Tra le numerose storie d’amore di Tempo di amare, quella tra Edgar e Olimpia nasce quasi in punta di piedi, durante il viaggio che li conduce da Parigi a Rio de Janeiro. Quando arrivano in Brasile, i due si presentano ancora come semplici compagni di traversata, ma la confidenza che si è creata tra loro lascia già intuire qualcosa di più profondo.
Ad accompagnare la loro storia è “A vida é cheia dessas coisas”, brano scritto e interpretato dal cantautore brasiliano Dani Black e inserito nella colonna sonora della telenovela.
TESTO ORIGINALE: A Vida É Cheia Dessas Coisas
Andava sozinho e largado
Até você me aparecer
Foi como uma força estranha
Que me pegou sem querer
Foi me prendendo aos poucos
Não me deixou perceber
O quanto eu já tinha te amado
E eu nem sabia porquê
A vida é cheia dessas coisas
Que não se pode entender
Tem tanta coisa nessa vida
Que não se deve entender
A vida é cheia dessas coisas…
Se me quiser, eu confesso
Se não quiser, eu não faço
A vida é mesmo essa farsa
Garantia de bom sucesso
E a farsa que mais me fascina
É a de poder te olhar
Sorte, acaso ou minha sina?
Isso eu não sei explicar
A vida é cheia dessas coisas
Que não se pode entender
Tem tanta coisa nessa vida
Que não se deve entender
A vida é cheia dessas coisas…
TRADUZIONE: La vita è piena di queste cose
Me ne andavo solo e abbandonato,
finché non sei comparsa tu.
È stata come una forza misteriosa
che mi ha travolto senza volerlo.
A poco a poco mi ha conquistato,
senza lasciarmi comprendere
quanto ormai ti avessi già amata,
e non sapevo neppure perché.
La vita è piena di queste cose
che non si possono comprendere.
Ci sono tante cose, nella vita,
che non si dovrebbero comprendere.
La vita è piena di queste cose…
Se mi vuoi, lo confesso;
se non mi vuoi, non lo faccio.
La vita è proprio questa commedia,
una garanzia di sicuro successo.
E la finzione che più mi affascina
è quella di poterti guardare.
Fortuna, coincidenza o destino?
Questo non lo so spiegare.
La vita è piena di queste cose
che non si possono comprendere.
Ci sono tante cose, nella vita,
che non si dovrebbero comprendere.
La vita è piena di queste cose…
La canzone sembra raccontare l’incontro con Olimpia attraverso lo sguardo di Edgar. Il protagonista del testo ricorda di essere stato solo e abbandonato fino all’apparizione improvvisa di una persona capace di esercitare su di lui una forza misteriosa.
Non si accorge immediatamente di essersi innamorato. Il sentimento cresce lentamente, quasi di nascosto, fino al momento in cui diventa impossibile ignorarlo.
È proprio ciò che sembra accadere tra Edgar e Olimpia. I due si conoscono lontano da casa, durante un viaggio, e iniziano semplicemente a parlare. Non ci sono promesse solenni o dichiarazioni preparate: il loro legame nasce dalla conversazione, dalla curiosità reciproca e dal piacere di stare insieme.
La vita, come dice il ritornello, è piena di avvenimenti che non possono essere compresi fino in fondo. Alcune cose accadono e basta. Edgar e Olimpia non decidono di innamorarsi: si incontrano e, quasi senza rendersene conto, cominciano a diventare importanti l’uno per l’altra.
«Fortuna, caso o destino?»
Uno dei passaggi più significativi della canzone pone una domanda alla quale non viene data risposta: ciò che è accaduto è stato provocato dalla fortuna, dal caso oppure dal destino? La stessa domanda potrebbe essere rivolta a Edgar e Olimpia.
Se non avessero compiuto quella traversata nello stesso momento, probabilmente non si sarebbero mai conosciuti. Il loro amore nasce quindi da una coincidenza, ma la naturalezza con cui si avvicinano fa pensare che quell’incontro fosse, in qualche modo, destinato ad avvenire.
Edgar rimane affascinato da una donna moderna, colta, indipendente e capace di esprimere apertamente le proprie opinioni. Olimpia, a sua volta, trova in lui un uomo con il quale può confrontarsi senza dover nascondere la propria intelligenza o ridimensionare le proprie aspirazioni.
Non si tratta soltanto di attrazione. A unirli è anche una visione comune della società, che li porterà a condividere le attività del Grêmio Cultural Brazileiro, uno spazio dedicato alla cultura e al dibattito politico.
«A vida é mesmo essa farsa, garantia de bom sucesso»
Nel testo compare anche l’immagine della vita come una rappresentazione, una sorta di commedia nella quale ciascuno interpreta una parte. Dietro questa apparente leggerezza si nasconde una riflessione molto adatta ai due personaggi.
La società può essere una grande messinscena fatta di regole, differenze sociali e comportamenti imposti. Edgar e Olimpia, invece, sembrano riconoscersi proprio quando abbandonano quelle parti prestabilite.
Lei non vuole limitarsi al ruolo della giovane elegante appartenente a una buona famiglia. Vuole partecipare alla vita culturale, scrivere, discutere e sostenere le proprie idee. Edgar, da parte sua, non accetta che il colore della pelle o le proprie origini stabiliscano quale posto debba occupare nella società.
Insieme possono guardarsi senza recitare.
Ed è forse questa la “finzione” più affascinante evocata dalla canzone: in mezzo alle convenzioni e alle maschere del mondo, trovare qualcuno davanti al quale sia finalmente possibile mostrarsi per ciò che si è.

Un amore semplice in una società complicata
Per Edgar e Olimpia ciò che nasce tra loro appare naturale. È invece la società che li circonda a voler trasformare il loro sentimento in un problema.
Edgar è figlio di un uomo tedesco e di una donna afrodiscendente. La sua relazione con Olimpia, appartenente a una famiglia benestante e cresciuta in un ambiente privilegiato, deve confrontarsi con i pregiudizi razziali ancora profondamente radicati nel Brasile degli anni Venti.
La canzone non parla direttamente di razzismo, ma il suo ritornello assume, accostato alla loro storia, un significato ancora più intenso. Se l’amore appartiene a quelle cose della vita che non si possono e forse non si devono spiegare, perché gli altri sentono il bisogno di giudicarlo, classificarlo o impedirlo?
Edgar e Olimpia non avrebbero alcuna ragione di giustificare ciò che provano. Eppure il loro rapporto nasce in un mondo che pretende spiegazioni proprio perché non riesce ad accettare ciò che si allontana dalle convenzioni.
Con la sua melodia delicata e il testo apparentemente semplice, “A vida é cheia dessas coisas” restituisce tutta la spontaneità iniziale del rapporto tra Edgar e Olimpia.
La canzone non cerca di definire l’amore, perché è proprio l’impossibilità di spiegarlo a renderlo autentico. Racconta quel momento in cui una persona entra casualmente nella nostra vita e, poco alla volta, diventa indispensabile.
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Una bellissima canzone.
Un’altra bella colonna sonora ricca di significato: l’amore che non si può definire ma solo vivere.