio tipico dei set televisivi, ma per chi ama osservare le case delle telenovelas diventa quasi un piccolo gioco: seguire gli spostamenti degli oggetti, riconoscere gli arredi ricorrenti e scoprire come uno stesso ambiente venga adattato di volta in volta alla narrazione.
Lo studio di Vittoria
Salendo al piano superiore attraverso la scala principale, si arriva a un corridoio più raccolto, arredato con poltroncine, quadri e oggetti decorativi che mantengono lo stile ricercato della villa. Tra questi spicca una statua molto particolare, dal gusto orientaleggiante, collocata su un mobile all’ingresso dell’ambiente.
In fondo al corridoio si trova un altro spazio importante della mansion Lombardo: lo studio personale di Vittoria.

A differenza dello studio più formale del piano inferiore, questo ambiente appare più intimo e femminile. È una stanza pensata non solo per lavorare, ma anche per leggere, riflettere e ricevere ospiti in un contesto più riservato. Qui Vittoria è solita trascorrere momenti di tranquillità, sfogliare libri, conversare in privato con alcuni personaggi o chiacchierare con la dolce Felipa.

Lo studio è arredato con mobili classici, poltrone imbottite, librerie, tavolini e un’elegante scrivania. I toni caldi delle pareti e del legno creano un’atmosfera accogliente, mentre i dettagli decorativi — statue, lampade, cornici, piccoli oggetti da collezione e libri — confermano ancora una volta il gusto eclettico della villa Lombardo.
Particolarmente riconoscibili sono le poltrone rosse a righe, la scrivania con la lampada verde, il grande mobile scuro riccamente decorato e le librerie incassate alle pareti. Tutto contribuisce a rendere questo studio uno degli ambienti più personali della casa: meno scenografico del salone principale, ma più vicino alla dimensione privata di Vittoria.
