Tra gli elementi che rendono immediatamente riconoscibile Tempo di amare, la sigla occupa un posto speciale. “Amar pelos dois”, interpretata da Salvador Sobral, non è soltanto una canzone scelta per accompagnare i titoli di apertura.
Il brano, scritto da Luísa Sobral, ha una delicatezza rara e non cerca l’effetto spettacolare, non esplode in grandi virtuosismi, non forza il sentimento. Al contrario, arriva allo spettatore con passo lieve, quasi sottovoce, come una confessione intima. È proprio questa semplicità a renderlo così potente: la canzone sembra parlare direttamente al cuore, senza bisogno di grandi dichiarazioni.

Il titolo può essere tradotto in italiano come “Amare per entrambi” oppure “Amare per tutti e due”.
Due formule simili, ma non identiche. La prima è più elegante e poetica; la seconda conserva meglio il senso più immediato del testo, quello di un amore così grande da voler resistere anche quando l’altro sembra non riuscire più a ricambiarlo.
Al centro della canzone c’è una voce innamorata che si rivolge alla persona amata come in una preghiera. Non c’è rabbia, non c’è accusa, non c’è orgoglio ferito. C’è piuttosto una supplica dolce e dolorosa: il desiderio che l’altro torni, che ricominci ad amare, che ritrovi lentamente la strada del sentimento.
È una canzone sulla mancanza, sull’attesa e sulla speranza. Chi canta sa che l’amore non può vivere davvero se resta da una parte sola, eppure non riesce ad arrendersi. Il cuore continua ad amare, anche quando l’altro cuore tace. È questo il nucleo più struggente del brano: l’illusione, o forse il miracolo, che un sentimento possa bastare per due.

Per questo “Amar pelos dois” si adatta perfettamente a Tempo di amare.
La telenovela racconta l’amore di Maria Vittoria e Ignazio, un sentimento messo alla prova dalla distanza, dagli equivoci, dalle imposizioni familiari e dalle ferite del destino.
I due ragazzi vivono un sentimento che nasce puro, ma che viene subito ostacolato.
Il loro amore non è lineare: è un amore separato, inseguito, perduto e cercato di nuovo.
La sigla sembra anticipare proprio questa dimensione. Non racconta un amore felice e già compiuto, ma un amore fragile, sospeso, affidato alla speranza. È come se, fin dai primi secondi della novela, lo spettatore venisse avvertito: questa non sarà soltanto una storia romantica.
La scelta di una canzone portoghese è particolarmente significativa. Tempo di amare nasce infatti tra Portogallo e Brasile, due mondi uniti dalla lingua, dalla memoria e dalla saudade.
“Amar pelos dois” porta con sé proprio questa malinconia tipicamente portoghese: un sentimento dolce e doloroso insieme, fatto di lontananza, nostalgia e desiderio.
Anche l’interpretazione di Salvador Sobral contribuisce a rendere il brano indimenticabile. La sua voce non interpreta l’amore come possesso, ma come vulnerabilità. Ogni parola sembra trattenuta, quasi sussurrata, come se il dolore fosse troppo grande per essere gridato. È una scelta interpretativa perfetta per una storia in costume, dove spesso i sentimenti più profondi non possono essere detti apertamente.

L’apertura della telenovela rafforza ulteriormente il senso universale della canzone. Le immagini richiamano grandi coppie dell’immaginario collettivo, amori celebri, mitici, tragici o eterni. In questo modo, la storia di Maria Vitória e Inácio, questi i nomi originali dei protagonisti, viene collocata dentro una tradizione più ampia: quella degli amori destinati a lasciare un segno. (leggi articolo sulle immagini della sigla)
Ecco per voi il testo e la traduzione italiana:
TESTO ORIGINALE
Amar pelos dois
Se um dia alguém perguntar por mim
Diz que vivi p’ra te amar.
Antes de ti, só existi
Cansado e sem nada pra dar.
Meu bem, ouve as minhas preces
Peço que regresses, que me voltes a querer.
Eu sei que não se ama sozinho
Talvez, devagarinho, possas voltar a aprender.
Meu bem, ouve as minhas preces
Peço que regresses, que me voltes a querer.
Eu sei que não se ama sozinho
Talvez, devagarinho, possas voltar a aprender.
Se o teu coração não quiser ceder
Não sentir paixão, não quiser sofrer.
Sem fazer planos do que virá depois
O meu coração pode amar pelos dois
TRADUZIONE
Amare per entrambi
Se un giorno qualcuno chiederà di me,
di’ che ho vissuto per amarti.
Prima di te, sono soltanto esistito,
stanco
e senza più nulla da dare.
Amore mio, ascolta le mie preghiere:
ti chiedo di tornare,
di volermi ancora.
Lo so, non si ama da soli.
Ma forse, piano piano,
potrai imparare di nuovo.
Amore mio, ascolta le mie preghiere:
ti chiedo di tornare,
di volermi ancora.
Lo so, non si ama da soli.
Ma forse, piano piano,
potrai imparare di nuovo.
Se il tuo cuore non vorrà cedere,
se non sentirà passione,
se non vorrà soffrire,
senza fare progetti
su ciò che verrà dopo,
il mio cuore
potrà amare per tutti e due.
Del brano esistono due adattamenti in italiano: Amarsi in due scritto da Cristiano Malgioglio e interpretato da Arisa nell’album Una nuova Rosalba in città, e Per ogni oggi che verrà scritto da Joe Barbieri e interpretato da Tosca nell’album Morabeza; quest’ultima versione è stata cantata più volte dal vivo in duetto da Luísa Sobral e Tosca nelle due lingue portoghese e italiana.
Con la sua dolce malinconia, “Amar pelos dois” vi accompagnerà dentro una storia dove amare significa anche saper aspettare, soffrire, sperare e, a volte, continuare a credere anche quando tutto sembra perduto.

Il testo della canzone è bello e malinconico allo stesso tempo. Interessanti anche gli adattamenti in italiano.